{"id":78589,"date":"2009-11-04T15:16:54","date_gmt":"2009-11-04T14:16:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/11\/04\/mebro-ku-klux-klan-nicolick-prende-distanze-dalla-setta-e-smentisce\/"},"modified":"2009-11-05T08:48:38","modified_gmt":"2009-11-05T07:48:38","slug":"membro-ku-klux-klan-nicolick-prende-distanze-dalla-setta-e-smentisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/11\/membro-ku-klux-klan-nicolick-prende-distanze-dalla-setta-e-smentisce\/","title":{"rendered":"&#8220;Membro Ku Klux Klan&#8221;: Nicolick prende distanze dalla setta e smentisce"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:3672:l]Savona<\/strong>. Roberto Nicolick sarebbe un simpatizzante, anzi un reclutatore e membro, di una setta italiana del Ku Klux Klan. Questa l\u2019accusa apparsa oggi su un quotidiano nazionale, da cui l\u2019esponente del Pdl, ha preso con decisione le distanze spiegando che si tratta di una notizia assolutamente priva di fondamento. E\u2019 lo stesso Nicolick a spiegare come \u201cattraverso l\u2019uso distorto della verit\u00e0 o meglio solo di alcune verit\u00e0, disposte ed organizzate, come meglio conviene, si pu\u00f2 infilare in testa a chiunque il cappuccio bianco con i buchi per gli occhi e farlo assurgere quasi al grado di gran Dragone del Klan\u201d. \u201cRicevo ieri pomeriggio una telefonata da una persona \u2013 racconta Nicolick -, che si qualifica, anche attraverso una mail, come Federico Mello, giornalista di un nuovo quotidiano a tiratura nazionale, in giro da poche settimane. Mi racconta che sta facendo una inchiesta sul Ku Klux Klan in Italia. Afferma che esiste un sito della suddetta organizzazione in cui vi \u00e8 un link al mio blog, Nicolickblog\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_439\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_439\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cCostui, aggiunge che il sito del KKK \u00e8 linkato anche sul mio blog, quindi me ne chiede la ragione. Spiego che in occasione di diverse lettere minatorie anonime giuntemi nel corso del mio mandato in Provincia, pi\u00f9 di un anno fa, il sito del KKK, che all\u2019epoca aveva un nome un p\u00f2 fantasioso, qualcosa sul tipo i cavalieri bianchi aveva pubblicato la notizia, con sentimenti di solidariet\u00e0, linkando per primo il mio blog. Ad un primo esame, all\u2019epoca, il sito era pittoresco, artigianale, limitatissimo nei contenuti e nella grafica e pareva privo di pericolosit\u00e0\u201d ha aggiunto ancora l\u2019esponente del Pdl che ha precisato: \u201cPer ricambiare, e non trattandosi di siti che propagandano la pedopornografia o appelli deliranti al terrorismo, ho linkato il blog in oggetto, sull\u2019elenco di quelli cosiddetti amici, in mezzo ad altri 15 blog e, francamente l\u2019ho lasciato nel dimenticatoio, sino alla telefonata di Federico Mello\u201d.<\/p>\n<p>Nicolick spiega che a seguito della telefonata ha immediatamente rivisto il blog della setta e l\u2019ha trovato aggressivo, delirante, razzista, xenofobo e violento, pertanto ha immediatamente deciso di rimuoverlo dall\u2019elenco dei siti amici in quanto non compatibile con i contenuti del suo blog che sono, come lui stesso sottolinea, di informazione, denuncia sociale e civica pur sempre in uno spirito di moderazione e di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cPer\u00f2, sul quotidiano su cui dovrebbe scrivere Federico Mello \u2013 racconta ancora Nicolick -, trovo invece un articolo a firma di Giampiero Calap\u00e0 che in modo disarticolato, disordinato e sciatto, e soprattutto scarsamente professionale, miscela un insieme di verit\u00e0, banalit\u00e0 e soprattutto inesattezze con lo scopo di farmi apparire per quello che in realt\u00e0 non sono: un affiliato del KKK, un reclutatore di aspiranti membri, un diabolico infiltrato della setta nella societ\u00e0 civile e un razzista che incendia le Croci. A completare il quadro, a destra del ridicolo articolo a firma Calap\u00e0, un box in cui in poche righe si accredita ai membri del KKK, di annoverare tra i suoi miti Alessandro Magno e il suo amico Efestione, presentato il tutto in chiave omosessuale. Accostando erroneamente il mondo gay per natura libertario e non violento a quello della setta che ha dimostrato nel corso degli anni una incredibile tendenza alla violenza anche verso gli omosessuali, come peraltro scrive l\u2019articolista poche righe prima\u201d.<\/p>\n<p>Quella che l\u2019esponente del Pdl ha denominato \u201cfarsa\u201d tira in ballo anche il Presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza, anche lui intervistato per telefono e a cui viene chiesto un commento su questo \u201crisvolto\u201d di Nicolick. \u201cA seguito di questo tristissimo articolo \u2013 precisa Nicolick \u2013 in molti mi hanno telefonato per assicurarmi la loro solidariet\u00e0 sapendo che sono una persona moderata e corretta, quindi questo \u2018piccolo\u2019 quotidiano ha ottenuto l\u2019effetto opposto, quello di fare avvicinare ancora di pi\u00f9 la gente alla mia persona. Fino a poche ore fa non sapevo neppure come si scrivesse o pronunciasse il nome di qella famigerata setta e uno dei miti della mia giovinezza \u00e8 stato Martin Luther King\u201d. Roberto Nicolick conclude facendo una riflessione sulla tempistica sospetta dell\u2019articolo: \u201cIl link era presente da pi\u00f9 di un anno, perch\u00e9 solo ora viene portato all\u2019onore della cronaca? Forse perch\u00e9 il mio libro che va a tangere la mitologia resistenziale sta vendendo alla grande? Perch\u00e9 i miei editoriali sulla guerra civile vengono pubblicati da un quotidiano nazionale? Perch\u00e9 oggettivamente sono una persona per bene che da fastidio? Forse esiste una volont\u00e0 di delegittimare le voci fuori dal coro. Ma gli \u00e8 andata male non hanno raggiunto lo scopo di tacitarmi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:3672:l]Savona. Roberto Nicolick sarebbe un simpatizzante, anzi un reclutatore e membro, di una setta italiana del Ku Klux Klan. 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