{"id":76835,"date":"2009-10-12T14:48:55","date_gmt":"2009-10-12T12:48:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/10\/12\/il-tabu-del-matrimonio-gay-a-savona\/"},"modified":"2009-10-12T14:48:55","modified_gmt":"2009-10-12T12:48:55","slug":"il-tabu-del-matrimonio-gay-a-savona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/10\/il-tabu-del-matrimonio-gay-a-savona\/","title":{"rendered":"Il tab\u00f9 del matrimonio gay a Savona"},"content":{"rendered":"<p>Polemica, polemica e ancora polemica. Stupirsene \u00e8 solo un\u2019abitudine ormai, perch\u00e9 questo nostro \u201cBel Paese\u201d \u00e8 tale solo nell\u2019etichetta di un formaggio e, dopo anni e anni di mal sopportazione della cultura solidaristica che si \u00e8 tentato di diffondere con le strutture sociali e con quelle antirazziste e di volontariato, \u00e8 ripiombato nell\u2019errore di un tempo, nell\u2019antico vizio di sentirsi legato a radici cristiane, o sarebbe meglio dire cattoliche, e a forme di rifiuto di chi non \u00e8 \u201ccome la maggioranza\u201d. E questo vale per ogni sorta di comportamento che scavalchi il crinale della buona comune morale, sentita come una lex de facto, pi\u00f9 che di diritto. Cos\u00ec accade anche nella piccola, provinciale Savona, dove i vizi privati e le pubbliche virt\u00f9 non mancano di certo, ma dove la perbenissima morale del buon borghese, anche piccolo piccolo, viene a galla se due uomini vanno all\u2019anagrafe civile per chiedere la pubblicazione di matrimonio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_854\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_854\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019impiegata di turno sgrana gli occhi quando uno dei due dice che il suo sposo si chiama Manuel, e lui che lo dichiara si chiama Francesco. Ci sar\u00e0 un errore, pensa. E cos\u00ec scrive \u201cManuela\u201d. Errata corrige, fa notare Francesco: lui vuole sposare Manuel, non Manuela. Allora nasce il caso: secondo la normativa vigente le pubblicazioni sono possibili se e solo se le due persone che vogliono unirsi in matrimonio sono di sesso diverso. La discriminante poggia tutta sul diritto familistico, sul riconoscimento della famiglia cattolicamente intesa come unico modello di societ\u00e0 costruibile nel sottobosco dei rapporti umani e tra persone che si vogliono bene profondamente, tanto da volersi legare con un giuramento laico e legale. Eppure la Costituzione della Repubblica afferma senza interpretazione alcuna, che \u201ctutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.\u201d. E i Padri costituenti aggiunsero anche che: \u201cE\u2019 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l\u2019eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana\u2026\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019articolo 29, poi, la Costituzione recita: \u201cLa Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societ\u00e0 naturale fondata sul matrimonio\u201d, e non esiste alcuna specificazione sessistica. Non si dice che i coniugi debbano essere per forza eterosessuali per essere una famiglia con tutti quei diritti che oggi sono giustamente goduti da mariti e mogli e non invece da mariti e mariti. Solo la viziosit\u00e0 dell\u2019abitudine tipica degli esseri umani, e degli imbecilli umani, ha decretato che un\u2019unione debba essere esclusivamente fondata sulla \u201cnaturalit\u00e0\u201d della procreazione e che quindi tutto debba avvenire segnatamente sotto il segno del tait nero dell\u2019uomo e del velo bianco femminile. Io vorrei ringraziare Francesco e Manuel, per il loro coraggio e, soprattutto, per aver imposto a questa piccola citt\u00e0, che ha ancora il privilegio di essere guidata da un\u2019amministrazione che pu\u00f2 lavorare senza influenze bigotte all\u2019allargamento dei diritti civili, un dibattito che non potr\u00e0 che farle bene. Auguri Francesco, auguri Manuel. Di tutto, sincero cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Marco Sferini<br>\nsegreteria provinciale Rifondazione Comunista Savona <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Polemica, polemica e ancora polemica. 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