{"id":89070,"date":"2010-05-12T10:59:20","date_gmt":"2010-05-12T08:59:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=89070"},"modified":"2010-05-12T18:07:19","modified_gmt":"2010-05-12T16:07:19","slug":"operazione-heron-smantellata-lorganizzazione-che-gestiva-lo-spaccio-nella-zona-di-pietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/05\/operazione-heron-smantellata-lorganizzazione-che-gestiva-lo-spaccio-nella-zona-di-pietra\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Heron&#8221;: in manette i &#8220;boss&#8221; che gestivano lo spaccio nel Pietrese"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Sono Carmine Insolito, classe 1959, dimorante a Sanremo, Pasquale Insolito, classe 1974 di Borghetto Santo Spirito, Felice Insolito, dell\u201986 residente a Ceriale, Marco Pili, 33 anni, di Pietra Ligure e Franco Ruio le persone arrestate dai Carabinieri di Albenga nell\u2019ambito dell\u2019ultimo \u201ccapitolo\u201d dell\u2019operazione \u201cHeron\u201d. Per tutti l\u2019accusa \u00e8 di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_77\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_77\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_77').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_77\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Quella di oggi rappresenta la fase finale dell\u2019operazione iniziata la scorsa estate con l\u2019arresto di un uomo nell\u2019agosto 2009 che spacciava cocaina ai clienti di un noto locale di Pietra Ligure e trovato in possesso di 13 dosi di polvere bianca. A novembre, nel corso degli oltre 6 mesi di indagine necessari a risalire ai rifornitori di droga del \u201cpusher della movida\u201d \u2013 cos\u00ec come era stato soprannominato l\u2019arrestato, il cui nome \u00e8 Gianluca Gibertini \u2013 erano finite in carcere quattro abitanti nell\u2019area pietrese: proprio nel garage di Tovo San Giacomo di una di queste, adibito a laboratorio per il taglio e confezionamento della droga, i carabinieri avevano rinvenuto oltre due etti di cocaina, ben 5 telefoni cellulari utilizzati dall\u2019uomo per i contatti con i suoi clienti, e oltre 10mila euro frutto dell\u2019attivit\u00e0 illecita e pronti per essere investiti in un nuovo acquisto di stupefacente. Con gli arresti di oggi i carabinieri ritengono di aver smantellato un\u2019organizzazione che, da circa 1 anno, aveva fatto suo gran parte del mercato di cocaina nelle zone di Pietra Ligure, Loano e Borghetto.<\/p>\n<p>Gibertini, in pratica il boss locale, era un vero e proprio professionista dello spaccio: preciso e organizzatissimo, lavorava in orari definiti (dalle 16 alle 21) e, per chi si rivolgeva a lui fuori dall'\u201dorario d\u2019ufficio\u201d, non vi era nessuna possibilit\u00e0 di consegna\u00a0 dello stupefacente. Lui e la moglie \u2013 che da 7 anni non facevano la dichiarazione dei redditi \u2013 mantenevano uno stile di vita altissimo tra auto di lusso (7 macchine cambiate in 8 anni, tutte pagate in contanti) e shopping nelle zone pi\u00f9 \u201cinn\u201d come il Quadrilatero della moda di Milano.<\/p>\n<p>Insieme ai suoi \u201cscagnozzi\u201d, il boss spacciava circa 2 kg di cocaina al mese. La presenza di appartenenti alla famiglia Insolito fa anche pensare a legami con la malavita napoletana. I 4 arrestati di oggi sono stati fermati mentre stavano andando in banca a fare un prelievo e cos\u00ec anche i loro conti corrente sono stati bloccati. \u201cQuesto \u00e8 molto importante \u2013 sottolinea il tenente Colongo della Compagnia di Albenga \u2013 perch\u00e8 oltre ad averli puniti penalmente siamo riusciti a colpirli anche economicamente\u201d. Sono infatti stati sequestrati circa 100mila euro.<\/p>\n<p>\u201cIn questo caso, come in moltissime altre occasioni, \u00e8 stata molto importante la segnalazione da parte di cittadini di movimenti sospetti nella loro zona \u2013 fa sapere il Ten. Col. Giovanni Garau, Comandante Provinciale Arma dei Carabinieri -. Un plauso va anche a loro\u201d.<\/p>\n<p>Insolito Felice e Pasquale saranno interrogati dopodomani dalla dottoressa Barbara Aschero. Gli altri due arrestati nell\u2019operazione di oggi si trovano invece nelle carceri di Sanremo ed Imperia a disposizione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria competente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Sono Carmine Insolito, classe 1959, dimorante a Sanremo, Pasquale Insolito, classe 1974 di Borghetto Santo Spirito, Felice Insolito, dell\u201986 residente a Ceriale, Marco Pili, 33 anni, di Pietra Ligure e Franco Ruio le persone arrestate dai Carabinieri di Albenga nell\u2019ambito dell\u2019ultimo \u201ccapitolo\u201d dell\u2019operazione \u201cHeron\u201d. 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