{"id":82040,"date":"2010-01-19T11:01:50","date_gmt":"2010-01-19T10:01:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=82040"},"modified":"2010-01-19T12:19:14","modified_gmt":"2010-01-19T11:19:14","slug":"varazze-zeaia-slow-food-ospite-ad-alpicella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/01\/varazze-zeaia-slow-food-ospite-ad-alpicella\/","title":{"rendered":"Varazze, Zea\u00eca: Slow Food ospite ad Alpicella"},"content":{"rendered":"<p><strong>Varazze.<\/strong> Proseguono con successo le serate gastronomiche 2010 a Varazze all\u2019insegna dell\u2019entroterra e della Zea\u00eca, la tradizionale gelatina di Alpicella assurta ad autentica regina della gastronomia invernale. E, per la prima volta nel 2010, la zea\u00eca sta vivendo il suo pi\u00f9 lungo periodo di degustazione.<\/p>\n<p>A &#8220;scoprire&#8221; questo piatto antico e nel contempo sempre nuovo per il palato, sono ora i gourmet di Slow Food Liguria i quali, domani mercoled\u00ec 20 gennaio, saranno ospiti di Alpicella per una &#8220;prova sul campo&#8221; della fragrante pietanza che nel passato si poteva degustare soltanto a ridosso della festa di Sant\u2019Antonio, celebrata il 17 gennaio. A fare parte della tavolata saranno Enrico Sala, responsabile della Condotta genovese dell\u2019Associazione, con un dozzina di dirigenti. Tutti saranno alla cena organizzata dal ristorante Baccere Baciccia.<\/p>\n<p>L\u2019inedita idea di promozionare pi\u00f9 a lungo la Zea\u00eca, \u00e8 stata proprio del Ristorante Baccere Baciccia di Alpicella. Uno sforzo degno di un apprezzabile laboratorio del gusto, gradito dai degustatori pi\u00f9 attenti. I coniugi Silvano e Matilde Ferro, titolari del locale, intendono in questo modo rilanciare la gastronomia pi\u00f9 tipica degli antichi mangiari, con l\u2019obiettivo di dare impulso agli itinerari pi\u00f9 interessanti e nascosti dell\u2019entroterra varazzino.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Ecco la ricetta: La Zea\u00eca \u00e8\u00a0 realizzata con le parti meno nobili del maiale, facendo bollire \u2013 o meglio sobbollire &#8211; per sei-sette ore in acqua la testina, i piedini, la coda, costine ed orecchio con alcune foglie di alloro. Dopodich\u00e9, la carne viene disossata e tagliata a pezzi, sbrindellata e posta direttamente nei piatti con una foglia d&#8217;alloro e coperta con il brodo di cottura. E durante la notte, il brodo si trasforma in gelatina trasparente che lascia intravvedere i pezzi di carne. Anticamente, le famiglie pi\u00f9 abbienti, aggiungevano anche pezzi di gallina e manzo bolliti. Potrebbe considerarsi il piatto antesignano della testa in cassetta.<\/p>\n<p>Tra le novit\u00e0 del 2010 c\u2019\u00e8 anche quella del confronto. Si tratta dell\u2019ipotesi, che ha ripreso vigore, di mettere a fronte la zea\u00eca prodotta ad Alpicella con quella di altre localit\u00e0 savonesi. Ad esempio con quella che si fa a Cadibona di Quiliano, peraltro gi\u00e0 nota, ma riscoperta proprio in questo periodo. E poi quella del Ponente della provincia, dove esistono ancora localit\u00e0 dell\u2019entroterra nelle quali c\u2019\u00e8 il culto della carne sobbollita e raffreddata nel suo brodo.<\/p>\n<p>La zea\u00eca si pu\u00f2 degustare in cinque locali di Alpicella di Varazze, normalmente a ridosso del 17 gennaio, festa del patrono Sant&#8217;Antonio Abate, al quale \u00e8 dedicata la locale parrocchia dall\u2019Anno Domini 1356. Ecco i locali: B\u00e0ccere Baciccia, Piccolo Ranch, Ai Cacciatori, U Barac\u00f9n, Agriturismo al Castello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Varazze. Proseguono con successo le serate gastronomiche 2010 a Varazze all\u2019insegna dell\u2019entroterra e della Zea\u00eca, la tradizionale gelatina di Alpicella assurta ad autentica regina della gastronomia invernale. E, per la prima volta nel 2010, la zea\u00eca sta vivendo il suo pi\u00f9 lungo periodo di degustazione. 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