{"id":87722,"date":"2010-04-24T16:38:40","date_gmt":"2010-04-24T14:38:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=87722"},"modified":"2010-04-25T23:21:18","modified_gmt":"2010-04-25T21:21:18","slug":"pasta-boom-allestero-export-raddoppiato-produzione-da-61-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/04\/pasta-boom-allestero-export-raddoppiato-produzione-da-61-miliardi\/","title":{"rendered":"Pasta-boom all&#8217;estero, export raddoppiato: produzione da 6,1 miliardi"},"content":{"rendered":"<p>Oltre sei miliardi per un totale di 30mila addetti occupati in circa 6mila imprese. E\u2019 questo il valore della produzione della pasta. Un prodotto che, negli ultimi dieci anni, ha praticamente raddoppiato il valore delle esportazioni, raggiungendo 1,8 miliardi di euro nel 2009. Il dato emerge da un\u2019analisi della Coldiretti in occasione dell\u2019apertura di \u201cPastatrend\u201d, il primo salone della pasta a Bologna.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_126\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_126\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cInsomma, ormai un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo \u00e8 fatto in Italia \u2013 sottolinea la Coldiretti -. Paese leader nella produzione con 3,2 milioni di tonnellate superiore a quella degli Stati Uniti (2 milioni di tonnellate), del Brasile (1 milione) e della Russia (858mila tonnellate). Il consumo di pasta di semola in Italia \u00e8 fissato attorno ai 26 chili a persona (al secondo posto i venezuelani con 13 chili), tre volte superiore a quello di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quello di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quello di un giapponese\u201d.<\/p>\n<p>\u201cImpressionante \u2013 precisa la confederazione agricola \u2013 \u00e8 la crescita negli Stati Uniti dove per quasi 8 americani su 10 (77%) \u00e8 diventata un appuntamento almeno settimanale, mentre il 33% la mangia almeno 3 volte a settimana\u201d, secondo un\u2019indagine realizzata negli Usa dalla Associazione Nazionale dei produttori di pasta (National Pasta Association)\u201d.<\/p>\n<p>Tra i consumatori illustri \u201canche Barack e Michelle Obama \u2013 ricorda Coldiretti \u2013 appassionati degli stringozzi alla carbonara ma, secondo il \u2018Metropolitan Post\u2019, ricorrono addirittura al \u2018personal pasta chef\u2019 anche Robert De Niro, Scarlett Johansson e Quentin Tarantino\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante la sostanziale tenuta dei consumi \u201ca livello nazionale si \u00e8 per\u00f2 verificato \u2013 denuncia la Coldiretti \u2013 un crollo dei prezzi pagati agli agricoltori per il grano duro necessario per la pasta su livelli di circa 15 centesimi al chilo che non riescono a coprire i costi di produzione e mettono a rischio il futuro\u201d.<\/p>\n<p>Per salvare la pasta di grano italiano la Coldiretti \u00e8 impegnata nel progetto una \u201cfiliera agricola tutta italiana\u201d, per combattere le distorsioni e le speculazione dal campo alla tavola con il coinvolgimento delle imprese agricole, dei mercati degli agricoltori, delle cooperative e dei Consorzi Agrari che hanno recentemente varato l\u2019holding \u201cConsorzi Agrari d\u2019Italia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre sei miliardi per un totale di 30mila addetti occupati in circa 6mila imprese. 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