{"id":82444,"date":"2010-01-27T10:09:28","date_gmt":"2010-01-27T09:09:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2010\/01\/27\/legambiente-promuove-savona-laria-in-citta-e-tra-le-piu-pulite-ditalia\/"},"modified":"2010-01-27T15:24:23","modified_gmt":"2010-01-27T14:24:23","slug":"legambiente-promuove-savona-laria-in-citta-e-tra-le-piu-pulite-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/01\/legambiente-promuove-savona-laria-in-citta-e-tra-le-piu-pulite-ditalia\/","title":{"rendered":"Legambiente promuove Savona: l&#8217;aria in citt\u00e0 \u00e8 tra le pi\u00f9 pulite d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. L\u2019aria di Savona \u00e8 pulita. La citt\u00e0 della Torretta, nonostante le numerose polemiche che la accompagnano da anni sulla presenza della centrale a carbone, \u00e8 stata infatti promossa da Legambiente che, con lo studio \u201cMal\u2019aria di citt\u00e0 2010\u201d, ha analizzato la situazione dell\u2019inquinamento atmosferico e acustico nelle citt\u00e0 italiane. La ricerca, svolta in collaborazione con www.lamiaaria.it, piazza Savona all\u201983esimo posto della \u201clista nera\u201d dei capoluoghi di provincia con il maggior inquinamento da polveri sottili.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Meglio di Savona fanno solo Potenza, Viterbo, Siena, Reggio Calabria e Matera. Per le polveri sottili la normativa prevede un limite giornaliero per la protezione della salute umana di 50 \u03bcg\/m3 da non superare pi\u00f9 di 35 volte in un anno, obiettivo che non \u00e8 stato raggiunto nel 2009 da 57 su 88 capoluoghi di provincia, il 65% delle citt\u00e0 monitorate, e in molti casi con risultati decisamente preoccupanti.<\/p>\n<p>Per stilare la classifica delle citt\u00e0 pi\u00f9 inquinate dalle polveri sottili \u00e8 stato preso come dato di riferimento quello della centralina peggiore per l\u2019anno 2009. La citt\u00e0 pi\u00f9 colpita dalle polveri sottili risulta essere Napoli, con ben 156 superamenti (Ente Ferrovie), seguita da Torino (151 superamenti), Ancona (129), Mantova (126), Ravenna (126 superamenti), Frosinone (122), Milano (108), Alessandria (102), Pavia (100), Brescia (99).<\/p>\n<p>Un po\u2019 pi\u00f9 in basso nella classifica troviamo i 67 superamenti di Roma (Corso Francia), i 60 di Venezia, i 56 di Bari, i 50 di Bologna, i 48 di Palermo e i 45 di Genova. Guardando la classifica dal basso invece, a Matera \u00e8 stato registrato un solo superamento, seguono poi Reggio Calabria con 4, poi Siena, Potenza e Viterbo con soli 5 superamenti e appunto Savona con 8 superamenti (Corso Ricci).<\/p>\n<p>Tra le peggiori dieci citt\u00e0 ce ne sono quattro lombarde e sei complessivamente della Pianura Padana. Tutti i 12 capoluoghi lombardi monitorati hanno almeno una centralina che ha superato il valore limite ben oltre quanto consentito, sebbene in misura diversa. Stesso discorso per i 9 capoluoghi dell\u2019Emilia-Romagna. Per quanto riguarda le altre regioni della pianura padana, area notoriamente critica per l\u2019inquinamento atmosferico, 6 citt\u00e0 del Veneto su 7 hanno sforato e anche di molto la soglia dei 35 superamenti l\u2019anno, 6 su 8 in Piemonte<\/p>\n<p>Anche sul fronte dell\u2019inquinamento prodotto dall\u2019ozono troposferico Savona si conferma \u201cvirtuosa\u201d classificandosi al 45esimo posto con soli 4 superamenti del limite fissato dalla legge. L\u2019ozono \u00e8 un inquinante secondario che si produce per effetto della radiazione solare in presenza di inquinanti primari (tra cui gli ossidi di azoto che rappresentano uno dei principali precursori dell\u2019ozono). \u00c8 quindi un componente importante dello smog fotochimico e si forma principalmente d\u2019estate.<\/p>\n<p>L\u2019ozono nei mesi estivi ha fatto registrare livelli record: (dal 1 gennaio 2010 \u00e8 entrato in vigore il limite per la protezione della salute umana di 120 microgrammi\/metro cubo da non superare per pi\u00f9 di 25 giorni in un anno). Oltre la met\u00e0 delle citt\u00e0 monitorate nel 2009 non rispettavano questo limite (32 citt\u00e0 su 50 monitorate). La Pianura Padana si conferma come area critica anche in questo caso con 8 citt\u00e0 tra le prime dieci per superamenti del valore di legge. Al primo posto troviamo Novara con 83 superamenti, seguita da Alessandria (73), Lecco (70) e Mantova (68). Anche le grandi citt\u00e0 non sono riuscite comunque a rientrare nei limiti stabiliti come dimostrano i dati relativi a Milano (51), Genova (46), Bologna (42), Torino (40) e Roma (34). A livello regionale la maglia nera se l\u2019aggiudica di nuovo la Lombardia, dove su 10 citt\u00e0 che misurano l\u2019ozono, nove hanno superato ben oltre le 25 volte il limite di legge.<\/p>\n<p>Infine anche dal punto di vista del biossido di azoto Savona conferma di avere l\u2019aria \u201cpulita\u201d e si piazza quarta nella classifica dei capoluoghi pi\u00f9 virtuosi. Le emissioni di ossidi di azoto derivano dai processi di combustione e, specialmente nei centri urbani, dal traffico automobilistico e dal riscaldamento domestico. Nel 2008 la situazione dell\u2019inquinamento da NO2 pur rimanendo critica, sembra presentare alcuni segnali di miglioramento: aumentano le citt\u00e0 che rispettano i limiti e 54 citt\u00e0 sono in linea con l\u2019obiettivo di qualit\u00e0 di 40 \u03bcg\/mc. Le cinque citt\u00e0 peggiori sono Milano, torino e Brescia rispettivamente al quinto, quarto e terzultimo posto, Napoli al secondo e Messina al primo con 70 microgrammi\/metro cubo, quasi il doppio della soglia stabilita dalla legge.<\/p>\n<p>\u201cIl traguardo di un livello accettabile della qualit\u00e0 dell\u2019aria in citt\u00e0 \u00e8 purtroppo ancora lontano dall\u2019essere raggiunto e molte sono ancora le azioni da intraprendere da parte delle amministrazioni locali e dal governo centrale per garantire ai cittadini italiani che l\u2019aria che respirano non provochi loro danni alla salute\u201d dicono da Legambiente.<\/p>\n<p>\u201cCosa fare, dunque, da subito? Ci sono almeno due interventi che si possono fare anche senza il bisogno di impegnare ingenti risorse economiche. Il primo: assicurare al trasporto pubblico di superficie la possibilit\u00e0 di una maggiore fluidit\u00e0 estendendo il pi\u00f9 possibile la rete di corsie preferenziali\u201d spiegano gli esperti.<\/p>\n<p>\u201cUn\u2019azione di questo tipo potrebbe assicurare due risultati immediati, quasi a costo zero: la sottrazione di spazio alle automobili e una reale concorrenzialit\u00e0 del bus rispetto alle vetture private. Mentre l\u2019adozione di un pedaggio urbano per le aree pi\u00f9 congestionate potrebbe, se applicato su aree significative, ridimensionare gli ingorghi, regolare il regime del traffico, migliorare l\u2019efficienza del trasporto pubblico, ridurre le emissioni inquinanti. Si tratta di superare le obiezioni politiche (elettoralistiche in realt\u00e0) e di trovare un prezzo di mercato equo per un bene assai scarso (lo spazio urbano) che fino a oggi \u00e8 stato \u2018offerto\u2019 gratuitamente agli automobilisti\u201d concludono da Legambiente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. L\u2019aria di Savona \u00e8 pulita. La citt\u00e0 della Torretta, nonostante le numerose polemiche che la accompagnano da anni sulla presenza della centrale a carbone, \u00e8 stata infatti promossa da Legambiente che, con lo studio \u201cMal\u2019aria di citt\u00e0 2010\u201d, ha analizzato la situazione dell\u2019inquinamento atmosferico e acustico nelle citt\u00e0 italiane. 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