{"id":82419,"date":"2010-01-26T17:08:00","date_gmt":"2010-01-26T16:08:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2010\/01\/26\/giorno-della-memoria-celebrato-consiglio-regionale-solenne\/"},"modified":"2010-01-26T17:08:00","modified_gmt":"2010-01-26T16:08:00","slug":"giorno-della-memoria-celebrato-consiglio-regionale-solenne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/01\/giorno-della-memoria-celebrato-consiglio-regionale-solenne\/","title":{"rendered":"Giorno della Memoria: celebrato Consiglio regionale solenne"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> Questa mattina si \u00e8 tenuta la seduta solenne del Consiglio regionale in occasione del Giorno della Memoria. Oratori ufficiali della cerimonia: il presidente del Consiglio regionale Giacomo Ronzitti, l\u2019ambasciatore della Repubblica federale di Germania Michael Steiner e il presidente emerito delle comunit\u00e0 ebraiche italiane Amos Luzzatto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_704\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_704\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Giacomo Ronzitti, presidente dell\u2019Assemblea:<br>\nIl presidente del Consiglio Ronzitti, aprendo la seduta ha ammonito: \u201cOgni celebrazione abbia senso se sollecita in noi riflessioni sul passato, ci interroga sul presente, ci pone domande sul futuro\u201d. Citando il filosofo Galimberti e Amos Luzzatto, uno dei due ospiti della cerimonia, il presidente Ronzitti ha trasferito lo spinoso tema dell\u2019intolleranza dal Novecento all\u2019attualit\u00e0: \u201cIl \u201dmito\u201d\u00a0 o la \u201cbandiera\u201d evocano \u2013 ha detto \u2013 \u201cun potere mobilitante creativo e distruttivo enorme. Questa, credo, assieme al potere coercitivo, sia stata una leva potente di tutti i regimi totalitari del novecento. Come pu\u00f2 esserlo oggi per fomentare aggressivi integralismi, irrazionali fobie, criminalizzazione dei \u201cdiversi\u201d, a volte in nome di una fede o di una ideologia, altre volte in nome del pur giusto principio di legalit\u00e0 e del legittimo diritto alla sicurezza\u201d.<br>\nIl presidente ha quindi ricordato le vittime e i sopravvissuti delle deportazioni nei lager nazisti, \u201ci testimoni e gli eredi della Shoah che deve essere per noi tutti ammonimento costante affinch\u00e9 mai pi\u00f9 nessun essere umano abbia a patire le umiliazioni, le sofferenze e le crudelt\u00e0 di cui essi custodiscono nell\u2019animo, indelebile, il ricordo\u201d.<br>\nIl presidente ha concluso il proprio intervento mettendo in guardia contro \u201cil riemergere di vergognose tesi negazioniste o l\u2019ambiguit\u00e0 di letture storiche in cui la \u201cverit\u00e0\u201d sbiadisce, rendendo cos\u00ec meno salda la responsabilit\u00e0 dell\u2019oggi\u00a0 nell\u2019 affermare una intransigente e piena tutela dei diritti umani che hanno le loro radici in quella catastrofe\u201d.<br>\nParole affettuose sono andate a Raimondo Ricci, a cui il presidente ha consegnato il Sigillo d\u2019argento (nella foto): \u201cFin da ragazzo \u2013 ha detto rivolgendosi a Ricci \u2013 ho sempre guardato a te come ad un esempio, ad un maestro\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ambasciatore tedesco Michael Steiner ha ammonito \u201cAttenzione alle semplificazioni. Alla semplificazione fin troppo scontata in questo Giorno della Memoria: che basta ricordare e gi\u00e0 va tutto meglio\u201d. Steiner ha sottolineato: \u201cIl ricordo deve essere pi\u00f9 profondo\u201d e ha spiegato: \u201cLa generazione dei tedeschi alla quale appartengo ha lottato tanto con se stessa per accettare la responsabilit\u00e0 storica e trasformarla in un mandato per un avvenire migliore, pi\u00f9 pacifico e pi\u00f9 umano. Nella lingua tedesca- ha proseguito Steiner \u2013 \u00e8 nato il termine \u201cErinnerungskultur\u201d \u2013 \u201cla cultura della memoria\u201d. Si intende una memoria collettiva che si posiziona moralmente, che riconosce le sofferenze delle vittime, che \u00e8 di ammonimento per un futuro migliore e che trasforma cos\u00ec il sentimento di vergogna collettiva in un impulso positivo\u201d. Pi\u00f9 difficile ricordare per i sopravvissuti, \u201cuna tragedia nella tragedia\u201d secondo l\u2019ambasciatore, che ha ribadito: \u201cSolo il ricordo comune pu\u00f2 smentire versioni evidentemente false del ricordo. Questo vale in particolare per l\u2019Olocausto. La sua negazione \u00e8 un atto distruttivo, un atto di violenza psichica. E a ragione \u00e8 considerato un reato dal Codice penale tedesco\u201d. Steiner ha infine concluso: \u201cIl ricordo non deve essere solo come mera contemplazione del passato. Bens\u00ec come premessa della capacit\u00e0 di costruire. Come mandato per il futuro. Questo mi sembra il vero senso del Giorno della Memoria\u201d.<br>\n\u00a0<\/p>\n<p>Amos Luzzatto ha lanciato un\u2019iniziativa che abbracci i perseguitati di oggi intitolata: \u201cFuggire dalla paura\u201d.<br>\n\u201cQuando tornammo a casa in una Europa distrutta \u2013 ha ricordato Amos Luzzatto presidente emerito delle comunit\u00e0 ebraiche \u2013 pensavamo che le cose non avrebbero potuto tornare pi\u00f9 come prima.Ma commettevamo due errori. Il primo errore consisteva nella certezza consolatoria con la quale si affermava: \u201cmai pi\u00f9!\u201d Si riteneva di aver toccato il fondo. E qui purtroppo sbagliavamo. Il secondo errore consisteva nell\u2019analisi che riduceva tutti i motivi di persistente conflittualit\u00e0 a una contrapposizione ideologica: da un lato le democrazie liberali, dall\u2019altro lato, caduti i regimi dittatoriali di Italia e Germania, i Paesi comunisti, un nemico da isolare prima e da battere poi\u201d. A questo proposito Luzzatto ha ricordato che: \u201cL\u2019episodio della scomunica dei comunisti e dei socialisti loro alleati, non conosce alcun equivalente nel corso della II Guerra mondiale quando forse sarebbe stata urgente\u201d. Luzzatto ha ricordato il dramma degli ebrei superstiti: \u201cE quelli\u00a0 che dalla Liguria partivano, con navi di fortuna, per tentare di raggiungere la Palestina a volte venivano respinti verso campi che si trovavano a Cipro, ma anche rimandati nella stessa Germania dalla potenza egemone, che, in quella zona, era la Gran Bretagna\u201d. Secondo Luzzatto in quegli anni sono state gettate le basi per il conflitto israelo-palestinese: A proposito del conflitto in Medio Oriente Luzzatto ha ricordato il ruolo della Liguria nel dopoguerra: \u201cLa porta di Sion com\u2019era chiamata allora, perch\u00e9 di qui partiva, per crearsi l\u00ec un nuovo motivo per credere nella vita\u201d e ha lanciato una proposta: \u201cRiparta dunque da Genova l\u2019appello all\u2019Europa di farsi sede e istituzione degli incontri costruttivi per il comune avvenire pacifico degli israeliani e palestinesi. L\u2019Europa unita e democratica di oggi sia l\u2019atteso catalizzatore, faccia di questo obiettivo uno dei cardini principali della propria iniziativa politica\u201d.<br>\nA proposito della Giornata della Memoria, Luzzatto ha messo in guardia anche da \u201cdeterminati elementi come pregiudizi, le difficolt\u00e0 a sentire identico a noi lo straniero che parla e veste diversamente, la malintesa compattezza di gruppo che imporrebbe all\u2019ospitato di spogliarsi immediatamente e completamente della propria identit\u00e0 sono quelli che hanno costituito il terreno per lo sviluppo di tanti fiori del male che hanno funestato il nostro passato\u201d. E, Per celebrare la giornata della memoria un invito a trovare nuove idee, come \u201cun \u201ctema dell\u2019anno\u201d. Il primo potrebbe essere \u201cFuggire dalla paura\u201d. Abbracciando cos\u00ec iraniani e africani, i perseguitati razziali e i violentati dai poteri politici\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. Questa mattina si \u00e8 tenuta la seduta solenne del Consiglio regionale in occasione del Giorno della Memoria. Oratori ufficiali della cerimonia: il presidente del Consiglio regionale Giacomo Ronzitti, l\u2019ambasciatore della Repubblica federale di Germania Michael Steiner e il presidente emerito delle comunit\u00e0 ebraiche italiane Amos Luzzatto. 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