{"id":82345,"date":"2010-01-25T15:06:50","date_gmt":"2010-01-25T14:06:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2010\/01\/25\/regione-rapporto-aids-sono-quarantenni-i-piu-colpiti-dalle-nuove-diagnosi\/"},"modified":"2010-01-25T15:06:50","modified_gmt":"2010-01-25T14:06:50","slug":"regione-rapporto-aids-sono-quarantenni-i-piu-colpiti-dalle-nuove-diagnosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/01\/regione-rapporto-aids-sono-quarantenni-i-piu-colpiti-dalle-nuove-diagnosi\/","title":{"rendered":"Regione, rapporto Aids: sono quarantenni i pi\u00f9 colpiti dalle nuove diagnosi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. L\u2019Aids non \u00e8 solo un problema dei giovani. L\u2019et\u00e0 media delle nuove diagnosi negli ultimi quattro anni \u00e8 passata dai 38 ai 42 anni. La fascia di et\u00e0 pi\u00f9 interessata dal fenomeno della nuova diagnosi risulta compresa tra i 35 e  i 44 anni con una percentuale del 34,3%, a questa segue la fascia tra i 25 e i 34 anni con una percentuale del 27,2%, poi le classi dai 45 ai 54 anni (19%) ed infine gli over 55 (11,8%). Sono queste alcune indicazioni provenienti dal report annuale 2009 sull\u2019Aids redatte dal dipartimento salute  della Regione Liguria e presentate questa mattina dall\u2019assessore regionale, Claudio Montaldo, da Giancarlo Icardi, responsabile dell\u2019Istituto Igiene dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, da  Giovanni  Cassola, dirigente del settore malattie infettive dell\u2019ospedale alliera di Genova, da Anna  Bussadori, del Coordinamento ligure persone sieropositive e da Sergio Schiaffino, responsabile del Servizio Salute Mentale e Dipendenze della Regione Liguria.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dai dati sopra esposti e ottenuti grazie al sistema di sorveglianza attivato dalla Regione Liguria presso i centri clinici si evidenzia l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 media al momento della segnalazione del caso di nuova diagnosi: si \u00e8 infatti passati dai 38 ai 42 anni di et\u00e0 nel periodo 2001 \u2013 2009. A conferma che la scoperta dell\u2019infezione giunge tardi e la maggior parte dei soggetti arriva tardivamente alla diagnosi, denotando una mancanza di percezione del rischio da parte della popolazione.<\/p>\n<p>Dai dati emerge inoltre come il contagio da HIV in Liguria interessi sempre di pi\u00f9 le donne: nel 2002 infatti le nuove diagnosi riguardavano circa 1 donna ogni 4 uomini, mentre nel 2005 il rapporto \u00e8 diventato circa di 1 a 2, anche se i casi tra le donne nel periodo 2006-2009 sono nuovamente scesi intorno al 25%. La trasmissione eterosessuale nelle donne \u00e8 presente  in circa l\u201980% delle nuove diagnosi a cui deve essere aggiunto un 4,2% di donne che riferiscono di praticare la prostituzione, mentre la tossico dipendenza si attesta su valori intorno al 9%.<\/p>\n<p>Il contagio per via sessuale \u00e8 diventato prioritario anche negli uomini, costituisce infatti il 77,5% del totale delle nuove diagnosi, di questi il 42,5% risultano infetti per contatti eterosessuali, mentre l\u2019altro 35% sono soggetti omo o bisessuali.<\/p>\n<p>Gli italiani costituiscono il 76% del totale delle nuove diagnosi e, per la maggior parte, arrivano ai centri clinici quando l\u2019infezione \u00e8 ancora senza sintomi, anche se il 21% di questi casi si presenta in Aids conclamato. Un fenomeno che non accenna a diminuire a dimostrazione che spesso questi soggetti non hanno la percezione di aver avuto comportamenti a rischio.<\/p>\n<p>Alla luce dei dati si calcola che i casi di Aids in Liguria siano oltre 2000 e se a questi soggetti si aggiungono i pazienti viventi con Aids e coloro che sono contagiati senza saperlo. Pertanto si stima che il numero dei soggetti affetti da  Hiv\/Aids in Liguria si aggiri intorno ai 4500-4800. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. L\u2019Aids non \u00e8 solo un problema dei giovani. L\u2019et\u00e0 media delle nuove diagnosi negli ultimi quattro anni \u00e8 passata dai 38 ai 42 anni. 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