{"id":81040,"date":"2009-12-29T10:51:11","date_gmt":"2009-12-29T09:51:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=81040"},"modified":"2009-12-29T14:04:34","modified_gmt":"2009-12-29T13:04:34","slug":"il-crimine-trasloca-sul-web-allarme-della-postale-1-reato-su-5-e-in-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/12\/il-crimine-trasloca-sul-web-allarme-della-postale-1-reato-su-5-e-in-rete\/","title":{"rendered":"Il crimine &#8220;trasloca&#8221; sul web, allarme della Postale: 1 reato su 5 \u00e8 in rete"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:1175:l]Fino a qualche anno fa i furti, la violenza e le truffe erano considerati reati da \u201cstrada\u201d, ma adesso, nell\u2019era di internet, la rotta sembra decisamente essere cambiata. E\u2019 sempre pi\u00f9 preoccupante infatti il fenomeno dei reati perpetrati usando il web. Furti d\u2019identit\u00e0, scippi virtuali, phishing, Facebook e altri social network utilizzati per danneggiare una persona o per inneggiare alla violenza, e ancora, notizia recente, per fare apologia della camorra.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_7\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_7\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A lanciare l\u2019allarme \u00e8 la Polizia Postale che ha perfino pubblicato sul sito della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it) una serie di consigli e suggerimenti per non cadere vittime del \u201clato oscuro di internet\u201d e per proteggersi dalle insidie che si nascondono nel mondo \u201cparallelo\u201d della rete. Pare infatti che ormai un crimine su cinque venga commesso in Rete e gli agenti della Postale, oltre duemila quelli impegnati su questo fronte, in molti casi lavorano da infiltrati, soprattutto per scoprire e arrestare gli autori di traffici turpi e pericolosi come quello di materiale pedopornografico, di terrorismo o di droga.<\/p>\n<p>Ma accanto ai reati pi\u00f9 gravi, ci sono molti altri tipi di truffe che ogni giorno possono ingannare gli utenti. Per non abboccare al phishing, ad esempio, fenomeno con il quale si sfruttano le vulnerabilit\u00e0 dei sistemi per installare virus che rubano codici segreti (il pi\u00f9 recente si chiama \u201cZeus bot\u201d che carpisce i dati sensibili) la cosa pi\u00f9 importante, dice il vice questore aggiunto Stefano Zireddu, \u201c\u00e8 avere sempre sul computer antivirus aggiornati e utilizzare una navigazione protetta\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBisogna per esempio disabilitare, quando \u00e8 possibile, quegli accessori del browser, come ad esempio i java script, che spesso vengono sfruttati per rubare le informazioni\u201d. Altra cosa fondamentale \u00e8 non cliccare mai su un link che arriva per email invitandovi a cambiare la vostra password, a entrare nella vostra banca o sul conto alla posta. Nessuna banca o ufficio postale invia mail per verificare dati o comunicare con i clienti\u201d ribadisce Zireddu.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi il fronte dei cosiddetti \u201cviaggi fantasma\u201d. Nei periodi di vacanza, estate, Natale, Capodanno, numerose sono anche le finte offerte di viaggi che offrono pacchetti last minute di villaggi inesistenti o fatiscenti. E\u2019 successo proprio pochi giorni fa, ad esempio, che un truffatore aveva affittato via web, contemporaneamente a pi\u00f9 locatari, una baita a Cortina d\u2019Ampezzo per le vacanze di Natale.<\/p>\n<p>Ma l\u2019inganno \u00e8 stato scoperto in tempo dai poliziotti. \u201cQuesto pu\u00f2 succedere anche se si affitta una casa vacanza da un giornale di annunci di privati\u201d, sostengono gli uomini della polizia postale. Non \u00e8 tanto un problema di Internet quanto di incauto acquisto. In questi casi, cos\u00ec come per qualsiasi acquisto in Rete, \u00e8 importante avere alcune cautele basilari: verificare il contesto in cui avviene l\u2019inserzione, vedere cio\u00e8 se il sito o la societ\u00e0 che gestisce la vendita \u00e8 affidabile o meno.<\/p>\n<p>Se si tratta di privati che inseriscono annunci su siti di compravendita verificare le credenziali del venditore. In genere chi commercia abitualmente in modo corretto ha dei giudizi di valore che attestano la sua seriet\u00e0. Sarebbe comunque sempre meglio, come cautela di buon senso, non inviare tutti i soldi subito: magari inviare solo una caparra e poi pagare il resto del soggiorno quando si arriva sul posto e dopo aver verificato che \u00e8 tutto a posto.<\/p>\n<p>Un\u2019attenzione particolare \u00e8 poi dedicata ai social network e ai furti d\u2019identit\u00e0. Molti giovani oggi, spiega la Polizia Postale, si impossessano dell\u2019identit\u00e0 di una persona per diffamarla, denigrarla o peggio ancora distribuire password e numeri di telefono. Succede quando ci si vuole vendicare di un fidanzato o di una fidanzata che ci ha lasciato, ma anche per un semplice scherzo. E\u2019 possibile per\u00f2 anche che qualcuno si impossessi dell\u2019identit\u00e0 di persone pi\u00f9 o meno note per creare profili che li mettono in cattiva luce o per utilizzare il nome della personalit\u00e0 in questione per ricevere benefici o compiere atti illeciti screditando il suo nome.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 molto facile su Internet sostituirsi a una persona e creare un profilo a suo nome sui social network -spiega Zireddu -. Per cautelarsi la prima regola, anche se sembra contraddittoria per chi usa i social network, \u00e8 quella di non fornire dati personali sensibili: indirizzo, data di nascita, luogo di lavoro o scuola frequentata e cos\u00ec via. Pi\u00f9 informazioni si danno pi\u00f9 \u00e8 facile per un altro spacciarsi per noi\u201d. I ragazzini, consiglia ancora la Polizia Postale, non dovrebbero poi mettere fotografie che, una volta pubblicate, possono tranquillamente andare in giro sul web.<\/p>\n<p>Gli esperti del Servizio Polizia Postale, inoltre, ricordano che la sostituzione di persona, cos\u00ec come l\u2019accesso abusivo ai sistemi informatici, o l\u2019utilizzo non autorizzato del sistema e ancora la detenzione di codici e password sono tutti reati previsti del codice penale e punibili con la reclusione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:1175:l]Fino a qualche anno fa i furti, la violenza e le truffe erano considerati reati da \u201cstrada\u201d, ma adesso, nell\u2019era di internet, la rotta sembra decisamente essere cambiata. E\u2019 sempre pi\u00f9 preoccupante infatti il fenomeno dei reati perpetrati usando il web. 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