{"id":92018,"date":"2010-06-15T12:11:29","date_gmt":"2010-06-15T10:11:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=92018"},"modified":"2010-06-15T18:01:32","modified_gmt":"2010-06-15T16:01:32","slug":"viaggio-nel-carcere-savonese-uil-penitenziari-situazione-indecente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/06\/viaggio-nel-carcere-savonese-uil-penitenziari-situazione-indecente\/","title":{"rendered":"Viaggio nel carcere savonese, Uil Penitenziari: &#8220;Situazione indecente&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Una relazione impietosa sulle condizioni &#8220;disatrate, indecenti e invivibili&#8221; del carcere savonese. A descriverla, senza mezzi termini, \u00e8 Fabio Pagani, coordinatore regionale Uil Pa Penitenziari, che, il 10 giugno scorso, si \u00e8 recato in visita alla casa circondariale.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di una situazione scandalosa &#8211; dice Pagani -. Innanzitutto sottolineo che, al momento, la struttura \u00e8 priva di Direttore titolare ed \u00e8 retta, a scavalco, dal Direttore di Imperia e che il Comandante di Reparto \u00e8 assente per missione da circa anno. A reggere il comando di Reparto \u00e8 il Comandante della Scuola di Formazione e aggiornamento di Cairo Montenotte, che mi ha accompagnato nel corso della visita&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019ingresso avviene attraverso un cancello automatizzato e comandato dalla portineria &#8211; racconta Pagani -. Ingresso comune al personale, detenuti,fornitori e visitatori. Nell\u2019androne (piazzale), insistono l\u2019Ufficio NTP e un ridotto parcheggio riservato ai mezzi dell\u2019amministrazione. Arrivati alla portineria si constata come l\u2019addetto sia oberato da molteplici compiti: comandare a distanza il cancello d\u2019ingresso per gli accessi pedonali, gestire e registrare manualmente gli ingressi in istituto, controllare il deposito delle armi individuali nel locale a ci\u00f2 destinato e situato nella portineria, controllare il materiale in entrata e in uscita, gestire le telefonate per i detenuti. Non solo. Da circa 2 anni in portineria \u00e8 stata istituita una sorta di Sala Regia, con un grosso monitor che controlla l\u2019esterno della struttura, i passeggi detenuti, l\u2019intercinta, i colloqui e il primo corridoio&#8221;.<\/p>\n<p>E ancora: &#8220;L\u2019ingresso alla zona uffici e reparti detentivi avviene attraverso il corridoio, unico filtro dell\u2019istituto. L\u00ec \u00e8 ubicato l\u2019ufficio riservato alla Sorveglianza e nel contempo funge anche da stanza per l\u2019addetto\/a al corridoio. Vi sono allocati quattro monitor (in bianco e nero), di cui soltanto due funzionanti che inquadrano gli ambienti della prima e seconda sezione. Sempre in tale corridoio \u00e8 ubicata la lavanderia. Non solo la posizione individuata ingenera forti dubbi sulla sicurezza , quant\u2019anche suscitano motivo di appunto critico le condizioni in cui versa. Non si pu\u00f2<br \/>\ncerto parlare di ambiente salubre, vista l\u2019umidit\u00e0 che la permea. Analogamente la presenza di macchinari dismessi e non funzionanti occupa spazi vitali . A nostro avviso sarebbe opportuno spostare la lavanderia al piano inferiore. La caserma agenti non presenta nessuna delle caratteristiche richiamate dall\u2019Accordo Nazionale Quadro. Gli arredi risalgono al periodo post-bellico e non sono fornite degli elettrodomestici previsti. Le finestre hanno le grate come le stanze riservate ai detenuti&#8221;.<\/p>\n<p>Ma il peggio arriva con i reparti detentivi: &#8220;Questi &#8211; denuncia Pagani &#8211; sono quanto di peggio si possa immaginare. Forse i pi\u00f9 disastrati in Regione. Sono attive due sezioni : 1^ e 2^ Sezione. Una destinata esclusivamente alla detenzione ordinaria, l\u2019altra alla detenzione e alla semilibert\u00e0. Nella seconda sezione, in cui si accede dal cancello ingresso, nelle sei celle erano presenti 50 detenuti e vi era preposta una sola unit\u00e0 di servizio. Unit\u00e0 che deve provvedere alla sorveglianza dei detenuti e nel contempo disciplinare il flusso degli stessi al cortile passeggio, ai vari uffici, alla sala colloqui, alle docce. Nel corridoio di tale sezione \u00e8 presente una cella destinata all&#8217;isolamento per motivi sanitari, di incolumit\u00e0 e disciplinari. Un posto di servizio cui generalmente \u00e8 comandata una unit\u00e0 di Polizia Penitenziaria di sesso femminile. Sebbene lo spazio delle celle pi\u00f9 grandi sarebbe appena sufficiente ad ospitare al massimo quattro\/cinque persone si \u00e8 potuto accertare come, invece, vi fossero allocati nove detenuti, con brande a castello a tre piani&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La prima sezione si trova sottoposta la livello stradale. Nell\u2019addentrarvisi si ha la sensazione di accedere a un girone dantesco, un vero e proprio inferno-tugurio. Le condizioni generali della sezione sono di degrado assoluto. Muffe, umidit\u00e0, incrostazioni, scarsa illuminazione. Ogni tentativo di rappresentare figurativamente tali ambienti potrebbe essere non idoneo. In sintesi la definizione pi\u00f9 prossima alla realt\u00e0 \u00e8 &#8216;caverna&#8217;. In tale sezione risultavano ristretti 38 detenuti. Le docce (che si trovano in 1^ Sezione e sono destinate all\u2019intera popolazione detenuta) sono<br \/>\ninsufficienti a soddisfare i reali bisogni e si presentano inadeguate e sudice , giusto per ricorrere ad eufemismi. Al momento della visita i detenuti assommavano ad 89, rispetto ad una capienza regolamentare che fissa il massimo di presenza in 36. La Casa Circondariale Savona \u00e8 il secondo istituto della Liguria per numero di ingressi (circa 500 nel 2009), seconda solo alla C.C. di Marassi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In queste indegne, incivili ed insostenibili condizioni lavora il personale di polizia penitenziaria ed il personale amministrativo &#8211; conclude Pagani &#8211; che, evidentemente, non possono non risentire del contatto quotidiano con il degrado e la disumanit\u00e0 degli ambienti. I colloqui con i familiari vengono effettuati in una sala che si pu\u00f2 senz\u2019altro definire alla stregua di una &#8216;gabbia da circo&#8217;. Piccolissima . L\u2019agente preposto alla sorveglianza presta servizio, inopinatamente, all\u2019interno della sala stessa dietro un vetro trasparente. I familiari che accedono alla sala colloqui portano gli effetti personali destinati ai congiunti sino all\u2019interno dell\u2019istituto, con grave vulnus per la sicurezza. Gli stessi sono perquisiti manualmente, in una sala inadeguata, che lede la dignit\u00e0 umana. Nel corso della visita si \u00e8 potuto anche appurare come non esistano box office destinati agli agenti. Analogamente , soprattutto in prima sezione, risulterebbe utile e indispensabile l\u2019installazione di un climatizzatore considerate le insopportabili temperature che si affermano in tali ambienti . Tutti gli uffici in cui presta servizio il personale (di polizia penitenziaria e amministrativo) si<br \/>\nconnotano per l\u2019esiguit\u00e0 degli spazi. In molti casi anche per essere disadorni e privi di strumentazione idonea. Il contingente di Polizia Penitenziaria, \u00e8 determinato in 59 unit\u00e0. Risultano amministrate, invece, 50 unit\u00e0, cui occorre sottrarre 5 unit\u00e0 distaccate altrove. Quindi 45 unit\u00e0 disponibili a fronte delle 59 previste. Ovvero una scopertura pari a circa il 24% dell\u2019organico previsto. Tale situazione , con l\u2019accertata e grave deficienza organica, pone serie incognite sull\u2019effettiva possibilit\u00e0 che tale personale riesca a fruire delle ferie estive. Da sottolineare , inoltre, come la Direzione della C.C. di Savona sia l\u2019unica Direzione della Liguria a non aver convocato le OO.SS. per la redazione del piano ferie. Sul punto si sollecita il Provveditore Regionale ad esercitare le proprie prerogative di controllo al fine di ristabilire corrette relazioni sindacali, parimenti si sollecitano i vari livelli dell\u2019Amministrazione a voler assegnare , in tempi brevi, Dirigente- Direttore titolare alla C.C. di Savona&#8221;.<\/p>\n<p>La relazione di Pagani \u00e8 stata inviata anche al sindaco di Savona, al Prefetto, al Dirigente dell\u2019Asl e al Procuratore della Repubblica di Savona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Una relazione impietosa sulle condizioni &#8220;disatrate, indecenti e invivibili&#8221; del carcere savonese. A descriverla, senza mezzi termini, \u00e8 Fabio Pagani, coordinatore regionale Uil Pa Penitenziari, che, il 10 giugno scorso, si \u00e8 recato in visita alla casa circondariale. &#8220;Si tratta di una situazione scandalosa &#8211; dice Pagani -. 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