{"id":90058,"date":"2010-05-23T16:32:00","date_gmt":"2010-05-23T14:32:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=90058"},"modified":"2010-05-23T16:32:00","modified_gmt":"2010-05-23T14:32:00","slug":"nicolick-ecco-due-storie-di-pedofilia-con-mostri-rimasti-impuniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/05\/nicolick-ecco-due-storie-di-pedofilia-con-mostri-rimasti-impuniti\/","title":{"rendered":"Nicolick: &#8220;Ecco due storie di pedofilia, con mostri rimasti impuniti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQuesto \u00e8 un fatto che colpisce delle bimbe innocenti e\u00a0 che mi \u00e8 stata raccontata da quattro donne diverse, abitanti nello stesso paese, la cui et\u00e0 \u00e8 attorno ai 45 \u2013 50. Il paese \u00e8 un sonnacchioso centro abitato posto all\u2019ingresso della Valle Bormida e si affaccia direttamente sul comune capoluogo, Savona, anch\u2019esso , ultimamente al centro di vicende di pedofilia che hanno visto numerosi giovani vittime di mostri insospettabili\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_191\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_191\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_191').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_191\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLe quattro donne che all\u2019epoca del fatti avevano 8 \u2013 9 anni, frequentavano un piccolo negozio posto al centro della strada che attraversa l\u2019abitato, il classico negozio che in un paesino, vende un p\u00f2 di tutto, dalla cartoleria ad altro.<br>\nDietro al banco c\u2019era un uomo sulla quarantina, B.P., il mostro della situazione, il quale con la scusa di mostrare la merce alle bimbe, le molestava sessualmente, senza che nessuno se ne potesse accorgere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSconvolgenti e particolarmente bestiali sono i racconti delle donne, che attualmente sono perfettamente inserite nella vita civile con un alto grado di cultura : \u201c l\u2019uomo, mi portava lontano dall\u2019ingresso del negozio, mi infilava le mani negli e slip e sotto la maglietta, mi faceva appoggiare al suo corpo per farmi sentire la sua erezione, mi mordicchiava l\u2019orecchio e mi mormorava frasi sconce, poi mi faceva pagare la merce che compravo e mi salutava con sorriso.<br>\nOgni volta che il mostro era solo nel negozio, attuava questi suoi orrendi comportamenti verso le piccole clienti, che subivano in silenzio le molestie sessuali senza parlarne a casa . I genitori delle piccole vittime, non erano a conoscenza dei fatti e pare che al momento, dopo circa 35 anni dai fatti terribili non lo sappiano ancora, ma sara\u2019 mia cura metterli al corrente. Una delle vittime mi ha mostrato il personaggio che molto anziano, e quasi invalido cammina per la strada, accompagnato da una badante, ho provato in quell\u2019istante un profondo senso di nausea per l\u2019impunit\u00e0 di questa orrenda ed oscena creatura che imperversava su delle bimbe di appena 8 \u2013 9 anni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa notte in cui ho ascoltato queste donne non ho potuto prendere sonno per l\u2019ira che mi montava dentro. Questa\u00a0 invece \u00e8 una vicenda orrenda, purtroppo non completamente nuova alle mie orecchie, che mi \u00e8 stata raccontata\u00a0 da un uomo, grande e grosso, sulla cinquantina, che svolge un lavoro di responsabilit\u00e0 , coordina un attivit\u00e0 di ordine pubblico e protezione dei cittadini. Mentre questa persona mi parlava , aveva la voce incrinata dall\u2019emozione e il viso madido di sudore, le mani gli tremavano impercettibilmente. Ecco il testo del suo racconto : \u2018Frequentavo una scuola elementare di stato a Savona, il mio maestro elementare, a quell\u2019epoca c\u2019era il maestro unico, un uomo alto, segaligno, con i capelli alla Sor Pampurio, nel corso della mattinata scolastica, mi faceva sedere sulle sue ginocchia, e al riparo della cattedra, mi molestava sessualmente, mentre procedeva in tal senso, si masturbava, quindi alla fine dell\u2019opera scellerata, dopo avermi fatto scendere dalle sue ginocchia, si puliva le mani disinfettandole con l\u2019alcool, era un uomo che amava l\u2019igiene personale. Ho sempre la percezione dell\u2019odore di quell\u2019alcool, che ricorre nei miei incubi peggiori. Da bimbo, alzandomi alla mattina per recarmi ma scuola con la prospettiva di dover\u00a0 subire le molestie sessuali del laido maestro, ero sempre assalito da una feroce emicrania. Non fui l\u2019unico degli scolari ad essere molestato da questa persona, addirittura il pedofilo, in un impeto incontrollabile, teneva sulla ginocchia due scolari e li molestava entrambi, alternando le sue attenzioni criminali ora su uno ora sull\u2019altro. Nessuno dei bimbi molestati si ribell\u00f2 alle sue attenzioni , qualcuno ne parl\u00f2 a casa con i genitori, ma ovviamente non venne creduto e fu zittito, nessuno voleva o osava andare a tangere un uomo come quello, il Maestro per antonomasia, che incuteva rispetto solo con il suo aspetto severo e ascetico. Il direttore della scuola e i colleghi del pedofilo non sospettavano nulla delle sue attivit\u00e0, solo un altro maestro , avuto sentore da qualche scolaro, tent\u00f2 di ostacolarlo portando le voci dal direttore, ma risult\u00f2 una impresa impossibile, perch\u00e9 il\u00a0 malvagio maestro, godeva di stima incondizionata e quindi gli fu permesso di\u00a0 continuare per anni, la sua sporca azione su decine e decine di bimbi indifesi che passavano per le sue sporche mani.<br>\nIl maestro indegno aveva due figli, ritengo possibile che abbia molestato uno dei due, sicuramente il pi\u00f9 fragile ed indifeso, che ha seguito successivamente\u00a0 strade contorte nella sua vita di relazione. L\u2019unica che forse prese coscienza della terribile situazione fu la moglie del pedofilo, che a pi\u00f9 riprese tent\u00f2 di fuggire dall\u2019uomo. Ma a quell\u2019epoca la legge, Baslini \u2013 Fortuna, sul divorzio non esisteva, e quindi, la povera donna, che tuttavia non osava raccontare le gesta del marito, fu esecrata e\u00a0 ghettizzata dall\u2019opinione pubblica savonese e dovette fare ritorno dal marito criminale.<br>\nIl maestro pedofilo, di cui conosco perfettamente il nome e cognome e con cui ho avuto modo di parlare molte volte, seguiva le sue prede anche nel periodo delle vacanze scolastiche estive, con la scusa di dare loro lezioni private , andava\u00a0 a trovarli nei luoghi dove essi stavano con\u00a0 le loro famiglie e \u201c colmava le loro lacune didattiche \u201c, ovviamente mentre dava a questi poveri bimbi lezioni private, chiedeva di essere lasciato da solo con il discepolo per evitare che si distraesse. Per colmo dell\u2019ironia si faceva pagare la lezione dalla famiglia, anche se era solo un pericoloso molestatore seriale di bimbi. La tariffa era molto bassa, quasi una tariffa politica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTerminato il servizio nella scuola, il malvagio personaggio and\u00f2 in pensione e quindi gli mancarono le giovani vittime da predare, quindi per lui fu sicuramente una iattura , lo si notava spesso affacciato da una finestrella del suo studiolo, che dava su una via trafficata di savona, guardare con malcelato interesse i capannelli di giovani che stazionavano in strada. Nel corso degli anni perse quasi completamente la vista e opportunamente dimenticato da tutti, mor\u00ec una dozzina di anni fa, con un fardello enorme di orrendi peccati sulla coscienza, ammesso e non concesso che ne possedesse una\u201d.<\/p>\n<p>Roberto Nicolick<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuesto \u00e8 un fatto che colpisce delle bimbe innocenti e\u00a0 che mi \u00e8 stata raccontata da quattro donne diverse, abitanti nello stesso paese, la cui et\u00e0 \u00e8 attorno ai 45 \u2013 50. 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