{"id":81279,"date":"2010-01-05T11:13:01","date_gmt":"2010-01-05T10:13:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2010\/01\/05\/insospettabili-e-di-buona-famiglia-il-ritratto-dei-2-narcotrafficanti-alassini\/"},"modified":"2010-01-05T18:10:14","modified_gmt":"2010-01-05T17:10:14","slug":"insospettabili-e-di-buona-famiglia-il-ritratto-dei-2-narcotrafficanti-alassini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/01\/insospettabili-e-di-buona-famiglia-il-ritratto-dei-2-narcotrafficanti-alassini\/","title":{"rendered":"Insospettabili e di buona famiglia: il ritratto dei due narcotrafficanti alassini"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:15961:l]<strong>Alassio<\/strong>. Due giovani praticamente \u201cinsospettabili\u201d. Nessun precedente penale e con alle spalle famiglie molto ben inserite nel tessuto economico e sociale alassino. E\u2019 questo il ritratto di Luis Armando Rossi (nella foto a dx) e Mariano Rodriguez Venturini, i due 32enni finiti in manette con l\u2019accusa di importazione ai fini di spaccio di droga dalla Colombia ad Alassio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_765\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_765\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I genitori di Luis, di origine dominicana, infatti sono i proprietari di una nota pizzeria nella centralissima Piazza Partigiani ad Alassio, mentre la mamma di Mariano, di origine Colombiana, \u00e8 la proprietaria di una gioielleria in via Dante, nel budello della citt\u00e0 del Muretto.<\/p>\n<p>Insomma due figli di famiglie \u201cbene\u201d, di immigrati che hanno saputo ritagliarsi un ruolo importante nella vita alassina e che sono molto noti in citt\u00e0. Spesso Luis aiutava anche la famiglia in pizzeria servendo ai tavoli o preparando le pizze. I due trentaduenni, all\u2019apparenza ragazzi \u201cnormali\u201d e tranquilli, avevano invece escogitato un modo semplice ed allo stesso tempo ingegnoso per mettere in piedi un\u2019attivit\u00e0 di narcotraffico piuttosto importante.<\/p>\n<p>Il metodo era semplice: la droga veniva ordinata via mail, uno dei due andava a ritirarla direttamente a Bogot\u00e0 e poi, da l\u00ec, la spediva in un pacco tramite un corriere internazionale. A quel punto non restava altro che attendere la \u201cconsegna a domicilio\u201d. La preziosa merce era sempre nascosta con qualche oggetto \u201cinsospettabile\u201d. Negli ultimi pacchi era infatti stata messa insieme ai cioccolatini e ad un pupazzo di Babbo Natale.[image:15959:r]<\/p>\n<p>Il meccanismo insomma sembrava, nella sua semplicit\u00e0, funzionare alla perfezione. I costi per i due ragazzi erano anche relativamente contenuti: nessun intermediario, solo le spese delle spedizioni e dei viaggi a Bogot\u00e0. Il traffico sembrava quindi procedere al meglio, fino a che un controllo della polizia dell\u2019aeroporto di Londra Gatwick non ha fatto partire le indagini dei carabinieri.<\/p>\n<p>Le indagini dei militari stanno comunque proseguendo perch\u00e8 ci sono ancora alcuni punti da chiarire: primo fra tutti il trattamento che veniva fatto alla droga. La cocaina sequestrata \u00e8 infatti liquida (primo sequestro del genere fatto in Liguria) e saranno gli esami a spiegare se questa tipologia di stupefacente poteva essere consumata cos\u00ec o se necessitava di una trasformazione.<\/p>\n<p>Se questa seconda ipotesi fosse accertata, \u00e8 altamente probabile che i due avessero qualche altro complice visto che trattare la cocaina liquida richiede un certo tipo di strumentazione e competenze. I carabinieri vogliono poi capire quale fosse il \u201cgiro\u201d dello stupefacente una volta arrivato ad Alassio. Il quantitativo sequestrato \u00e8 abbastanza elevato, troppo per essere venduto solo sulla \u201cpiazza\u201d alassina.<\/p>\n<p>Qualche risposta potrebbe darla il pc sequestrato nell\u2019abitazione di uno dei due arrestati, ma gli investigatori stanno eseguendo dei controlli anche su tutte le spedizioni effettuate da Luis Armando Rossi e Mariano Rodriguez Venturini.<\/p>\n<p>[nggallery id=369]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:15961:l]Alassio. Due giovani praticamente \u201cinsospettabili\u201d. Nessun precedente penale e con alle spalle famiglie molto ben inserite nel tessuto economico e sociale alassino. 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