{"id":80905,"date":"2009-12-23T18:47:10","date_gmt":"2009-12-23T17:47:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/12\/23\/stufe-caldaie-canne-fumarie-particolare-attenzione-affinche-le-feste-siano-veramente-tali\/"},"modified":"2009-12-23T18:48:19","modified_gmt":"2009-12-23T17:48:19","slug":"stufe-caldaie-canne-fumarie-attenzione-affinche-le-feste-siano-tali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/12\/stufe-caldaie-canne-fumarie-attenzione-affinche-le-feste-siano-tali\/","title":{"rendered":"Stufe, caldaie, canne fumarie: attenzione affinch\u00e9 le feste siano tali"},"content":{"rendered":"<p>In queste giornate fredde l\u2019attenzione al corretto funzionamento delle stufe e delle caldaie all\u2019interno delle abitazioni e\/o dei luoghi usati per festeggiare (taverne, rustici) non \u00e8 mai abbastanza. Piccole trascuratezze o solo l\u2019incuria del tempo possono provocare incidenti e danni irreparabili a cose e persone.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_559\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_559\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E allora, anche se \u00e8 festa e se rileviamo qualche anomalia o dubbi sul funzionamento dell\u2019impianto, sul tiraggio della canna fumaria, eccetera, non si abbia paura di ammettere che forse qualcosa non va, non faremo brutta figura, anzi le feste saranno vere feste per il solo fatto che il volerci bene sar\u00e0 contraccambiato. Verifichiamo facendoci aiutare da personale competente e qualificato.<\/p>\n<p>Buon Natale e felice anno nuovo<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Ivano Rozzi<\/em><\/p>\n<p>Alcune informazioni sul monossido di carbonio (<em>tratte da nonsoloaria.com<\/em>)<\/p>\n<p>Per le sue caratteristiche l\u2019ossido di carbonio rappresenta un inquinante molto insidioso, soprattutto nei luoghi chiusi dove si pu\u00f2 accumulare in concentrazioni letali. Tali situazioni sono purtroppo frequenti e innumerevoli sono i casi di avvelenamento e gli incidenti anche mortali imputabili alle stufe o agli scaldabagni difettosi o non controllati. Essendo il CO incolore, insapore, inodore e non irritatante, pu\u00f2 causare morti accidentali senza che le vittime si rendano conto di quel che sta loro succedendo. Frequenti sono pure i suicidi provocati dai gas di scarico delle automobili nei locali non aerati.<\/p>\n<p>Una volta respirato, il CO si lega all\u2019emoglobina con una affinit\u00e0 che \u00e8 220 volte superiore a quella dell\u2019ossigeno e formando un composto inattivo fisiologicamente che viene chiamato carbossiemoglobina. Questa sostanza, al contrario dell\u2019emoglobina, non \u00e8 in grado di garantire l\u2019ossigenazione ai tessuti, in particolare al cervello ed al cuore. La morte sopravviene pertanto per asfissia. L\u2019effetto del CO risulta maggiore in altitudine, per la ridotta percentuale di ossigeno nell\u2019aria. In caso di intossicazione bisogna immediatamente portare all\u2019aria aperta il soggetto colpito, perch\u00e9 la respirazione di aria arricchita di ossigeno aiuta l\u2019eliminazione del CO dalla carbossiemoglobina.<\/p>\n<p>Una concentrazione di CO nell\u2019aria pari a 2000-4000 ppm (0,2%-0,4%) provoca la morte in circa 15 minuti, dopo aver provocato perdita di conoscenza. In presenza di 1000 ppm si sopravvive circa 90 minuti. I primi sintomi dell\u2019avvelenamento sono l\u2019emicrania e un senso di vertigine, purtroppo il gas provoca anche sonnolenza e questo impedisce spesso alle vittime di avvertire il pericolo e di aerare il locale.<\/p>\n<p>A causa del traffico automobilistico la popolazione urbana \u00e8 spesso soggetta a lunghe esposizioni a basse concentrazioni. La lenta intossicazione da ossido di carbonio prende il nome di ossicarbonismo e si manifesta con sintomi nervosi e respiratori. Nel sangue \u00e8 presente una percentuale di carbossiemoglobina che dipende dalla concentrazione di CO alla quale una persona \u00e8 esposta: per ogni ppm di CO presente in aria, lo 0,16% di emoglobina viene trasformato in carbossiemoglobina; sono necessarie per\u00f2 alcune ore perch\u00e8 si raggiunga la massima saturazione. In proporzione periodi di esposizione pi\u00f9 brevi formano meno carbossiemoglobina.<\/p>\n<p>Sono considerate fisiologiche concentrazioni di carbossiemoglobina minori dell\u20191% dell\u2019emoglobina circolante nel sangue. Quando nell\u2019aria la concentrazione di CO \u00e8 di 12-31 ppm si arriva al 2-5% di carbossiemoglobina e si manifestano i primi segni con aumento delle pulsazioni cardiache, aumento della frequenza respiratoria e disturbi psicomotori (nei guidatori di auto si allungano in modo pericoloso i tempi di reazione). A 100 ppm di esposizione per diverse ore (come nel caso di lunghe soste in gallerie stradali) compaiono vertigini, cefalea e senso generale di spossatezza, che possono essere seguiti da collasso.<\/p>\n<p>Nei fumatori la percentuale di carbossiemoglobina presente nel sangue pu\u00f2 variare dal 6% in fumatori moderati, sino al 10% in accaniti fumatori di sigarette che siano esposti anche ad una concentrazione esterna di CO di circa 40 ppm per 1 ora, quando al confronto un non fumatore ha un aumento di carbossiemoglobina da 1,6 al 2,6%.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione a monossido di carbonio comporta inoltre l\u2019aggravamento delle malattie cardiovascolari, un peggioramento dello stato di salute nelle persone sane ed un aggravamento delle condizioni circolatorie in generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>In collaborazione con il Centro Studi Anaci Liguria, a cura di Ivano Rozzi. Invia a redazione@ivg.it le tue domande inerenti la materia condominiale. I quesiti pi\u00f9 interessanti saranno trattati con appositi articoli in questa rubrica<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In queste giornate fredde l\u2019attenzione al corretto funzionamento delle stufe e delle caldaie all\u2019interno delle abitazioni e\/o dei luoghi usati per festeggiare (taverne, rustici) non \u00e8 mai abbastanza. Piccole trascuratezze o solo l\u2019incuria del tempo possono provocare incidenti e danni irreparabili a cose e persone. 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