{"id":93975,"date":"2010-07-06T14:27:46","date_gmt":"2010-07-06T12:27:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=93975"},"modified":"2010-07-06T18:54:09","modified_gmt":"2010-07-06T16:54:09","slug":"i-lavori-del-consiglio-regionale-odg-di-boffa-su-inquinamento-italiana-coke","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/07\/i-lavori-del-consiglio-regionale-odg-di-boffa-su-inquinamento-italiana-coke\/","title":{"rendered":"I lavori del Consiglio regionale: odg di Boffa su inquinamento Italiana Coke"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Due assessorati per protezione civile e antincendio boschivo, le misure antinquinamento della Italiana Coke di Cairo Montenotte, l\u2019autonomia del Consiglio regionale, oltre alla situazione del trasporto ferroviario in Liguria. Questi alcuni dei punti in discussione nel corso del Consiglio regionale di oggi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_934\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_934\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_934').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_934\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sul primo punto Alessio Saso (Pdl) ha chiesto di riunificare le competenze fra gli assessorati regionali per la gestione dei servizi di protezione civile e antincendio boschivo. Ha risposto il Presidente della Giunta Claudio Burlando, spiegando i motivi della decisione: \u201cLa suddivisione delle competenze non \u00e8 dettata da motivi di peso politico fra gli assessorati ma dal fatto che il Dipartimento nazionale di protezione civile ha chiesto a tutti i presidenti delle Regioni di tenere la delega al coordinamento delle attivit\u00e0 perch\u00e9 gi\u00e0 sono commissari di protezione civile in moltissime vicende. Io sono commissario per il Magra, il Bisagno, il Fereggiano, le mareggiate, ad esempio. Attribuire il coordinamento ai presidenti li rende in caso di emergenza i diretti interlocutori del Dipartimento protezione civile nazionale. Io per\u00f2 non posso seguire tutto e, visto che le competenze maggiori riguardano la difesa del suolo, le ho attribuite all\u2019assessore all\u2019ambiente mentre l\u2019antincendio boschivo ha pi\u00f9 attinenza con l\u2019agricoltura e l\u2019ho assegnata a questo assessorato. Effettivamente tale ripartizione crea qualche difficolt\u00e0 al mondo del volontariato. Troveremo un assetto che sia funzionale soprattutto alle associazioni\u201d.<br>\n\u201cSiamo d\u2019accordo \u2013 ha replicato Saso \u2013 sul fatto di ridistribuire le deleghe. La passione e la competenza delle associazioni di volontariato meritano il massimo rispetto\u201d.<\/p>\n<p>Con un\u2019interpellanza Michele Boffa (Pd, firmato anche da consiglieri di Idv) ha chiesto alla Giunta di fare in modo che l\u2019Italiana Coke S.r.l. di Cairo Montenotte realizzi opportune misure di prevenzione dell\u2019inquinamento. \u201cLa Italiana Coke \u2013 ha detto Boffa \u2013 ha un\u2019autorizzazione integrata ambientale (Aia) concessa dalla Provincia di Savona. La validit\u00e0 del provvedimento \u00e8 subordinata al rispetto di prescrizioni, con particolare riguardo ai piani di adeguamento e di monitoraggio, che sono demandati alla responsabilit\u00e0 e all\u2019esperienza del gestore dell\u2019impianto. L\u2019obsolescenza e l\u2019elevato stato di usura dell\u2019impianto richiederebbero ingenti investimenti di ristrutturazione, indispensabili per garantire l\u2019effettivo controllo delle emissioni, ma non previsti n\u00e9 prevedibili nei piani della Italiana Coke S.r.l. Capisco che la Regione non \u00e8 ente competente a riguardo, ma abbiamo ritenuto di sollevare questo problema perch\u00e9 la Valbormida \u00e8 al centro di frizioni fra i temi ambientali e quelli occupazionali. Il Wwf Italia e altri soggetti hanno proposto di ricorrere al Tar Liguria per chiedere l\u2019annullamento dell\u2019autorizzazione integrata ambientale per l\u2019impianto\u201d.<br>\nHa risposto l\u2019assessore regionale Renata Briano: \u201cLa presenza della cookeria \u00e8 problematica, ma va gestita tenendo presenti sia gli aspetti ambientali che quelli occupazionali. Ci sono tanti casi di questo tipo in cui vecchi impianti presentano problemi di inquinamento. Anche se la Regione non \u00e8 strettamente competente abbiamo il compito di coordinare i monitoraggi. Le autorit\u00e0 competenti al rilascio delle autorizzazioni in questo caso sono le Province. L\u2019Aia rilasciata dalla Provincia di Savona \u00e8 valida per sei anni ed \u00e8 subordinata al rispetto di precise condizioni. Nell\u2019ambito della richiesta di autorizzazione, l\u2019azienda ha fatto una proposta di adeguamento tecnologico e un piano di monitoraggio per controllare le emissioni. Inoltre dovr\u00e0 esservi un piano di monitoraggio pubblico per controllare i valori delle emissioni, le procedure gestionali, la conformit\u00e0 tecnologica e il rispetto della normativa. A giugno 2010 la Regione ha deliberato di non costituirsi in giudizio davanti al Tar come proposto dal Wwf\u201d.<br>\nInsoddisfatto il consigliere Boffa: \u201cLa proposta di adeguamento alle tecnologie presentata dall\u2019azienda \u00e8 ritenuta \u201caccettabile\u201d dalla Provincia. Ma il termine non ha una connotazione positiva. La Regione non si \u00e8 costituita perch\u00e9 ritiene ci siano ragioni per attendere il responso a seguito del ricorso presentato. Ieri sera c\u2019\u00e8 stato un tavolo con consiglieri provinciali, associazioni e comitati costituiti su questo tema e si \u00e8 convenuto di accettare l\u2019offerta dell\u2019azienda per finanziare un monitoraggio sull\u2019ambiente con Ist per introdurre elementi di validit\u00e0 scientifica nello studio. Solo nel momento in cui lo studio produrr\u00e0 effetti positivi potremo esprimere soddisfazione\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0E\u2019 stata approvata all\u2019unanimit\u00e0 la proposta di legge \u201cUlteriori modificazioni alla legge regionale 17 agosto 2006, n. 25 \u201cDisposizioni sull\u2019autonomia del Consiglio\u201d Il testo riguarda il perfezionamento del processo di autonomia avviato dal Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria con l\u2019approvazione, nell\u2019anno 2005, dello Statuto regionale e, nell\u2019anno 2006, del Regolamento d\u2019Aula e della stessa Legge regionale sull\u2019autonomia funzionale, organizzativa, finanziaria e contabile.<\/p>\n<p>Sull\u2019ultimo punto, dopo un approfondito dibattito sulla difficile situazione del trasporto ferroviario in Liguria, sono stati presentati due ordini del giorno, uno di maggioranza e l\u2019altro di opposizione. \u00c8 stato approvato con 20 voti a favore, 11 contrari (Pdl) e 3 astenuti (Lega Nord) \u00e8 stato approvato\u00a0 l\u2019ordine del giorno (primo firmatario Raffaella Paita, Pd) che impegna la Giunta ad attivarsi per \u201ctutelare gli interessi pubblici del territorio ligure e in particolare gli interessi del traffico pendolare\u201d. Tra le altre cose, il documento impegna la Giunta a \u201csalvaguardare gli attuali livelli di servizio ferroviario e le medesime tariffe per gli utenti\u201d, a fare in modo che \u201cil trasporto regionale e quello di medio raggio ricevano investimenti proporzionati rispetto all\u2019Alta velocit\u00e0\u201d, a chiedere \u201ca Trenitalia e al Governo maggiore attenzione per il trasporto internazionale e transfrontaliero\u201d e, infine, ad aprire una fase di verifica, consultando le associazioni, per individuare criticit\u00e0 e possibili miglioramenti nell\u2019erogazione dei servizi previsti dal contratto di servizio con Trenitalia\u201d. Respinto l\u2019ordine del giorno presentato dall\u2019opposizione con 14 voti a favore e 21 contrari. Da parte della maggioranza era stata avanzata la proposta di un fronte comune maggiorana e opposizione per ottenere pi\u00f9 risorse per il trasporto pubblico a fronte di una previsione di tagli del 30%, ma la proposta, avanzata da Antonino Miceli (Partito Democratico,) di giungere ad un ordine del giorno comune \u00e8 stata respinta dal Pdl.<\/p>\n<p>Ad aprire il dibattito \u00e8 stata la relazione dell\u2019assessore ai trasporti Enrico Vesco, alla quale hanno fatto seguito gli interventi di Matteo Rosso (Pdl), Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria), Aldo Siri e Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti Presidente), Nicol\u00f2 Scialfa (Idv), Raffaella Della Bianca (Pdl), Alessio Saso (Pdl), Antonino Miceli (Pd), Gino Garibaldi (Pdl) e la replica del Presidente Burlando. Le opposizioni sono state assai critiche sull\u2019operato dell\u2019assessore ai trasporti Giovanni Enrico Vesco e sul contratto di servizio sottoscritto arrivando a chiedere all\u2019assessore di restituire le deleghe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Due assessorati per protezione civile e antincendio boschivo, le misure antinquinamento della Italiana Coke di Cairo Montenotte, l\u2019autonomia del Consiglio regionale, oltre alla situazione del trasporto ferroviario in Liguria. Questi alcuni dei punti in discussione nel corso del Consiglio regionale di oggi. 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