{"id":79731,"date":"2009-12-01T10:52:38","date_gmt":"2009-12-01T09:52:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/12\/01\/albenga-sesta-serata-del-cineforum-yepp-con-good-bye-lenin\/"},"modified":"2009-12-01T11:22:42","modified_gmt":"2009-12-01T10:22:42","slug":"albenga-sesta-serata-del-cineforum-yepp-con-good-bye-lenin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/12\/albenga-sesta-serata-del-cineforum-yepp-con-good-bye-lenin\/","title":{"rendered":"Albenga, sesta serata del Cineforum Yepp con &#8220;Good bye, Lenin!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:4637:l]Albenga<\/strong>. E\u2019 arrivato al sesto appuntamento il Cineforum Yepp all\u2019Auditorium San Carlo di Albenga, In occasione della sesta serata, domani, mercoled\u00ec 2 dicembre, alle ore 20,15, verr\u00e0 proiettata la pellicola \u201cGood bye, Lenin!\u201d. Nel 1989 una parte del mondo \u00e8 cambiata. La barriera che per un quarto di secolo ha rappresentato le colonne d\u2019Ercole della societ\u00e0 occidentale, in quell\u2019anno ha ceduto alla spinta propulsiva degli umori e delle coscienze di un\u2019intera generazione. \u201cGood bye, Lenin!\u201d racconta di quel fatidico periodo da un punto di vista tutt\u2019altro che scontato e assolutamente geniale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_843\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_843\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il film \u00e8 ambientato a Berlino est: la madre del protagonista, fervente socialista e fedelissima all\u2019ideale, ha un attacco di cuore e finisce in coma. Durante gli otto mesi di incoscienza capita quello che milioni di persone avevano sperato per anni: cade il muro. All\u2019oscuro di questo passaggio epocale, la madre si risveglia dal coma. Il medico prepara i figli al peggio sottolineando che ogni minima ulteriore emozione potrebbe esserle fatale. Il mondo come lei lo conosceva era radicalmente cambiato, solo questa notizia sarebbe bastata a darle il colpo di grazia. Da li colpo di genio: bisognava tenere all\u2019oscuro la madre di quanto era successo e riportare indietro il tempo a otto mesi prima; questo porter\u00e0 a realizzare una messinscena che far\u00e0 storia a se e che si concluder\u00e0 con un finale tanto clamoroso da diventare verosimile.<\/p>\n<p>Nella sola Germania, suo paese d\u2019origine, ben cinque milioni di persone l\u2019anno visto al cinema, un successo eccezionale che da li ha fatto il giro del mondo, tanto da farlo concorrere al Golden Globe come miglior film straniero. A fare da cornice al film ci sar\u00e0 un allestimento realizzato dagli studenti dell\u2019istituto d\u2019arte di Imperia in collaborazione con una scuola d\u2019arte svedese e avente come tema il muro di Berlino e la sua caduta; il prof. Fulvio Filidei, docente della struttura imperiese, al termine della pellicola illustrer\u00e0 quanto realizzato facendo un parallelo tra arte e storia. Seguir\u00e0 anche un approfondimento storico che porter\u00e0 ad analizzare Berlino prima e dopo la caduta del muro, evidenziando gli epocali cambiamenti che ne sono scaturiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:4637:l]Albenga. E\u2019 arrivato al sesto appuntamento il Cineforum Yepp all\u2019Auditorium San Carlo di Albenga, In occasione della sesta serata, domani, mercoled\u00ec 2 dicembre, alle ore 20,15, verr\u00e0 proiettata la pellicola \u201cGood bye, Lenin!\u201d. Nel 1989 una parte del mondo \u00e8 cambiata. 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