{"id":91833,"date":"2010-06-12T16:44:28","date_gmt":"2010-06-12T14:44:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=91833"},"modified":"2010-06-12T16:46:21","modified_gmt":"2010-06-12T14:46:21","slug":"cosseria-cucciolo-di-capriolo-soccorso-da-unautomobilista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/06\/cosseria-cucciolo-di-capriolo-soccorso-da-unautomobilista\/","title":{"rendered":"Cosseria, cucciolo di capriolo soccorso da un&#8217;automobilista"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cosseria<\/strong>. Un cucciolo di capriolo che scorrazzava terrorizzato lungo la strada a Cosseria \u00e8 stato soccorso da un&#8217;automobilista e consegnato alle cura della Protezione Animali di Savona, dove \u00e8 stato calmato e rifocillato. &#8220;Purtroppo il piccolo sar\u00e0 condannato ad una vita, forse breve e di prigionia perch\u00e9, senza l&#8217;insegnamento<br \/>\nmaterno, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di essere autosufficiente&#8221; spiegano dall&#8217;Enpa.<\/p>\n<p>&#8220;A parte questo caso (quasi sicuramente madre e piccolo erano stati disturbati da cani da caccia o bracconieri), Protezione Animali, Provincia ed Ambiti di caccia rinnovano l&#8217;appello a non toccare e soccorrere cuccioli di capriolo e daino trovati nei boschi e nelle campagne; anche se sembrano soli, non sono stati affatto abbandonati e non bisogna assolutamente toccarli e nemmeno avvicinarli se per caso se ne incontrano nei prati, perch\u00e9 la presenza dell&#8217;uomo rischia seriamente di compromettere le possibilit\u00e0 di sopravvivenza di questi giovani animali e accarezzare o prelevare i piccoli ne mette a repentaglio la vita&#8221; precisano dalla Protezione Animali.<\/p>\n<p>&#8220;I cuccioli vengono solo apparentemente lasciati soli dalla madre che resta sempre nelle vicinanze e torna da loro appena possibile. Per questo \u00e8 molto importante allontanarsi immediatamente se si vedono nei prati piccoli di capriolo o di daino. E la probabilit\u00e0 di incontrarli in questo periodo cresce perch\u00e9 la fine di maggio e il mese di giugno coincidono con la stagione delle nascite di queste specie, diffuse in quasi tutte le aree boschive e rurali della provincia. I piccoli cervidi sono difesi dai possibili predatori dall&#8217;assenza di odori particolari in grado di attrarli e dal mimetismo del loro manto. Le madri, confidando su queste protezioni naturali dei piccoli, si allontanano temporaneamente da loro, lasciandoli in apparenza soli e indifesi, per alimentarsi, o in caso di pericolo, come l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;uomo&#8221; spiegano i volontari dell&#8217;Enpa.<\/p>\n<p>&#8220;Capita cos\u00ec che spesso gitanti s&#8217;imbattano casualmente in cuccioli di capriolo o daino e con le migliori intenzioni, si fermino ad accarezzarli, o addirittura li prelevino, pensando di salvarli dall&#8217;abbandono. Cos\u00ec facendo, per\u00f2 li condannano. Infatti, anche se i piccoli riuscissero a sopravvivere allo stress da cattura (che spesso, in breve tempo, ne provoca la morte) e ai problemi successivi di corretta alimentazione, in ogni caso i giovani caprioli non potrebbero essere reinseriti nel loro contesto naturale perch\u00e9 l&#8217;uomo li &#8216;marchia&#8217; con il suo odore e i cuccioli non sono pi\u00f9 riconosciuti dalla madre, che quasi sicuramente smetter\u00e0 di prendersi cura di loro. Inoltre il prelievo non autorizzato di cervidi selvatici come il capriolo e il daino \u00e8 un illecito penale sanzionato con un&#8217;ammenda sino a 1.500 euro di competenza del tribunale&#8221; concludono dalla Protezione Animali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosseria. 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