{"id":95657,"date":"2010-07-23T11:57:03","date_gmt":"2010-07-23T09:57:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=95657"},"modified":"2010-07-24T08:06:59","modified_gmt":"2010-07-24T06:06:59","slug":"la-delusione-dei-fedelissimi-di-don-luciano-su-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/07\/la-delusione-dei-fedelissimi-di-don-luciano-su-facebook\/","title":{"rendered":"La delusione dei &#8220;fedelissimi&#8221; di don Luciano su Facebook"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019unica giustizia vera \u00e8 Dio. Ne \u00e8 convinta Elena che, da Facebook, insieme agli altri componenti del gruppo \u201cDon Luciano libero\u201d, grida la sua rabbia nei confronti di una giustizia terrena che, ieri, ha chiuso nuovamente le porte \u2013 del carcere \u2013 in faccia al sacerdote alassino accusato di pedofilia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_912\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_912\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cDon Lu\u201d \u2013 come lo chiamano i suoi \u201cfedelissimi\u201d \u2013 attender\u00e0 in prigione l\u2019esito del processo che lo vede imputato per presunti abusi sessuali su una ragazzina di 12 anni. Da sette mesi quella \u00e8 la sua \u201ccasa\u201d e le pagine di internet la sua particolare \u201cparrocchia\u201d, con amici e sostenitori pronti ad inviargli messaggi d\u2019affetto e di incoraggiamento. Soprattutto adesso, a poche ore dall\u2019ennesima delusione e dal respingimento dell\u2019istanza di scarcerazione presentata dai suoi legali. Un \u201cno\u201d che, su Facebook, scatena una sorta di rivolta popolare.<\/p>\n<p>Un accanimento ostinato, una congiura dei giudici decisi a \u201ctenere dentro\u201d il pi\u00f9 possibile il sacerdote \u201cper cercare ancora chiss\u00e0 quali prove\u201d, e questo nonostante un quadro accusatorio che, secondo i sostenitori di don Luciano, scricchiola sempre pi\u00f9: sono queste le frasi pi\u00f9 utilizzate su Fb per commentare l\u2019ultimo capitolo del processo pi\u00f9 discusso degli ultimi mesi. Carla, ad esempio, se la prende con la stampa e con gli \u201cscettici\u201d e avverte: \u201cDico a voi che entrate e uscite dal gruppo pensando altrimenti di non poter leggere i post; dico a voi che siete curiosi di sapere, che vi domandate \u2018Chiss\u00e0 adesso cosa diranno?\u2019, \u2018Chiss\u00e0 se proseguiranno nella loro battaglia, se continueranno a sostenere il loro amato parroco?\u2019; E dico anche a voi a voi che domani farete stampare locandine a caratteri cubitali e scriverete articoli urlati o irti di doppi sensi e opinioni malcelate\u2026a tutti voi dico \u2018Siamo qua!\u2019. Non ci fermer\u00e0 l\u2019ennesimo, folle, incredibile, inspiegabile, dinniego alla scarcerazione\u201d.<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 anche chi si rivolge direttamente al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, chiedendogli di interessarsi del caso di \u201cdon Lu\u201d, chi parla di \u201cpresunzione d\u2019innocenza calpestata\u201d e chi crede che prima o poi il calvario del proprio parroco terminer\u00e0 per \u201cmancanza di prove\u201d, anche se nessuno potr\u00e0 mai risarcirlo per quello che qui definiscono un \u201cerrore giudiziario\u201d.<\/p>\n<p>Nessuna decisione dei giudici scalfisce dunque la devozione che parrocchiani e amici hanno verso don Luciano. Per loro, il sacerdote \u00e8 \u201csenza macchia\u201d e vittima di un accanimento inspiegabile. Per i giudici, invece, \u00e8 un \u201csospettato\u201d che, se uscisse dal carcere, potrebbe inquinare le prove nel tentativo di salvarsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019unica giustizia vera \u00e8 Dio. 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