{"id":82806,"date":"2010-02-02T19:07:26","date_gmt":"2010-02-02T18:07:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2010\/02\/02\/alberto-cia-le-sfide-dei-nuovi-agricoltori\/"},"modified":"2010-02-02T19:10:04","modified_gmt":"2010-02-02T18:10:04","slug":"alberto-cia-le-sfide-dei-nuovi-agricoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/02\/alberto-cia-le-sfide-dei-nuovi-agricoltori\/","title":{"rendered":"Alberto (Cia): le sfide dei &#8220;nuovi&#8221; agricoltori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia<\/strong>. Doveva essere una assemblea chiamata a rinnovare il quadro dirigente provinciale della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori). Invece, sono arrivate innovazioni nell\u2019organizzazione e la volont\u00e0 di riconquistare al settore primario, anche nel Ponente, un ruolo strategico da protagonista, sconfiggendo il cemento che sottrae terreni alle colture, combattendo filiere di commercializzazione che ricaricano sui prezzi in modo insostenibile, avversando eccessi di burocrazia e di adempimenti sterilmente autoreferenziali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_402\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_402\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLe cose sono maturate verso una riorganizzazione interna, adempiendo cos\u00ec ad uno sforzo collettivo della nostra confederazione. Abbiamo \u2018setacciato\u2019 il territorio provinciale con 12 assemblee di base, molto partecipate e ricche di fermenti. Il risultato \u00e8 stato l\u2019individuazione di alcune linee di sviluppo, partendo da una realistica analisi dello stato dell\u2019agricoltura provinciale\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Aldo Alberto, presidente provinciale della Cia riconfermato, sintetizza la natura della riunione per il rinnovo delle cariche direttive, avvenuto ad Albenga, lo scorso 22 gennaio. Abbiamo gi\u00e0 dato (su questo stesso quotidiano on line) l\u2019elenco degli eletti e dei componenti dei due nuovi organismi, all\u2019interno delle strutture dirigenziali, che portano in evidenza sia le rivendicazioni e le proposte territoriali, sia le politiche specifiche dei vari settori in cui si articola l\u2019attivit\u00e0 agricola complessivamente intesa. Si \u00e8 cio\u00e8 data struttura alle esigenze delle localit\u00e0 e a quelle di floricoltura, orticoltura, vitivinicoltura, olivicoltura, agriturismo, vendita diretta.<\/p>\n<p>Ma la rivendicazione di maggior spessore, anche dal lato operativo, \u00e8 stata quella avanzata dal presidente riconfermato per mettere al centro dell\u2019attivit\u00e0 della Cia provinciale i produttori, avendo la franchezza di dichiarare: \u201cIl compito di una confederazione come la nostra non si pu\u00f2 certo limitare ad una consulenza di tipo tecnico. E\u2019 certamente fondamentale fornire servizi adeguati ai tempi e alle necessit\u00e0 delle aziende, ma non \u00e8 sufficiente. La nostra consulenza deve essere a 360 gradi, puntuale e qualificata, ma dobbiamo altres\u00ec fornire all\u2019imprenditore tutte le analisi, dati e possibili strategie per metterlo in condizione di prendere per la propria azienda le migliori decisioni possibili\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stato infine una rivendicazione di orgoglio, quando Alberto, ha ricordato che: \u201cLa terra fa parte della nostra identit\u00e0 nazionale, e come tale va sostenuta. Dobbiamo essere fieri della nostra capacit\u00e0 di reazione, della nostra caparbiet\u00e0, della nostra voglia di fare, del nostro essere duri senza perdere la tenerezza\u201d.<\/p>\n<p>I nemici da cui guardarsi? Cos\u00ec li riassume Aldo Alberto: \u201c Li elencherei, per titoli, in questo modo: 1. Il governo che avrebbe dovuto capire i motivi della nostra mobilitazione e la richiesta di decretare \u2018lo stato di crisi dell\u2019agricoltura\u2019, chiamando tutti gi attori a raccolta in  una Conferenza nazionale agricola. 2. Le indecisioni che ci portano a pagare il gasolio con l\u2019accise perch\u00e9 in finanziaria non \u00e8 stato inserito un centesimo nel capitolo di riferimento; 3. Una selva di norme che \u00e8 diventata una burocrazia spaventosa: sul territorio ci siamo noi agricoltori, non ci sono delinquenti o pericolosi terroristi; 4. Una gestione del territorio che ha visto cedere negli anni in tutta la provincia ad urbanizzazioni pi\u00f9 o meno selvagge, col rischio della perdita della massa critica minimale\u201d.<\/p>\n<p>In modo inedito, la Cia rinnovata evidenzia come ci sia unit\u00e0 di intenti con gli albergatori, anch\u2019essi interessati alla difesa e alla valorizzazione del territorio.<\/p>\n<p>Conclude il presidente: \u201cAbbiamo messo in piedi uno sforzo organizzativo appena all\u2019inizio del suo percorso, uno sforzo che ha l\u2019intenzione di creare nuovi gruppi dirigenti che possano traghettare la nostra agricoltura in un futuro fatto di nuovi progetti, di sinergie con altri settori. Gruppi dirigenti capaci di affrontare le nuove sfide per le aziende, i nostri prodotti e i mercati di riferimento\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provincia. Doveva essere una assemblea chiamata a rinnovare il quadro dirigente provinciale della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori). 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