{"id":81059,"date":"2009-12-29T15:16:29","date_gmt":"2009-12-29T14:16:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/12\/29\/savona-ex-sede-banca-ditalia-accordo-in-vista-tra-ente-e-comune\/"},"modified":"2009-12-29T19:14:40","modified_gmt":"2009-12-29T18:14:40","slug":"savona-ex-sede-banca-ditalia-accordo-in-vista-tra-ente-e-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/12\/savona-ex-sede-banca-ditalia-accordo-in-vista-tra-ente-e-comune\/","title":{"rendered":"Savona, ex sede Banca d&#8217;Italia: accordo in vista tra Ente e Comune"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:2175:l]<strong>Savona<\/strong>. La Giunta comunale, questa mattina, ha condiviso la proposta, presentata dal sindaco Federico Berruti, di accordo tra Comune di Savona e Banca d\u2019Italia in merito all\u2019immobile di Piazza Mameli, ex sede savonese della Banca d\u2019Italia. La Giunta ha dato quindi mandato al sindaco di portare a termine l\u2019accordo stesso.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_143\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_143\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La proposta \u00e8 frutto di una intensa attivit\u00e0 di trattativa guidata da Berruti, affiancato dall\u2019Avv. Cristina Rossello, con i vertici di Banca d\u2019Italia per giungere ad una ipotesi di accordo circa il riconoscimento dei crediti vantati dal Comune per l\u2019abbandono della sede della Banca d\u2019Italia, come da convenzione a suo tempo stipulata tra i due enti.<\/p>\n<p>L\u2019esito di questa trattativa ha condotto alla formulazione di una proposta da parte di Banca d\u2019Italia oggetto di una comunicazione ufficiale in corso di trasmissione. Tale proposta prevede l\u2019offerta da parte di Banca d\u2019Italia della disponibilit\u00e0 alla corresponsione di una somma di 5.400.000 euro a fronte della rinuncia da parte del Comune di Savona all\u2019esercizio del diritto di riscatto previsto nell\u2019originaria convenzione.<\/p>\n<p>Tale offerta, sulla base della stima del valore dell\u2019immobile attualizzato e degli impegni a suo tempo assunti dal Comune per la realizzazione dello stesso, risulta di rilevante convenienza economica per Palazzo Sisto. Risulta inoltre decisamente preferibile alla soluzione, originariamente ipotizzata nel corso delle trattative, di pervenire ad un riscatto con conseguente acquisto, in quanto tale operazione avrebbe comportato per il Comune rilevanti difficolt\u00e0 sul piano tecnico e finanziario in relazione alla necessit\u00e0 di indebitamento necessario per l\u2019acquisto, e inoltre per l\u2019incertezza dei tempi e dell\u2019esito connesso ad una successiva vendita a terzi.<\/p>\n<p>\u201cConoscere la storia della nostra citt\u00e0 non significa solo ricordare, ma prendere coscienza del suo presente gettando un ponte col passato, scoprendo i legami fra la nostra e le epoche trascorse, consentendo alle nuove generazioni di riconoscersi in chi c\u2019era prima e di progredire, se per progresso si intende il ritrovare l\u2019eccellenza di chi ci ha preceduto\u201d spiega il primo cittadino savonese.<\/p>\n<p>\u201cEsempio illuminante \u00e8 la storia dell\u2019accordo stretto dall\u2019allora Municipio che si era privato di una porzione immobiliare importante nel proprio piano regolatore (l\u2019isolato \u201c0\u201d avente la fronte principale sulla piazza centrale della citt\u00e0) per destinarla alla sede della nascente Banca d\u2019Italia, con l\u2019allora ancora Banca Nazionale del Regno d\u2019Italia, a fronte di un impegno della stessa alla sua permanenza nel tessuto non solo urbano, ma anche commerciale di Savona. L\u2019accordo fu siglato il 5 aprile 1870 dal sindaco dell\u2019epoca, Luigi Corsi\u201d prosegue Berruti.<\/p>\n<p>\u201cUn sindaco illuminato, che deve essere ricordato come testimonianza di lungimiranza e accortezza, previde una clausola di cosiddetto \u2018riscatto\u2019 mirante a garantire e a regolare un \u2018equo indennizzo\u2019 dovuto per l\u2019ipotesi che la citt\u00e0 fosse privata della funzione pubblica\/commerciale data dalla presenza della Banca d\u2019Italia in un tempo successivo. Per non perdere tale diritto, al momento propizio, il Municipio invest\u00ec in funzione dell\u2019allocazione di tale presenza istituzionale nella Citt\u00e0. Savona ne ha goduto in passato, per il permanere della sede della Banca, ma l\u2019interesse pubblico allora sotteso non \u00e8 venuto meno nel presente: il Comune ha invocato e trovato tutela per l\u2019applicazione di quanto regolato nell\u2019accordo, semplicemente interpretando gli istituti di diritto vigente\u201d aggiunge ancora il sindaco della citt\u00e0 della Torretta.<\/p>\n<p>\u201cIl 5 aprile 1870 tra il Comune di Savona e la Banca d\u2019Italia \u00e8 nato dunque un rapporto in un clima di fiducia istituzionale reciproca. Senza inutili clamori, senza polemica, sulla scia di rapporti istituzionali gestiti con tecnica, riservatezza, fiducia il Comune di Savona si \u00e8 visto riconoscere, con umilt\u00e0 e pazienza, la dignit\u00e0 di \u2018parte\u2019 di un accordo dalla Banca d\u2019Italia, che con correttezza, riservatezza e rispetto per la Comunit\u00e0 savonese ha contribuito a mantenere incrollabile la fede nel diritto. In altre parole: \u00e8 stata mantenuta la parola\u201d ha spiegato infine Federico Berruti.<\/p>\n<p>\u201cDesidero ringraziare, per questo risultato, il dottor Bisso, gi\u00e0 Vice Segretario Generale del Comune, che nel 2007 venne a conoscenza dell\u2019originario accordo e me ne diede immediata notizia, per il suo attaccamento all\u2019Ente, e l\u2019avv. Cristina Rossello, senza la quale questo esito non sarebbe mai stato raggiunto, per la competenza tecnica, l\u2019autorevolezza e la passione civile con le quali ha assistito e assiste l\u2019Ente\u201d conclude il sindaco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:2175:l]Savona. La Giunta comunale, questa mattina, ha condiviso la proposta, presentata dal sindaco Federico Berruti, di accordo tra Comune di Savona e Banca d\u2019Italia in merito all\u2019immobile di Piazza Mameli, ex sede savonese della Banca d\u2019Italia. La Giunta ha dato quindi mandato al sindaco di portare a termine l\u2019accordo stesso. 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