{"id":88298,"date":"2010-05-03T09:52:59","date_gmt":"2010-05-03T07:52:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=88298"},"modified":"2010-05-03T09:55:43","modified_gmt":"2010-05-03T07:55:43","slug":"pallanuoto-world-league-litalia-manca-di-un-soffio-le-finali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/05\/pallanuoto-world-league-litalia-manca-di-un-soffio-le-finali\/","title":{"rendered":"Pallanuoto, World League: l&#8217;Italia manca di un soffio le finali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Mancano due secondi alla fine. Felugo libera al tiro Lapenna davanti a Radic che neutralizza la conclusione del possibile 6 \u2013 6 e spegne i sogni dell\u2019Italia di qualificarsi alle finali della World League di pallanuoto. A Nis, dal 13 al 18 luglio, ci sar\u00e0 il Montenegro campione d\u2019Europa grazie alla migliore differenza reti, rispetto agli azzurri, sulla terza in classifica del girone Europa 1, Francia o Germania che sia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_725\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_725\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Alla nazionale italiana, avanti 5 \u2013 4 a 5\u201956\u201d del quarto tempo, resta tanta amarezza, ma anche la consapevolezza di aver disputato un girone eliminatorio di altissimo livello (cinque successi su sei) e di aver ceduto solo ai campioni in carica ed alla superiorit\u00e0 numerica molto dubbia (rivelatasi decisiva e in seguito alla quale \u00e8 stato ammonito per proteste Campagna) fischiata da Naumov a 15 secondi dalla fine e trasformata da Ivovic nel 6 \u2013 5.<\/p>\n<p>La compagine azzurra contava su ben cinque atleti tesserati Rari Nantes Savona sui tredici a referto: Fiorentini, Giacoppo, Aicardi, Lapenna e Pastorino. Archiviata questa esperienza in nazionale, si concentreranno ora nei playoff con la loro squadra di club.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo disputato un\u2019ottima partita difensiva sia a uomini pari sia in inferiorit\u00e0, ad eccezione delle ultime due occasioni in cui ci siamo aperti \u2013 sottolinea il ct Campagna -. Purtroppo non siamo riusciti a capitalizzare il gioco prodotto. Ci sono mancate qualit\u00e0 al tiro, soprattutto nel terzo tempo quando potevamo andare sul + 2, un po\u2019 di cinismo e un pizzico di fortuna nel finale. Mi spiace per le ultime due espulsioni che, personalmente, trovo quanto meno forzate. Comunque \u2013 conclude \u2013 la squadra c\u2019\u00e8; \u00e8 coesa ed ha qualit\u00e0 su cui continuare a lavorare. Il bilancio della prima fase stagionale \u00e8 positivo. Sono ottimista\u201d. <\/p>\n<p>L\u2019Italia comincia un po\u2019 contratta in attacco, ma concentrata e determinata in difesa. Dopo aver fallito una doppia superiorit\u00e0 numerica, passa con Figlioli alla seconda occasione. Il Montenegro pareggia con Vukcevic con l\u2019uomo in pi\u00f9; ma gli Azzurri rispondono a 4\u2033 dalla chiusura del primo tempo ancora con Figlioli \u2013 sar\u00e0 il protagonista della partita con quattro gol \u2013 lanciato in controfuga.<\/p>\n<p>Nel secondo tempo l\u2019Italia continua a mettere in difficolt\u00e0 il Montenegro con una difesa ordinata e votata all\u2019anticipo e difende il vantaggio. Brguljan pareggia con un diagonale a schizzo a 4\u201922\u201d dopo una doppia superiorit\u00e0 numerica fallita. Felugo trasforma il rigore procurato da Aicardi (fallo di Gojkovic) a 4\u201945\u201d. Il Montenegro, spinto da circa duemila tifosi (atmosfera calda, colorata e tanto passionale da richiedere pi\u00f9 volte l\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine), aggancia il 3 \u2013 3 a 4\u201914\u201d del terzo tempo con Zlokovic, che trasforma la seconda delle tre superiorit\u00e0 numeriche della frazione. Il risultato non si sblocca fino al termine del parziale, impreziosito da due interventi prodigiosi dei portieri: Radic sulla deviazione di Aicardi ai due metri in superiorit\u00e0 numerica; Tempesti su Mladjan Janovic a tu per tu. <\/p>\n<p>Nel quarto tempo il Montenegro si porta avanti per la prima volta (4 \u2013 3) con Ivovic, ma Figlioli prima pareggia in superiorit\u00e0 numerica e poi segna il 5 \u2013 4 con un tiro diretto. Sembra la fine. Del resto mancano due minuti e il Montenegro per passare dovrebbe realizzare due reti. Invece Naumov riapre la partita con due superiorit\u00e0 numeriche molto dubbie trasformate da Danilovic a 6\u2032 13\u2033 e da Ivovic a 7\u2032 50\u2033. L\u2019epilogo lo firma Radic che sporca la conclusione di Lapenna liberato al tiro sulla sirena. Peccato. Per questa giovane Italia, orogliosa, intraprendente e determinata, sarebbe stato giusto partecipare alle finali.<\/p>\n<p>Il tabellino:<br>\nMontenegro \u2013 Italia 6 \u2013 5<br>\n(Parziali: 1 \u2013 2, 1 \u2013 1, 1 \u2013 0, 3 \u2013 2)<br>\nMontenegro: Radic, Brguljan 1, Paskovic, Danilovic 1, Vukcevic 1, Ticic, Mladjan Janovic, Nikola Janovic, Ivovic 2, Zlokovic 1, Goikovic, Jokic, Scepanovic. All. Porobic.<br>\nItalia: Tempesti, Fiorentini, Luongo, Figlioli 4, Figari, Felugo 1, Giacoppo, Gallo, Presciutti, Lapenna, Aicardi, Mangiante, Pastorino. All. Campagna.<br>\nArbitri: Naumov (Rus) e Tulga (Tur). Delegato Fina: Firoiu (Ger).<br>\nNote. Uscito per limite di falli Gallo a 6\u201919\u201d del quarto tempo. Superiorit\u00e0 numeriche: Montenegro 5\/11, Italia 2\/9. Ammonito per proteste Campagna a 7\u201940\u201d del quarto tempo. In tribuna Gitto e Baraldi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Mancano due secondi alla fine. Felugo libera al tiro Lapenna davanti a Radic che neutralizza la conclusione del possibile 6 \u2013 6 e spegne i sogni dell\u2019Italia di qualificarsi alle finali della World League di pallanuoto. 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