{"id":89224,"date":"2010-05-13T17:57:36","date_gmt":"2010-05-13T15:57:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=89224"},"modified":"2010-05-14T14:46:01","modified_gmt":"2010-05-14T12:46:01","slug":"ferrania-il-caso-dei-lavoratori-innamorati-della-cassa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/05\/ferrania-il-caso-dei-lavoratori-innamorati-della-cassa\/","title":{"rendered":"Ferrania: il caso dei lavoratori &#8220;innamorati della cassa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cairo M.<\/strong> La voce negli ultimi tempi \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 insistente, anche se luglio si avvicina e non ci sono certezze che gli ammortizzatori sociali verranno confermati molti dei lavoratori di Ferrania sembrano davvero innamorati della \u201ccassa\u201d. Una cassa integrazione capace di garantire ai dipendenti dello stabilimento cairese 1.300 euro al mese, considerando i circa 800 euro previsti dallo strumento sociale e i 500 euro derivanti dai cantieri scuola-lavoro (a fronte di 25 ore di lavoro settimanale presso enti e istituzioni). E se \u00e8 vero che i cantieri scuola-lavoro sono provvedimenti recenti (dal 2009), la cassa integrazione dura ormai da quasi cinque anni, con la prospettiva di una ulteriore proroga visto il perdurare della situazione di incertezza sul fronte del rilancio industriale e produttivo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_709\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_709\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sono molti gli imprenditori del Savonese che da tempo cercano forza lavoro proprio tra i dipendenti \u201clasciati a casa\u201d di Ferrania, senza successo per\u00f2, almeno stando alle numerose testimonianze e riscontri raccolti da IVG.it. Infatti, nonostante il desiderio di alcune aziende di attingere per il proprio piano assunzioni dai lavoratori dello stabilimento cairese i diretti interessati hanno in molti casi risposto picche, nel senso che non hanno dato alcuna disponibilit\u00e0 ad incontrare i possibili nuovi datori di lavoro.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 evidente in questi giorni a causa della crisi della Nova Glass, azienda che chiuder\u00e0 i battenti entro l\u2019anno lasciando a casa oltre 50 lavoratori, alcuni dei quali, invece, sono gi\u00e0 stati riassorbiti nel tessuto produttivo locale. Perch\u00e8 questo non avviene per la maggior parte dei lavoratori di Ferrania?<\/p>\n<p>La legge prevede che un lavoratore in cassa integrazione che rifiuta un posto di lavoro perda tutti i diritti sociali conseguenti al suo status. Nel caso di Ferrania per gran parte dei dipendenti il problema \u00e8 stato appunto aggirato non prendendo neppure in esame le possibilit\u00e0 offerte sul mercato del lavoro, non solo quelle provenienti dalla Val Bormida ma anche quelle arrivate dal bacino vadese e savonese.<\/p>\n<p>Le motivazioni di questa situazione, che ormai sta venendo a galla nella sua interezza, sembrerebbero nel fatto che per il grosso della forza lavoro questo contesto \u00e8 assai vantaggioso: reddito sicuro a fine mese, con poche ore lavorative sulle spalle e possibilit\u00e0 di svolgere qualche \u201clavoretto extra\u201d. Certo, per alcuni operai specializzati lo stipendio di Ferrania poteva arrivare anche ai 2 mila euro al mese, cifra difficilmente supportabile per le aziende del comprensorio al giorno d\u2019oggi. Tuttavia se resta vero che in molti sono rimasti perch\u00e8 credono nello sviluppo futuro di Ferrania, \u00e8 altrettanto innegabile che un\u2019altra parte, e non minoritaria, spera di continuare con una situazione di stallo che andrebbe a loro beneficio, almeno stando alle voci (e non sono poche) arrivate alle nostra testata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cairo M. La voce negli ultimi tempi \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 insistente, anche se luglio si avvicina e non ci sono certezze che gli ammortizzatori sociali verranno confermati molti dei lavoratori di Ferrania sembrano davvero innamorati della \u201ccassa\u201d. 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