{"id":79261,"date":"2009-11-19T11:16:19","date_gmt":"2009-11-19T10:16:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/11\/19\/agenzia-delle-entrate-accertamenti-reddito-scoperte-evasioni-per-25-mln\/"},"modified":"2009-11-19T13:02:51","modified_gmt":"2009-11-19T12:02:51","slug":"agenzia-delle-entrate-accertamenti-reddito-scoperte-evasioni-per-25-mln","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/11\/agenzia-delle-entrate-accertamenti-reddito-scoperte-evasioni-per-25-mln\/","title":{"rendered":"Agenzia delle Entrate, controlli sul reddito: scoperte evasioni per 25 mln"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:14742:l]Liguria<\/strong>. Giro di vite dell\u2019Agenzia delle Entrate agli evasori liguri. Il \u201credditometro\u201d, l\u2019accertamento sintetico del reddito, ha portato infatti ottimi risultati in Liguria. Per esempio \u00e8 stato scoperto un appassionato di moto d\u2019epoca che dichiarava poche migliaia di euro all\u2019anno e aveva un\u2019attivit\u00e0 commerciale in Toscana con reddito accertato di oltre 60 mila euro. Ed ancora, un altro soggetto che, pur avendo chiuso la partita Iva, continuava in nero la sua attivit\u00e0 e viaggiava alla guida di un\u2019auto di grosso cilindrata.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_904\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_904\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questi sono solo due dei numerosi casi emersi dai 1450 accertamenti sintetici del reddito effettuati dall\u2019Agenzia delle Entrate da gennaio ad ottobre con lo strumento del cosiddetto \u201credditometro\u201d. Di questi circa 500 in provincia di Genova, 250 nel Tigullio, altrettanti a Savona ed Imperia, e circa 200 nello spezzino. Contestualmente, sono state accertate con il redditometro imposte per circa 13 milioni e mezzo di euro, a cui occorre aggiungere quasi 11 milioni di sanzioni. Genova guida la classifica per province (12 milioni di euro tra imposte e sanzioni), seguita da Savona (oltre 5 milioni), Imperia (4 milioni e mezzo) e La Spezia (2, 8 milioni).<\/p>\n<p>Considerando l\u2019entit\u00e0 pro-capite degli accertamenti, \u00e8 invece Savona a guidare la graduatoria, con circa 11.600 euro di maggior imposta dovuta in media per soggetto controllato. Seguono Imperia (9.600 euro), Genova (8.600 euro) e La Spezia (8.300 euro). La percentuale di adesione tra i soggetti raggiunti dal redditometro appare molto elevata, segno della validit\u00e0 dello strumento: escludendo infatti quegli accertamenti notificati da poco, quindi ancora nei termini per un ricorso, sono solo il 10% del totale quelli che ricorrono al contenzioso ed il 5% quelli annullati o conclusi negativamente.<\/p>\n<p>A seguito di adesione o acquiescenza sono gi\u00e0 entrati o stanno per entrare nelle casse dello Stato oltre 3 milioni di euro: cifra destinata rapidamente a salire sia in virt\u00f9 degli atti gi\u00e0 notificati e per i quali si avvier\u00e0 la procedura di adesione, sia per l\u2019attivit\u00e0 che l\u2019Agenzia svilupper\u00e0 in questi mesi. \u201cRispetto allo scorso anno questo strumento ha avuto un incremento sensibilissimo \u2013 afferma il direttore regionale Franco Latti -. L\u2019Agenzia ha accertato in dieci mesi imposte evase per una cifra pi\u00f9 che doppia rispetto al 2008. Ad oggi sono circa 400 gli accertamenti gi\u00e0 definiti, mentre l\u2019anno scorso erano stati 211, e la maggior imposta definita \u00e8 praticamente raddoppiata. Segno della bont\u00e0 dello strumento e del nostro impegno\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:14742:l]Liguria. Giro di vite dell\u2019Agenzia delle Entrate agli evasori liguri. Il \u201credditometro\u201d, l\u2019accertamento sintetico del reddito, ha portato infatti ottimi risultati in Liguria. Per esempio \u00e8 stato scoperto un appassionato di moto d\u2019epoca che dichiarava poche migliaia di euro all\u2019anno e aveva un\u2019attivit\u00e0 commerciale in Toscana con reddito accertato di oltre 60 mila euro. 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