{"id":89579,"date":"2010-05-18T10:56:38","date_gmt":"2010-05-18T08:56:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=89579"},"modified":"2010-05-18T15:10:47","modified_gmt":"2010-05-18T13:10:47","slug":"alassio-tutto-pronto-per-linaugurazione-della-mostra-di-hermann-nitsch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/05\/alassio-tutto-pronto-per-linaugurazione-della-mostra-di-hermann-nitsch\/","title":{"rendered":"Alassio, tutto pronto per l&#8217;inaugurazione della mostra di Hermann Nitsch"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Tutto pronto ad Alassio per l\u2019inaugurazione della mostra personale di Hermann Nitsch, promossa dall\u2019Assessorato alla Cultura e al Turismo di Alassio e curata da Nicola Davide Angerame, che \u00e8 fissata per gioved\u00ec 20 maggio, alle ore 21, nell\u2019Ex Chiesa Anglicana. La mostra, che presenta una selezione di dipinti realizzati negli ultimi anni, rester\u00e0 aperta fino al 20 giugno, con ingresso libero, da gioved\u00ec a domenica dal 20 maggio al 6 giugno dalle 15 alle 19 e dal 10 al 20 giugno dalle 17,30 alle 19,30 e dalle 21 alle 23.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_142\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_142\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLa mostra personale di Hermann Nitsch \u2013 spiega Monica Zioni, Assessore alla Cultura e al Turismo di Alassio \u2013 rientra nella programmazione dell\u2019Anglicana volta a sondare le neoavanguardie del secondo Novecento. Dopo mostre di artisti storici italiani, giunge la personale di un maestro europeo radicale e controverso, che lavora da decenni ad un recupero della ritualit\u00e0 pagana al fine di formulare una interpretazione che rimetta in contatto l\u2019uomo con la propria origine primordiale di essere naturale, violento e sublime al tempo stesso\u201d.<\/p>\n<p>Hermann Nitsch nasce a Vienna nel 1938. A 19 anni, dal 1957, si dedica alla realizzazione del suo \u201cOrgien Mysterien Theater\u201d (OTM), il teatro delle orge e dei misteri, che considera alla stregua di una nuova forma di arte totale, la Gesamtkunstwerk, teorizzata da Wagner nel suo teatro d\u2019opera fondato su una drammaturgia che riprendeva i miti fondativi della germanit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra propone una selezione di lavori recenti, grandi opere su tela realizzate in stile informale, sottese da una energia violenta e dipinte con colori acrilici e sangue animale proveniente dalle performance che hanno reso celebre Nitsch in tutto il mondo. Nei decenni sue mostre personali e azioni sono state ospitate dai pi\u00f9 prestigiosi musei del mondo, dal MoMA di New York al MACBA di Barcellona, al MUMOK di Vienna. In Italia Nitsch ha esposto al MAMBO di Bologna, al PAN di Napoli, al PAC di Milano, a Londra alla Saatchi Gallery e alla Whitechapel, per finire recentemente al MOCA di Los Angeles. Una sterminata bibliografia \u00e8 stata dedicata al suo lavoro e una fondazione a suo nome \u00e8 stata aperta a Napoli recentemente. Il legame con l\u2019Italia risale a molti anni fa.<\/p>\n<p>\u201cEra dal 2004 che Nitsch mancava dalla Liguria \u2013 spiega il critico Nicola Davide Angerame \u2013 questa mostra porta in visione i lavori pi\u00f9 recenti di un artista tra i pi\u00f9 radicali della scena internazionale. Le opere selezionate sono grandi \u201cpale d\u2019altare\u201d che risultano dalle azioni che ancora oggi il decano dell\u2019azionismo viennese mette in scena nei grandi musei. La tela \u00e8 per Nitsch un ricettacolo di quanto avviene nelle sue performance, che coinvolgono centinaia di persone dentro un rito ancestrale di sacrificio e rinascita, in cui le tele sparse per terra vengono inondate di colore e di sangue, macchiate con impronte e sgocciolamenti. Il tutto viene poi elaborato e teso su un telaio, da cui nasce cos\u00ec il quadro\u201d.<\/p>\n<p>Protagonista dell\u2019Azionismo Viennese, movimento d\u2019avanguardia sviluppatasi a Vienna negli anni Sessanta la mostra offre uno spunto riflessivo su quanto di Nitsch resta sulla tela, su quello che l\u2019artista riesce a trasferire della propria ricerca nel campo pi\u00f9 tradizionale dell\u2019arte, quella tela. Il lavoro di Herman Nitsch \u00e8 impegnato nella ricerca di una radice antimoderna della nostra cultura, una fonte primitiva che possa diventare, attraverso la rappresentazione artistica, una nuova via di collegamento con le forze primigenie della nostra storia evolutiva, ponendo in contatto i moderni cittadini, appartenenti ad una cultura metropolitana, con i lati pi\u00f9 oscuri a e dionisiaci della natura. Natura considerata non come Arcadia Felix, come luogo di conciliazione, ma soprattutto come serbatoio di forze ctonie.<\/p>\n<p>L\u2019Azionismo Viennese (1960-1971) \u00e8 una di queste trib\u00f9 e si insedia come un virus in una capitale europea tra le pi\u00f9 conservatrici. A partire dalla lezione dell\u2019Action Painting americana, che trasforma l\u2019artista in sciamano tramite pratiche estatiche, l\u2019Azionismo impianta sul tronco della cultura viennese, segnata dal conflitto freudiano, la lotta tra dionisiaco e apollineo, la violenza di una ritualit\u00e0 blasfema e raccapriccianti pratiche di commistione tra corpo umano e animali morti. Le \u201cazioni\u201d dei principali rappresentanti del movimento producono nella borghesia, che ha nel teatro d\u2019opera e nella musica classica il proprio modello espressivo e assiomatico, reazioni di disgusto e persecuzioni per vie legali e carcerarie.<\/p>\n<p>Hermann Nitsch ne \u00e8 il gran sacerdote, l\u2019artista che crea riti e liturgie oscene nel cuore della Mitteleuropa pi\u00f9 sofisticata, a ritmo di terribili sacrifici, fiumi di sangue e viscere. E\u2019 l\u2019epifania di un mondo primitivo entro cui Nitsch intende rigenerare l\u2019uomo sintetizzando religione, miti atavici e misticismo medievale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Tutto pronto ad Alassio per l\u2019inaugurazione della mostra personale di Hermann Nitsch, promossa dall\u2019Assessorato alla Cultura e al Turismo di Alassio e curata da Nicola Davide Angerame, che \u00e8 fissata per gioved\u00ec 20 maggio, alle ore 21, nell\u2019Ex Chiesa Anglicana. La mostra, che presenta una selezione di dipinti realizzati negli ultimi anni, rester\u00e0 aperta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[85824,390,21692,13556],"class_list":["post-89579","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tag-alassio","tag-arte","tag-chiesa-anglicana","tag-comune-di-alassio","post_cat_citta-alassio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/89579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=89579"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/89579\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=89579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=89579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=89579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}