{"id":77592,"date":"2009-10-19T08:47:22","date_gmt":"2009-10-19T06:47:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/10\/19\/carceri-quasi-il-40-dei-detenuti-e-straniero\/"},"modified":"2009-10-19T11:06:10","modified_gmt":"2009-10-19T09:06:10","slug":"carceri-quasi-il-40-dei-detenuti-e-straniero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/10\/carceri-quasi-il-40-dei-detenuti-e-straniero\/","title":{"rendered":"Carceri, quasi il 40% dei detenuti \u00e8 straniero"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:14699:l]\u201dSi deve incrementare il grado di attuazione della norma che prevede l\u2019applicazione della misura alternativa dell\u2019espulsione per i detenuti stranieri i quali debbano scontare una pena, anche residua, inferiore ai due anni; potere che la legge affida alla magistratura di sorveglianza\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_694\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_694\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Cos\u00ec Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria \u2013 Sappe, il primo e pi\u00f9 rappresentativo della categoria, commenta i dati sul boom di detenuti stranieri nelle carceri italiane. \u201dNumeri incontrovertibili \u2013 dice -. Oggi abbiamo in Italia 65.000 detenuti: ben 24mila (il 37% del totale) sono stranieri: 4.333 sono i comunitari detenuti (3.953 gli uomini e 380 donne) mentre quelli extracomunitari sono ben 19.666 (18.827 uomini e 839 donne).<\/p>\n<p>In alcuni Istituti la percentuale di presenza di detenuti stranieri \u00e8 davvero altissima: nella Casa Circondariale di Padova sono l\u201983%, al Don Soria di Alessandria il 72% come a Brescia mentre nella sarda Is Arenas Arbus sono il 73%. E buona parte dei penitenziari del Nord hanno una presenza varia che oscilla tra il 60 ed il 70%\u201d. \u201dQuesto accentua, per le difficolt\u00e0 di comunicazione e per una serie di atteggiamenti troppo spesso aggressivi \u2013 osserva Capece \u2013 le criticit\u00e0 con cui quotidianamente devono confrontarsi le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria.<\/p>\n<p>Si pensi, ad esempio, agli atti di autolesionismo in carcere, che hanno spesso la forma di gesti plateali, distinguibili dai tentativi di suicidio in quanto le modalit\u00e0 di esecuzione permettono ragionevolmente di escludere la reale determinazione di porre fine alla propria vita\u201d. \u201dLe motivazioni messe in evidenza \u2013 spiega Capece \u2013 sono varie: esasperazione, disagio (che si acuisce in condizioni di sovraffollamento), impatto con la natura dura e spesso violenta del carcere, insofferenza per le lentezze burocratiche, convinzione che i propri diritti non siano rispettati, voglia di uscire anche per pochi giorni, anche solo per ricevere delle cure mediche.<\/p>\n<p>Ecco, queste situazioni di disagio si accentuano per gli immigrati che per diversi problemi legati alla lingua e all\u2019adattamento pongono in essere gesti dimostrativi\u201d. \u201dIl Sappe \u2013 prosegue Capece- chiede dunque al Governo Berlusconi di recuperare il tempo perso su questa significativa criticit\u00e0 penitenziaria e di avviare rapidamente le trattative con i Paesi esteri da cui provengono i detenuti, a partire da Romania, Tunisia, Marocco, Algeria, Albania, Nigeria, affinch\u00e9 scontino la pena nei Paesi d\u2019origine\u201d.<\/p>\n<p>Per il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria \u201c\u00e8 fondamentale trovare accordi affinch\u00e9 gli stranieri scontino la pena nei Paesi d\u2019origine. Questo, oltre a mettere un freno ad una grave emergenza, potrebbe rivelarsi un buon affare anche per le casse dello Stato, con risparmi di centinaia di milioni di euro, nonch\u00e9 per la sicurezza dei cittadini. Un detenuto \u2013 ricorda Capece \u2013 costa infatti in media circa 300 euro al giorno allo Stato italiano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:14699:l]\u201dSi deve incrementare il grado di attuazione della norma che prevede l\u2019applicazione della misura alternativa dell\u2019espulsione per i detenuti stranieri i quali debbano scontare una pena, anche residua, inferiore ai due anni; potere che la legge affida alla magistratura di sorveglianza\u201d. 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