{"id":79860,"date":"2009-12-03T12:33:06","date_gmt":"2009-12-03T11:33:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/12\/03\/italia-omicidi-in-calo-del-31-in-liguria-23-vittime-nel-2008\/"},"modified":"2009-12-03T13:24:42","modified_gmt":"2009-12-03T12:24:42","slug":"italia-omicidi-in-calo-del-31-in-liguria-23-vittime-nel-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/12\/italia-omicidi-in-calo-del-31-in-liguria-23-vittime-nel-2008\/","title":{"rendered":"Italia, omicidi in calo del 3,1%: in Liguria 23 vittime nel 2008"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:9450:l]Liguria<\/strong>. Dodicesima con ventitr\u00e8 vittime. Nella met\u00e0 medio-bassa della classifica. Questa la posizione della Liguria nella graduatoria del numero di omicidi volontari (dati riferiti al 2008) tratta dall\u2019omonimo rapporto Eures-Ansa che \u00e8 stato presentato oggi. I numeri dicono che gli omicidi in Italia, a quota 611 nel 2008, sono in calo del 3,1% rispetto al 2007. La famiglia \u00e8 il contesto pi\u00f9 a rischio (171 omicidi), mentre la criminalit\u00e0 comune (135) uccide pi\u00f9 di quella organizzata (128).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_438\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_438\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dal rapporto emerge anche che \u00e8 straniero un quarto delle vittime, che la Calabria \u00e8 la regione pi\u00f9 pericolosa e che calano i delitti irrisolti. La flessione degli omicidi nel 2008 si deve soltanto alla Campania (dai 153 del 2007 ai 111 dello scorso anno), mentre il fenomeno risulta in forte aumento nelle regioni del centro (da 80 a 97 casi) e del nord (da 187 a 194). Il Meridione resta tuttavia l\u2019area a pi\u00f9 alto rischio uccisioni, con un indice pari a 1,5 omicidi ogni 100 mila abitanti.<\/p>\n<p>In termini relativi la Calabria risulta nettamente la regione a pi\u00f9 alto rischio, con 3,8 omicidi ogni 100 mila abitanti, seguita dalla Sardegna e dalla Campania (1,9). In termini assoluti \u00e8 invece in testa la Campania con 111 omicidi, seguita dalla Lombardia (80). Con 128 vittime (155 nel 2007) il 2008 \u00e8 l\u2019anno in cui la criminalit\u00e0 organizzata ha fatto meno vittime negli ultimi 30. Ma \u00e8 allarme criminalit\u00e0 comune, che ha ucciso 135 volte. Dal 2000 al 2008 l\u2019aumento \u00e8 stato del 25,7%. Un terzo delle vittime della criminalit\u00e0 comune (45 casi) \u00e8 stato ucciso nel corso di una rapina o di un furto. I pensionati sono le principali vittime (17 omicidi), seguiti da operai e braccianti (14).<\/p>\n<p>La famiglia si conferma anche nel 2008 il principale luogo in cui avvengono omicidi (171 casi, il 28% del totale). Dal 2000 (226 omicidi, il record del decennio) ad oggi i numeri sono tuttavia in calo. Quasi la met\u00e0 di questi delitti avviene nel nord (78 casi), ma in termini relativi i valori pi\u00f9 elevati si registrano in Calabria (14 vittime, pari a 7 per milione di abitanti). In circa un terzo di questi omicidi (56 casi) la vittima \u00e8 il coniuge-convivente. Nella relazione genitori-figli si consuma un omicidio familiare su quattro (22 genitori uccisi dai figli e 21 figli uccisi dai genitori). Il movente passionale risulta prevalente (in 45 omicidi), seguono litigi e dissapori (40 vittime).<\/p>\n<p>Sono sempre meno invece i killer che riescono a farla franca. Il 63,8% \u00e8 stato subito assicurato alla giustizia; era il 55,7% nel 2000. L\u2019autore \u00e8 scoperto nella quasi totalit\u00e0 dei casi per gli omicidi \u201cdi prossimit\u00e0\u201d, mentre quelli compiuti dalla criminalit\u00e0 organizzata restano prevalentemente ignoti (81,3% dei casi). Nel 2008 sono stati 147 gli stranieri uccisi in Italia. Si tratta del valore pi\u00f9 elevato degli ultimi 15 anni. Cala invece l\u2019indice di rischio, che passa da 15,1 vittime ogni 100mila abitanti stranieri nel 1993 a 4,3 nel 2008. Ci\u00f2 per effetto del grande incremento della popolazione immigrata, passata da 590mila unit\u00e0 nel \u201993 a oltre 3,4 milioni nel 2008. Il rischio di omicidio tra la popolazione straniera resta tuttavia di circa cinque volte superiore a quello registrato tra gli italiani (0,8 omicidi ogni 100mila abitanti).<\/p>\n<p>Tra il 2004 ed il 2008 il giorno della settimana pi\u00f9 cruento \u00e8 risultato il luned\u00ec (con 492 morti). E gennaio, con 294 vittime tra il 2004 ed il 2008 \u00e8 il mese pi\u00f9 a rischio. Nella maggior parte dei casi \u00e8 la fascia oraria compresa tra le 18 e le 24 quella pi\u00f9 critica (con il 38,8% dei delitti complessivamente registrati negli ultimi cinque anni). Il 18 settembre del 2008 \u00e8 stato il giorno pi\u00f9 cruento con 10 vittime di omicidio; si tratta della data della strage di camorra di Castelvolturno. Ultimo dato da osservare \u00e8 come si uccide: il 53,2% delle vittime (317) \u00e9 stata uccisa con un\u2019arma da fuoco. Seguono le armi da taglio (142 casi) e quelle improprie (55). Il killer \u00e8 un uomo nove volte su dieci, mentre la vittima \u00e8 un maschio in tre casi su quattro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:9450:l]Liguria. Dodicesima con ventitr\u00e8 vittime. Nella met\u00e0 medio-bassa della classifica. Questa la posizione della Liguria nella graduatoria del numero di omicidi volontari (dati riferiti al 2008) tratta dall\u2019omonimo rapporto Eures-Ansa che \u00e8 stato presentato oggi. 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