{"id":78887,"date":"2009-11-11T17:35:23","date_gmt":"2009-11-11T16:35:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/11\/11\/piano-casa-ance-impedisce-gli-interventi-di-riqualificazione-urbana\/"},"modified":"2009-11-12T09:21:17","modified_gmt":"2009-11-12T08:21:17","slug":"piano-casa-ance-impedisce-gli-interventi-di-riqualificazione-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/11\/piano-casa-ance-impedisce-gli-interventi-di-riqualificazione-urbana\/","title":{"rendered":"Piano casa, Ance: &#8220;Impedisce gli interventi di riqualificazione urbana&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:15084:l]Savona<\/strong>. Erano circa quattrocento gli addetti ai lavori, tra architetti, geometri e non solo, che gremivano l\u2019Aula Magna dell\u2019Ente Scuola Edile di via Molinero a Savona per l\u2019incontro illustrativo sul Piano casa. Alla discussione, organizzata sezione Edili dell\u2019Unione Industriali della Provincia, erano presenti il presidente dei costruttori savonesi Elio Guglielmelli, l\u2019assessore regionale Carlo Ruggeri, il direttore generale del Dipartimento regionale pianificazione territoriale Franco Lorenzani e l\u2019avvocato Roberto Damonte. Presenti in platea anche due sindaci-addetti ai lavori: il primo cittadino di Alassio Marco Melgrati e quello di Laigueglia Franco Maglione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_826\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_826\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ruggeri ha voluto sottolineare l\u2019importanza dell\u2019incontro: \u201cE\u2019 un\u2019ottima occasione per fare il punto e spiegare il Piano casa. Con questo provvedimento abbiamo fatto delle scelte a favore dei piccoli e della riqualificazione degli edifici, abbiamo guardato a criteri di equit\u00e0 e qualit\u00e0. Diamo la possibilit\u00e0 ai Comuni di prendere delle decisioni perch\u00e9 in Liguria ci sono situazioni particolari di cui occorre tenere conto. Contrariamente a quanto ci veniva chiesto da alcuni, abbiamo consentito di ampliare solo gli edifici residenziali e quelli socio assistenziali e socio educativi. Non abbiamo consentito la possibilit\u00e0 di interventi a edifici non residenziali perch\u00e9 stravolgerebbero gli obiettivi di qualit\u00e0 che la legge si prefigge\u201d. [image:15086:r]<\/p>\n<p>Molto soddisfatti per l\u2019alta affluenza, ma preoccupati per il contenuto della legge, gli esponenti dell\u2019Ance che si sono detti speranzosi sul fatto che, alla fine, la legge permetta di fare qualcosa in pi\u00f9 di quello che sembra ad una prima lettura. \u201cScorrendo il Piano casa si resta un p\u00f2 delusi per il fatto che questa legge non permette certamente di operare degli interventi di riqualificazione urbana. Sicuramente le operazioni consentite sono limitate e non consentiranno di certo la ripresa economica\u201d ha commentato Guglielmelli che ha aggiunto: \u201cSecondo noi \u00e8 fortemente sbagliato limitare le poche operazioni consentite all\u2019edilizia residenziale anche perch\u00e9 poi nella maggior parte dei casi le \u2018brutture\u2019 pi\u00f9 grandi si vedono nell\u2019edilizia industriale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 l\u2019ennesima occasione persa dalla Regione Liguria per poter fare una riqualificazione del nostro territorio\u201d il duro commento di Marco Melgrati a cui fa eco il collega Franco Maglione, primo cittadino di Laigueglia: \u201cCertamente nella nostra citt\u00e0 ci potranno essere delle applicazioni della legge ma trovo che sia stata una decisione sbagliata escludere dal provvedimento gli edifici condonati\u201d. Su questo punto non si \u00e8 fatta attendere molto la replica di Ruggeri che ha invitato i due sindaci a rileggere meglio il testo della legge in quanto \u201cstabilisce che solo gli edifici oggetto di gravi abusi non potranno usufruire di questi vantaggi, mentre tutti gli altri, oggetto di piccoli condoni, potranno applicarli\u201d.<\/p>\n<p>La legge regionale denominata \u201cPiano casa\u201d ha lo scopo di promuovere il recupero a fini abitativi degli edifici residenziali esistenti, al 30 giugno 2009, di volumetria non superiore a 1000 metri cubi, mediante interventi di ampliamento, nonch\u00e9 la riqualificazione delle costruzioni in stato di degrado. La legge prevede alcuni parametri: per edifici di dimensioni fino a 200 mc incrementi nel limite massimo del 60 metri cubi; per edifici di dimensioni comprese tra 200 mc e 500 mc per la parte eccedente la soglia di 200 mc si applica la percentuale del 20% (per esempio: su un edificio pari a 205 mc sulla porzione fino a 200 mc si applica la percentuale del 30%, mentre sui restanti 5 mc di volumetria si applica la percentuale del 20%); per edifici di dimensioni comprese tra 500 mc e 1000 mc, per la parte eccedente la soglia di 500 mc si applica la percentuale del 10%.<\/p>\n<p>Gli ampliamenti sono realizzabili anche in deroga alla disciplina dei piani urbanistici vigenti o in corso di formazione, fermo restando il rispetto del parametro della distanza fra gli edifici e delle indicazioni tipologiche formali e costruttive stabilite nella strumentazione urbanistica o nei piani territoriali vigenti. Per i Comuni costieri non saranno possibili ampliamenti nella fascia di profondit\u00e0 di 300 metri in linea d\u2019aria dalla battigia. Viene disciplinata anche la possibilit\u00e0 di realizzare interventi di demolizione e ricostruzione con incremento fino al 35% della volumetria esistente alla data del 30 giugno 2009 aventi ad oggetto edifici residenziali qualificabili come incongrui.<\/p>\n<p>[image:15085:c]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:15084:l]Savona. Erano circa quattrocento gli addetti ai lavori, tra architetti, geometri e non solo, che gremivano l\u2019Aula Magna dell\u2019Ente Scuola Edile di via Molinero a Savona per l\u2019incontro illustrativo sul Piano casa. 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