{"id":93012,"date":"2010-06-25T14:11:56","date_gmt":"2010-06-25T12:11:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=93012"},"modified":"2010-06-25T16:53:47","modified_gmt":"2010-06-25T14:53:47","slug":"i-detenuti-del-carcere-santantagostino-al-lavoro-per-valorizzare-i-beni-del-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/06\/i-detenuti-del-carcere-santantagostino-al-lavoro-per-valorizzare-i-beni-del-territorio\/","title":{"rendered":"I detenuti del carcere Sant&#8217;Agostino &#8220;al lavoro&#8221; per valorizzare i beni del territorio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Riparte anche quest\u2019anno l\u2019iniziativa \u201cDetenuti al lavoro\u201d mirata\u00a0 a favorire l\u2019integrazione dei soggetti in esecuzione di pena attraverso attivit\u00e0 di pubblica utilit\u00e0. Il progetto \u00e8 promosso dall\u2019Assessorato ai Quartieri del Comune di Savona, in collaborazione con la Casa Circondariale di Savona ed ATA e con il contributo della Fondazione\u00a0 Fondazione A. DE Mari Cassa di Risparmio di Savona ed \u00e8 mirato a favorire il percorso di rieducazione, integrazione e recupero dei soggetti in esecuzione di pena attraverso lo svolgimento di attivit\u00e0 di pubblica utilit\u00e0, volte a fornire supporto nel processo di conservazione e valorizzazione del territorio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_667\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_667\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Anche quest\u2019anno, i detenuti del carcere Sant\u2019Agostino,\u00a0 nel numero di 2, raggiungeranno i luoghi prescelti per svolgere, dalle 6 alle 9 del mattino, dal Marted\u00ec al Sabato, la pulizia delle spiagge cittadine: il litorale interessato \u00e8 quello della zona dello Scaletto, dove il Comune di Savona sta approntando una spiaggia fruibile per le persone disabili.<br>\nL\u2019attivit\u00e0 dei detenuti, che prender\u00e0 il via il 1 Luglio e terminer\u00e0 il 31 Agosto, \u00e8 svolta sotto il coordinamento di ATA, che opera attraverso gli operatori della Coop La Bitta.<\/p>\n<p>Dichiara l\u2019Assessore ai Quartieri Francesco Lirosi: \u201cE\u2019 la quarta volta che mi adopero per dare ai detenuti la possibilit\u00e0 di lavorare fuori dalla Casa Circondariale cittadina. L\u2019iniziativa presenta molte ricadute positive: per l\u2019Amministrazione Comunale, che dimostra ancora una volta la propria volont\u00e0 di lavorare al servizio di tutti i cittadini, anche quelli pi\u00f9 deboli; per L\u2019Amministrazione Carceraria, che opera con vero spirito di recupero dei detenuti; per la Fondazione Carisa, che utilizza i propri fondi per uno scopo cos\u00ec nobile; per la citt\u00e0 di Savona, oggi sempre pi\u00f9 votata al turismo, che ha la possibilit\u00e0 di avvalersi di ulteriori operatori impegnati nella pulizia delle spiagge; infine, cosa di gran lunga pi\u00f9 importante, per i detenuti, che godranno di un parziale reinserimento, retribuito e garantito da copertura assicurativa, nella societ\u00e0 civile, a contatto con altri cittadini. Avevo gi\u00e0 incontrato in carcere gli operatori interessati, per raccomandare ogni possibile correttezza comportamentale e, posso dire, la risposta \u00e8 sempre stata positiva. In sostanza, credo che questa sia l\u2019esperienza pi\u00f9 intensa che abbia vissuto come Pubblico Amministratore.\u201d<\/p>\n<p>Dichiara il Direttore della Casa Circondariale di Savona, Nicol\u00f2 Mangraviti: \u201cApprezzo molto l\u2019interesse espresso dal Comune di Savona per le tematiche inerenti il reinserimento della popolazione detenuta nel tessuto sociale ed il sostegno alla nostra struttura che, anche con questa iniziativa, continua a dare. Spesso infatti il carcere viene vissuto dal resto della citt\u00e0 come un luogo che si vuole tenere distante; deve essere invece aperto al territorio, specialmente tenuto conto degli difficolt\u00e0 della struttura e degli esigui spazi interni dedicati all\u2019attivit\u00e0 di recupero. Questo progetto \u00e8 importante anche perch\u00e9 aiuta i cittadini a vedere i detenuti come soggetti che possono svolgere servizi di pubblica utilit\u00e0 sociale. Ci\u00f2 non sarebbe stato possibile se non si fossero attivate le sensibilit\u00e0 di tutte le persone coinvolte: l\u2019Amministrazione, la Fondazione, i detenuti, la polizia penitenziaria e le associazioni di volontariato\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 reso possibile grazie al contributo finanziario della Fondazione A. DE Mari Cassa di Risparmio di Savona e dell\u2019Assessorato comunale ai Quartieri, che forniscono ai detenuti una retribuzione e la necessaria copertura assicurativa e previdenziale.<\/p>\n<p>Dichiara il Presidente della Fondazione Carisa Roberto Romani: \u201cLa Fondazione \u00e8 lieta di sostenere anche quest\u2019anno il progetto, per diversi motivi. Prima di tutto perch\u00e9 esso risponde al nostro obiettivo di attenzione verso le fasce pi\u00f9 deboli della popolazione e a sostenerle; l\u2019iniziativa infatti \u00e8 pregevole proprio perch\u00e9 fa parte di un percorso di recupero e reinserimento sociale dei detenuti. Il nostro sostegno \u00e8 poi un atto che sentiamo giusto ed in conformit\u00e0 con la nostra natura di fondazione bancaria che, come sappiamo, ha le sue basi\u00a0 nel patrimonio dato dalla collettivit\u00e0 del territorio e quindi ad essa la Fondazione restituisce, nel concreto, risorse, facendolo tra l\u2019altro in un periodo di grandi difficolt\u00e0 finanziarie per gli Enti locali.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Riparte anche quest\u2019anno l\u2019iniziativa \u201cDetenuti al lavoro\u201d mirata\u00a0 a favorire l\u2019integrazione dei soggetti in esecuzione di pena attraverso attivit\u00e0 di pubblica utilit\u00e0. Il progetto \u00e8 promosso dall\u2019Assessorato ai Quartieri del Comune di Savona, in collaborazione con la Casa Circondariale di Savona ed ATA e con il contributo della Fondazione\u00a0 Fondazione A. 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