{"id":74624,"date":"2009-09-21T10:30:53","date_gmt":"2009-09-21T08:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/09\/21\/degrado-ed-incuria-in-via-frugoni\/"},"modified":"2009-09-21T10:30:53","modified_gmt":"2009-09-21T08:30:53","slug":"degrado-ed-incuria-in-via-frugoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/09\/degrado-ed-incuria-in-via-frugoni\/","title":{"rendered":"Degrado ed incuria in via Frugoni"},"content":{"rendered":"<p>Il turista o il viaggiatore che arriva con il treno a Savona Mongrifone, trova, appena sceso, un bruttissimo biglietto da visita della citt\u00e0: via Frugoni o, come appare sulla toponomastica arcaica Via dei Frugoni, una via in asfalto larga circa quattro metri e lunga trecento, che collega il piazzale della stazione con corso Agostino Ricci.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_112\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_112\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Da anni questa antica via savonese sprofonda nel pi\u00f9 assoluto degrado e, nonostante su di essa si affaccino antiche case, i grattacieli delle Ammiraglie e l\u2019Agenzia del Territorio (ex catasto), non gode della buona memoria dell\u2019amministrazione comunale. Appare come una via fantasma, gli ultimi cento metri, terra di nessuno, sono sbarrati da transenne e per i pedoni che avessero la malsana idea di percorrerla, sono diventati una giungla impenetrabile. L\u2019aasfalto, sconnesso in pi\u00f9 punti, \u00e8 invaso da alti cespugli, sui lati crescono indisturbati alberi alti quattro o cinque metri, mucchi di vecchi rifiuti sono sparsi per tutta la sua lunghezza, le antiche cr\u00eauze  che la intersecano sono anch\u2019esse invase da alta e disordinata vegetazione e ricoperte in pi\u00f9 punti di rifiuti e mobili abbandonati.<\/p>\n<p>Le case che si affacciano sul tratto abbandonato di Via Frugoni sono cadenti e in pieno sfacelo, le loro finestre sembrano occhiaie vuote di un teschio da cui scende disordinata vegetazione, le grondaie sono sfondate e divorate dal tempo, dalla ruggine e soprattutto dalla incuria, con i serramenti semidistrutti. Sono invase da topi e piccioni che le hanno elette a loro dimora. Qualcuno ai lati vi ha sistemato un allevamento di oche, raggiungibile camminando in una giungla fitta ed impenetrabile.<\/p>\n<p>Purtroppo questa situazione si protrae da anni, forse un decennio, nonostante molti abbiano chiesto un ripristino di questa antica via savonese potrebbe essere recuperata ai cittadini con una piccola spesa e con una successiva ordinaria manutenzione. Le case che vi sorgono potrebbero essere almeno messe in sicurezza, invece la strada \u00e8 sbarrata dalla sua met\u00e0 sino all\u2019ingresso in corso Ricci e non \u00e8 fruibile alla gente, che potrebbe abbreviare la strada per raggiungere la stazione ferroviaria e l\u2019Oltreletimbro, senza contare che a circa venti metri sorge anche una struttura scolastica. Via Frugoni \u00e8 una zona grigia della citt\u00e0 di Savona. Evidentemente non \u00e8 terreno speculativo e a qualcuno sta bene che rimanga cos\u00ec, abbandonata a tutti tranne che al degrado e alla vegetazione.<\/p>\n<p>[image:14377:c][image:14376:c][image:14375:c]<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Roberto Nicolick<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il turista o il viaggiatore che arriva con il treno a Savona Mongrifone, trova, appena sceso, un bruttissimo biglietto da visita della citt\u00e0: via Frugoni o, come appare sulla toponomastica arcaica Via dei Frugoni, una via in asfalto larga circa quattro metri e lunga trecento, che collega il piazzale della stazione con corso Agostino Ricci. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[120],"tags":[85976],"class_list":["post-74624","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","tag-lettere"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/74624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=74624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/74624\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=74624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=74624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=74624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}