{"id":90619,"date":"2010-05-29T08:16:56","date_gmt":"2010-05-29T06:16:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=90619"},"modified":"2010-05-29T08:16:56","modified_gmt":"2010-05-29T06:16:56","slug":"serve-consapevolezza-per-uscire-dal-declino-il-parere-del-circolo-sel-di-quiliano-vado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/05\/serve-consapevolezza-per-uscire-dal-declino-il-parere-del-circolo-sel-di-quiliano-vado\/","title":{"rendered":"&#8220;Serve consapevolezza per uscire dal declino&#8221;: il parere del Circolo SEL di Quiliano-Vado"},"content":{"rendered":"<p>Ormai non sono pi\u00f9 queste manovre a destare scalpore, ma la scomparsa di un\u2019opposizione popolare, da parte della gente che \u00e8 come drogata da un sistema che li spinge ad accettare tutto, ad accettare che la crisi la debbano pagare loro, mentre chi l\u2019ha causata continua ancora a mangiarci. E\u2019 ormai da oltre un decennio che continua una politica centrale di destrutturazione del sistema sociale, economico ed istituzionale. Un sistema creato sui fondamenti di una carta costituzionale che giorno dopo giorno viene demolito nella sua sostanza. C\u2019\u00e8 bisogno di consapevolezza e di un progetto che ridia una nuova speranza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_349\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_349\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_349').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_349\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Consapevolezza del massacro sociale in corso, dell\u2019arretramento delle condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie senza che ci\u00f2 abbia prodotto alcun risultato a favore del lavoro, reso sempre pi\u00f9 precario. 300.000 sono i cassintegrati (per il 58% padri e madri di famiglia), quasi sicuramente futuri disoccupati che aumenteranno la cifra di disoccupazione nel nostro paese. Dove si pu\u00f2 si cessano i contratti indeterminati, per introdurre al lavoro precario soprattutto i giovani.<br>\nConsapevolezza di un  punto dolente: il tasso di disoccupazione giovanile (25,4 % in Italia) \u00e8 pi\u00f9 del triplo di quello totale (7,8 %) e pi\u00f9 elevato di quello europeo (19,8 %). Disoccupazione che riguarda giovani con o senza alti titoli di studio, volenterosi o non a trovare un\u2019occupazione, anziani di domani che non possono lavorare, non possono versare contributi, non possono andare via di casa, non possono fare nulla, relegati ad un ruolo di non protagonismo nella vita economica, politica, sociale e culturale del nostro paese.<\/p>\n<p>Come se non bastasse, spesso viene utilizzata la clava dell\u2019ulteriore deturpamento dei territori e dell\u2019ambiente come baratto per alcuni posti di lavoro. Viene colpita la libera informazione, la laicit\u00e0 dello stato, il diritto ad avere una scuola ed una universit\u00e0 pubblica, il diritto alla salute, allo sport ed alla cultura. Questa \u00e8 la situazione in cui la sinistra e i cittadini consapevoli devono operare e dirigere la propria azione: risvegliare le coscienze di un popolo e di una giovent\u00f9 falcidiate da una crisi che cercano in modo vergognoso di nascondere ai loro occhi, ripartire a parlare con la gente che si \u00e8 arresa ad un futuro nero di precariet\u00e0.<\/p>\n<p>Ripartire dai territori nella quotidianit\u00e0 di chi vive la crisi e l\u2019emarginazione, tra i lavoratori e i giovani che vivono la propria esistenza come evento drammatico; avvicinarsi a quella speranza di rivincita di un popolo che vuole difendere la propria dignit\u00e0, rappresentata dalle centinaia e centinaia di lotte che nelle loro diverse forme e contenuti, ogni giorno levano alto un grido di protesta nella nostra penisola.<\/p>\n<p>La mia generazione ha una grande responsabilit\u00e0 quella di lasciare una speranza a chi deve ripartire per riappropriandosi dei propri diritti attraverso la pratica dei propri doveri. Ci sentiamo innamorati dell\u2019idea che si pu\u00f2 ancora contribuire a cambiare la vita e il suo contesto. Vediamo gli strumenti utili per il cambiamento. Recuperiamo la volont\u00e0 e la credibilit\u00e0 di farlo.<\/p>\n<p>Con questa consapevolezza Sinistra Ecologia Libert\u00e0 ha deciso di partire dai territori, dalla maturazione consapevole delle comunit\u00e0. Dalla creazione di una nuova cultura. Il Circolo SEL che stanno nascendo in tutta la Provincia vogliono essere luoghi aperti a questa nuova speranza. Partendo da una consapevolezza che l\u2019unico modo di conoscere davvero i problemi \u00e8 accostarsi a quanti vivono quei problemi e trarre da essi, da quello scambio, le conclusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Nicola Isetta<br>\nSinistra Ecologia Libert\u00e0<br>\nPortavoce di Quiliano-Vado Ligure <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai non sono pi\u00f9 queste manovre a destare scalpore, ma la scomparsa di un\u2019opposizione popolare, da parte della gente che \u00e8 come drogata da un sistema che li spinge ad accettare tutto, ad accettare che la crisi la debbano pagare loro, mentre chi l\u2019ha causata continua ancora a mangiarci. 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