{"id":95834,"date":"2010-07-26T11:24:50","date_gmt":"2010-07-26T09:24:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=95834"},"modified":"2010-07-26T14:31:45","modified_gmt":"2010-07-26T12:31:45","slug":"entra-nel-vivo-il-premio-nazionale-citta-di-loano-per-la-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/07\/entra-nel-vivo-il-premio-nazionale-citta-di-loano-per-la-musica\/","title":{"rendered":"Entra nel vivo il &#8220;Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano&#8221; per la musica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Loano<\/strong>. Si sono accesi i riflettori sulla sesta edizione del Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana. Nato sei anni fa, il Premio Citt\u00e0 di Loano, che vede la direzione artistica del giornalista musicale John Vignola, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. Fino a sabato 31 luglio la musica popolare sar\u00e0 protagonista con concerti, incontri, premiazioni e con tre speciali produzioni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_640\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_640\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_640').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_640\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Domani si entra nel vivo del festival con i primi due appuntamenti della rassegna il \u201cPremio Incontra\u201d e con un concerto. Alle ore 11, nel Palazzo Kursaal, nella Scuola Civica Attimo Danza, prender\u00e0 il via lo stage di tre giorni dedicato alle \u201cdanze popolari delle Quattro Province\u201d a cura di Annalisa Scarsellini. La zona denominata delle Quattro Province \u00e8 un\u2019area appenninica culturalmente omogenea, ma suddivisa amministrativamente in quattro provincie di quattro differenti regioni: Alessandria (Piemonte), Genova (Liguria), Pavia (Lombardia) e Piacenza (Emilia-Romagna). In questo territorio il filo della memoria orale non si \u00e8 mai interrotto, permettendo cos\u00ec a un ricco repertorio di canti e di musica da danza, suonata con gli strumenti tradizionali della zona, piffero e fisarmonica, di radicarsi ed evolversi nel tempo.<\/p>\n<p>Del repertorio pi\u00f9 arcaico fanno parte Alessandrina, Monferrina, Giga a due, Giga a quattro e Piana, danze di gruppo dai profondi significati socializzanti, invece Valzer e Mazurca sono balli di coppia di origine \u201ccittadina\u201d che si sono diffusi nel territorio a partire dai primi del Novecento e sono stati assimilati e reinterpretati con l\u2019inserimento di varianti stilistiche mutuate dalle danze pi\u00f9 antiche. Il corso intende fornire un\u2019introduzione a entrambi i repertori. Un particolare approfondimento sar\u00e0 dedicato alla Povera Donna, danza pantomimica legata alla ritualit\u00e0 carnevalesca, tramite la visione di materiali di ricerca. Annalisa Scarsellini, giornalista e ricercatrice, dal 1984 ha iniziato un lavoro di ricerca nell\u2019Appennino delle Quattro Provincie (valli Staffora, Curone, Borbera, Grue, Boreca, Trebbia, Fontanabuona\u2026) con la collaborazione di Stefano Valla.<\/p>\n<p>Alle 18.30, nel foyer del Giardino del Principe, la ricercatrice e insegnante di etnomusicologia Giuliana Fugazzotto, il cantautore Gualtiero Bertelli e l\u2019editore discografico Valter Colle presenteranno il CD-Book \u201cSta terra nun fa pi mia\u201d I dischi a 78 giri e la vita in America degli emigranti italiani del primo Novecento (Nota, 2010). Fra il 1893 e l\u2019inizio della seconda guerra mondiale vengono registrate negli Stati Uniti circa 8000 matrici di materiale tradizionale e popolare\/popolaresco per il mercato degli immigrati italiani. Si tratta di un corpus di grande importanza documentaria in quanto molte di queste incisioni rimangono l\u2019unica testimonianza diretta di artisti scomparsi prima che avesse inizio l\u2019attivit\u00e0 di ricerca etnomusicologica in Italia.<\/p>\n<p>Il repertorio raccolto nel CD-Book  \u201cSta terra nun fa pi mia\u201d presenta documenti che parlano della vita degli emigrati italiani negli States, del modo in cui affrontarono le difficolt\u00e0 di inserimento nel nuovo mondo, dei conflitti che nacquero all\u2019interno delle famiglie con le nuove generazioni di italoamericani, dei problemi politici in cui si trovarono coinvolti, delle diverse comunit\u00e0 di immigrati con cui dovettero confrontarsi, fino ai nostalgici ricordi della terra d\u2019origine e al desiderio di ritornare in patria. Il CD-Audio allegato al libro permette di ascoltare tutti i documenti sonori presentati nel libro. L\u2019incontro sar\u00e0 guidato dal giornalista musicale Enrico de Angelis (Club Tenco).<\/p>\n<p>Il festival, alle ore 21.30, si sposter\u00e0 sul lungomare, nello Spazio Culturale Orto Maccagli, dove Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque presenter\u00e0 \u201cAnnicinquanta\u201d, un concerto a tema che ripropone canzoni degli anni del dopoguerra fino al boom, recuperate nelle tradizioni popolari o create dal genio di musicisti e scrittori irripetibili. I repertori rappresentati in questo concerto sono diversi. Un contributo generoso \u00e8 venuto dalle straordinarie canzoni nate dall\u2019esperienza di Cantacronache, sviluppatasi a Torino alla fine degli anni cinquanta e annoverava tra i suoi attori Fausto Amodei, Sergio Liberovici, Michele L. Straniero, Emilio Jona, Italo Calvino, Franco Fortini e molti altri.<\/p>\n<p>Questa esperienza, che ha anticipato cinquant\u2019anni fa molte delle \u201cinvenzioni\u201d che si sono succedute ed ha ispirato la canzone d\u2019autore degli anni sessanta e settanta, ha dato vita a canzoni di grande spessore culturale, contemporaneamente semplici, dirette, basate su fatti concreti, spesso raccontati con ironia e paradossale umorismo. Ci sono poi brani di autori come Ivan Della Mea, Alberto D\u2019Amico, Gualtiero Bertelli che con le loro canzoni hanno raccontato l\u2019Italia che si affacciava al miracolo economico. E ancora canti presi dalla \u201cmusica leggera\u201d del tempo che aiutano a ricostruire quegli anni e quegli umori. Completano il repertorio presentato canti e brani musicali di nuova composizione ispirati per\u00f2 alle tematiche ed al gusto musicale dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Il Premio Citt\u00e0 di Loano \u00e8 organizzato dall\u2019Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l\u2019Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano,\u00a0con il contributo dell\u2019Assessorato allo Spettacolo della Regione Liguria, della Provincia di Savona e il patrocinio dell\u2019ANCI e del MEI.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loano. Si sono accesi i riflettori sulla sesta edizione del Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana. 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