{"id":84923,"date":"2010-03-15T15:33:40","date_gmt":"2010-03-15T14:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=84923"},"modified":"2010-03-15T15:33:40","modified_gmt":"2010-03-15T14:33:40","slug":"sanita-elogi-per-il-personale-dellospedale-san-giuseppe-di-cairo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/03\/sanita-elogi-per-il-personale-dellospedale-san-giuseppe-di-cairo\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, elogi per il personale dell&#8217;ospedale San Giuseppe di Cairo"},"content":{"rendered":"<p>Nel mare nero di notizie di malasanit\u00e0 vorrei, per una volta, segnalare un\u2019esperienza positiva, vissuta in prima persona. Vivo in Valbormida da due anni e non mi sono mai affidata molto volentieri all\u2019ospedale di Cairo Montenotte, dopo le prime due avventure poco positive, durante le quali l\u2019accesso al pronto soccorso, per me o per i miei figli, era stato trattato come una delle \u201ctante solite incombenze fastidiose\u201d da parte del personale, sia medico che paramedico. Sabato 6 marzo scorso, per\u00f2, ho avuto bisogno dell\u2019aiuto del 118 per una emergenza e come previsto sono stata accompagnata presso l\u2019ospedale pi\u00f9 vicino, proprio quello di Cairo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_69\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_69\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_69').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_69\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Arrivata al Pronto Soccorso, sono stata accolta con solerzia, subito ricoverata in OPG e mi \u00e8 stata immediatamente somministrata la terapia d\u2019urgenza adeguata. Fin qui niente di particolare, direi, niente pi\u00f9 del dovuto trattamento. Ma degno di nota \u00e8 sicuramente tutto quanto avvenuto dopo: innanzi tutto ho segnalato una particolare allergia ai farmaci, senza saper indicare il rimedio tollerato, e il medico di guardia si \u00e8 prodigato in una ricerca accurata nel tentativo di sollecitare la mia memoria, tornando da me pi\u00f9 e pi\u00f9 volte finch\u00e8 siamo rusciti a recuperare il nome del medicamento idoneo. Contemporaneamente ho ricevuto complete, esaustive notizie relative al mio stato di salute, alla terapia somministratami, al progetto di ricovero in OBI e di richiesta di consulenza specialistica, tutto ci\u00f2 senza che dovessi fare domande.<\/p>\n<p>Durante tutta la nottata trascorsa presso il Pronto sono stata seguita con attenzione e devozione, in particolare, cosa del tutto insolita, dal medico in persona, che nelle prime ore di permanenza mi ha visitato numerose volte e, rientrata l\u2019emergenza, \u00e8 venuto comunque per un controllo almeno una volta ogni due ore. La cosa pi\u00f9 strana di tutte \u00e8 che sono stata trattata con gentilezza. Mi sono addirittura state rimboccate le coperte, di cui mi liberavo, febbricitante, senza accorgermene. Il giorno seguente, prima di essere dimessa, mi \u00e8 stato illustrato con precisione il piano di cura da effettuare e sono stata inviata al reparto di Otorino per un consulto, il tutto di nuovo senza dover fare domande!<\/p>\n<p>Insomma, durante tutta la mia permanenza mi sono sentita curata, osservata, rassicurata dalla presenza costante di un medico che, per la prima volta nella mia esperienza (che comunque non \u00e8 scarsa, avendo tre figli ancora in tenera et\u00e0, e chi \u00e8 genitore sa quante volte si deve ricorrere al pronto soccorso con le nostre piccole pesti) ha passato una notte davvero di guardia, non riposando nemmeno un secondo. Una sola nota negativa: due infermieri si sono lagnati di tanta solerzia e gentilezza da parte del personale medico, lamentando un aumentato \u201cindice di gradimento\u201d da parte dei pazienti.<\/p>\n<p>Forse le persone in questione non hanno idea del fatto che si guadagnano uno stipendio per lavorare e non per riposare durante le ore di lavoro, ma forse la consuetudine del riposino durante il turno di guardia notturno \u00e8 ormai consolidata e risulta difficile rinuniciarvi, seppure a favore di un servizio assolutamente efficiente. Comunque complimenti a coloro che, invece, la notte l\u2019hanno trascorsa assolutamente in bianco, dandosi da fare per assistere dei malati che in quel momento avevano sicuramente bisogno di loro.<\/p>\n<p>E un grazie personale al Dott. Costantino Eretta, che spero, e penso di parlare a nome di molti, riuscir\u00e0 nel suo intento di valorizzare una struttura cos\u00ec importante per la Valbormida come l\u2019Ospedale di Cairo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Lettera firmata<br>\nValbormida<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mare nero di notizie di malasanit\u00e0 vorrei, per una volta, segnalare un\u2019esperienza positiva, vissuta in prima persona. 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