{"id":78939,"date":"2009-11-12T15:17:49","date_gmt":"2009-11-12T14:17:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/11\/12\/varazze-ascom-i-dehors-non-sono-fuorilegge\/"},"modified":"2009-11-12T15:17:49","modified_gmt":"2009-11-12T14:17:49","slug":"varazze-ascom-i-dehors-non-sono-fuorilegge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/11\/varazze-ascom-i-dehors-non-sono-fuorilegge\/","title":{"rendered":"Varazze, Ascom: i dehors non sono fuorilegge"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:15109:l]Varazze<\/strong>. L\u2019Ascom di Varazze ha voluto esprimere la propria posizione a proposito della questione dei \u201cdehors\u201d dei pubblici esercizi messi a rischio dalle \u201cvarianti\u201d del Comune. \u201cLe attivit\u00e0 turistiche conoscono un momento di particolare difficolt\u00e0. Pi\u00f9 che mai, quindi, il tessuto economico cittadino ha necessit\u00e0 di rafforzare e qualificare l\u2019ospitalit\u00e0 in termini di maggiore qualit\u00e0 dei servizi. In particolare i pubblici esercizi, attraverso i dehors offrono un maggiore confort, contribuendo all\u2019allungamento della stagione turistica, all\u2019arricchimento del fuori albergo, all\u2019ampliamento del giro d\u2019affari cittadino. Solo in questo modo si contribuisce alla stabilizzazione e all\u2019incremento occupazionale\u201d ha osservato Marilena Ratto presidente dell\u2019Ascom di Varazze.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_649\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_649\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_649').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_649\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cCi\u00f2 premesso, nella sua bozza di \u2018Regolamento per l\u2019installazione di strutture precarie e per l\u2019utilizzo del suolo pubblico degli esercizi commerciali\u2019, il Comune di Varazze sembra voler ignorare le esigenze degli operatori di una cittadina turistica come la nostra. Innanzitutto, gi\u00e0 dal titolo del documento, pare voler accomunare, in modo per noi inaccettabile, i box auto in metallo realizzati soprattutto nelle zone dell\u2019entroterra, con le attrezzature turistiche all\u2019esterno dei bar, dei ristoranti e dei ritrovi che qualificano la nostra offerta turistica. E, imboccata questa strada, l\u2019amministrazione comunale va ad invocare la Legge regionale che impone alle \u2018strutture precarie\u2019 di essere sottoposte a licenza edilizia. Per chiarezza, sulla striscia costiera varazzina, oggetto del Regolamento in oggetto, i pubblici esercizi interessati sono oltre un centinaio. Di questi, a una dozzina di esercenti e ad alcuni altri stagionali, gli Uffici Comunali hanno gi\u00e0 contestato la presenza dei dehors, in quanto sarebbero \u2018fuori norma\u2019, creando grande allarme in tuta la categoria\u201d ha aggiunto la Ratto.<\/p>\n<p>In un documento gi\u00e0 consegnato dall\u2019Ascom-Confcommercio di Varazze, questo sindacato ha indicato quale sia la \u201cstrada maestra\u201d amministrativa da seguire per non creare un danno enorme agli esercenti locali, con l\u2019obiettivo di ottenere decisivi effetti di riordino degli spazi pubblici e di presidio di importanti zone del territorio comunale, offrendo un decisivo contributo alla qualit\u00e0 complessiva dell\u2019immagine turistica della citt\u00e0. \u201cNoi non vogliamo cambiamenti radicali del piano regolatore sono sufficienti alcune varianti nel rispetto della legge regionale\u201d ha apiegato il presidente dell\u2019Ascom. L\u2019associazione di Varazze propone l\u2019adozione in Consiglio comunale delle seguenti iniziative: aggiornare il Piano regolatore (PUC) ai sensi dell\u2019art. 43 della L.R. 36\/97 che consenta la possibilit\u00e0 di realizzare in ogni parte del territorio comunale strutture definibili ai sensi dell\u2019art. 15 comma 1 lettera e) della L.R. 16\/2008. E, contestualmente varare un regolamento dedicato per i dehors, e soltanto a questi, che contenga \u201cindicazioni tipologiche formali e costruttive di livello puntuale\u201d (art. 24 comma 2 lettera a) della L.R. 16\/2008). In aggiunta a ci\u00f2, l\u2019Ascom \u00e8 impegnata da tempo a collaborare con il Comune per individuare le tipologie meno impattanti di dehors per offrire piena soddisfazione alle esigenze del Comune e a quelle degli esercenti.<\/p>\n<p>\u201cConsideriamo invece impercorribili le altre strade finora indicate. Come possibili \u2018varianti\u2019 al PUC che porterebbero solo ed esclusivamente a ombrelloni e tavolini senza pi\u00f9 dehors in un\u2019ampia zona, dopo improponibili accuse di abusi a molti esercenti. Il tutto con un inaccettabile allungamento dei tempi di definizione di una questione che noi riteniamo di immediata soluzione\u201d ha concluso Marilena Ratto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:15109:l]Varazze. L\u2019Ascom di Varazze ha voluto esprimere la propria posizione a proposito della questione dei \u201cdehors\u201d dei pubblici esercizi messi a rischio dalle \u201cvarianti\u201d del Comune. \u201cLe attivit\u00e0 turistiche conoscono un momento di particolare difficolt\u00e0. 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