{"id":89972,"date":"2010-05-21T17:12:47","date_gmt":"2010-05-21T15:12:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=89972"},"modified":"2010-05-22T09:46:54","modified_gmt":"2010-05-22T07:46:54","slug":"energia-dagli-scarti-di-produzione-dellolio-arnasco-protagonista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/05\/energia-dagli-scarti-di-produzione-dellolio-arnasco-protagonista\/","title":{"rendered":"Energia dagli scarti di produzione dell&#8217;olio: Arnasco protagonista"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria. <\/strong>Sar\u00e0 Arnasco uno dei protagonisti del progetto europeo \u201cMarket of olive residues for energy\u201d (in acronimo: More), che si pone come obiettivo quello di utilizzare gli scarti solidi della produzione dell\u2019olio d\u2019oliva per generare energia rinnovabile. La proposta \u00e8 stata presentata questa mattina nel capoluogo ligure e coinvolger\u00e0 cinque tra i principali Paesi europei produttori di olio d\u2019oliva: Italia, Spagna, Slovenia, Croazia e Grecia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_952\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_952\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Proprio nell\u2019ambito del progetto, l\u2019Agenzia regionale per l\u2019energia, in collaborazione con Unioncamere Liguria, aveva lanciato una richiesta di manifestazione di interesse per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia dalla sansa di oliva (scarto della lavorazione dell\u2019olio d\u2019oliva), da localizzare sul territorio regionale. A risultare prescelto \u00e8 stato il progetto presentato dal comune dell\u2019entroterra ingauno, che prevede di riscaldare con un impianto termico a sansa d\u2019oliva una scuola il teatro comunale e la sede del municipio, favorirendo l\u2019associazione di alcuni frantoi locali per incrementare l\u2019approvvigionamento della biomassa e dare vita ad una vera e propria filiera.<\/p>\n<p>Oltre che per le strutture di Arnasco la sansa secca, ottenuta dall\u2019essicazione della sansa vergine, sar\u00e0 utilizzata per il riscaldamento delle serre della zona, come previsto dal business plan formulato dall\u2019Agenzia regionale in collaborazione con il frantoio Giulio Anfosso di Villanova d\u2019Albenga. Il costo dell\u2019impianto, stimato intorno ai 500 mila euro, potrebbe essere cofinanziato dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Liguria, permettendo in questo modo di ammortizzare le spese in un periodo pi\u00f9 breve dei 7 anni necessari senza il finanziamento pubblico.<\/p>\n<p>Il principale ostacolo allo sviluppo di questo tipo di tecnologie non \u00e8 solo di carattere economico ma anche normativo: la legislazione vigente considera infatti la sansa una sostanza inquinante e per favorirne l\u2019utilizzo a fini energetici bisognerebbe modificarla. \u201cNoi attualmente usiamo soltanto in piccola misura le potenzialit\u00e0 del settore agricolo, i nostri nonni invece erano molto pi\u00f9 attenti e utilizzavano anche le fasi finali \u2013 spiega il direttore tecnico dell\u2019Agenzia per l\u2019Energia ligure, Pierpaolo Rossodivita \u2013 Non si tratta quindi di inventare nuove tecnologie, ma di tornare a quelle pratiche virtuose del passato. Dalla sansa infatti si pu\u00f2 ottenere soprattutto energia termica ma anche energia elettrica. Un impianto per la lavorazione della sansa pu\u00f2 inoltre trattare qualunque tipo di residuo vegetale da produzione agricola, rendendoci meno dipendenti dall\u2019utilizzo di combustibili fossili\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Sar\u00e0 Arnasco uno dei protagonisti del progetto europeo \u201cMarket of olive residues for energy\u201d (in acronimo: More), che si pone come obiettivo quello di utilizzare gli scarti solidi della produzione dell\u2019olio d\u2019oliva per generare energia rinnovabile. 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