{"id":81503,"date":"2010-01-11T08:45:28","date_gmt":"2010-01-11T07:45:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2010\/01\/11\/savona-operatore-di-pace-palestinese-scrive-agli-studenti-savonesi\/"},"modified":"2010-01-11T08:45:28","modified_gmt":"2010-01-11T07:45:28","slug":"savona-operatore-di-pace-palestinese-scrive-agli-studenti-savonesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/01\/savona-operatore-di-pace-palestinese-scrive-agli-studenti-savonesi\/","title":{"rendered":"Savona, operatore di pace palestinese scrive agli studenti savonesi"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:9879:l]<strong>Savona<\/strong>. Avrebbe dovuto incontrare gli studenti delle superiori di Savona in una visita a dicembre, ma Majed Abusalama, operatore di pace palestinese, non ha invece potuto lasciare Gaza. Ha quindi deciso di scrivere una lettera per i ragazzi che avrebbe dovuto incontrare.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_795\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_795\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cCari amici della pace, studenti del liceo classico, del liceo artistico e dell\u2019IPSIA, speravo di incontrarvi, di collaborare e lavorare con voi nel corso dei primi giorni di dicembre, ma, sempre a causa del fatto che sono palestinese di Gaza, mi viene impedito di lavorare per la pace. Questa situazione coinvolge pi\u00f9 di un milione e seicentomila esseri umani, che si trovano sotto assedio in prigione mentre il mondo rimane in silenzio, indifferente ad una situazione economica che mette oltre l\u201985% della popolazione sotto al limite della povert\u00e0. Il mondo resta in silenzio malgrado il massacro di 1400 persone, per lo pi\u00f9 giovani, davanti ai 6000 feriti e ai 10.000 dispersi\u201d spiega Majed.<\/p>\n<p>\u201cIo e i miei colleghi del Parlamento dei giovani palestinesi di Gaza crediamo di fare la differenza attraverso le nostre attivit\u00e0 di danza, pittura e artigianato, attraverso le conferenze e le videoconferenze. Cerchiamo di trasmettere energia al nostro popolo fin quando l\u2019occupazione non avr\u00e0 fine. Cerchiamo di difendere i diritti umani, con la pace e la giustizia e facciamo tutto ci\u00f2 senza l\u2019aiuto di nessuno e ci\u00f2 appare sorprendente agli occhi di coloro i quali vengono a Gaza a chiedere della nostra esperienza. Stiamo cercando di costruire qualcosa partendo da noi stessi, membri di un parlamento e talvolta alcuni nostri amici nel mondo ci inviano dei fondi per aiutarci a portare fuori il nostro lavoro, ma il progetto pi\u00f9 importante siamo noi e la nostra energia\u201d spiega ancora il giovane palestinese.<\/p>\n<p>Quando tutti pensano che qualcuno possa fare la differenza in una determinata situazione, allora ci\u00f2 accadr\u00e0. Cos\u00ec spero di lasciare Gaza per parlare in Europa dei giovani che rappresento. Voglio farlo e non ci rinuncer\u00f2 perch\u00e9 sono un sognatore e essere sognatori a Gaza \u00e8 l\u2019unica cosa possibile, quindi permetteteci di continuare a sognare. Di esprimere delle differenze e di perseguire l\u2019obiettivo di un mondo migliore. Io credo che i giovani siano il futuro quindi noi vogliamo costruirci un futuro migliore e per farlo abbiamo bisogno di essere uniti. Insieme possiamo farlo e cambiare il mondo\u201d aggiunge Majed.<\/p>\n<p>Se avessi un\u2019altra nazionalit\u00e0 e in particolar modo la nazionalit\u00e0 americana, da Gaza potrei uscire a mio piacimento ma proprio perch\u00e9 sono palestinese e costruttore di pace ci\u00f2 mi viene impedito. Infine, lasciate che vi trasmetta la mia energia, affinch\u00e9 anche voi possiate fare qualcosa per i giovani palestinesi di Gaza. Grazie per aver organizzato l\u2019incontro con voi tutti delle diverse scuole, un incontro importante per conoscerci reciprocamente. Noi che siamo il futuro per le nostre nazioni e per il mondo, un futuro che vogliamo conoscere, capire, condividere perch\u00e9 solo cos\u00ec potr\u00e0 essere un futuro di pace per noi tutti. Spero di sentirvi presto e di lavorare con voi e con le vostre organizzazioni e se non le avete ancora create fatelo e lavoreremo insieme\u201d conclude il giovane palestinese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:9879:l]Savona. Avrebbe dovuto incontrare gli studenti delle superiori di Savona in una visita a dicembre, ma Majed Abusalama, operatore di pace palestinese, non ha invece potuto lasciare Gaza. 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