{"id":73405,"date":"2009-09-11T09:40:49","date_gmt":"2009-09-11T07:40:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/09\/11\/nicolick-il-cimitero-dei-cavalli\/"},"modified":"2009-09-11T09:40:49","modified_gmt":"2009-09-11T07:40:49","slug":"nicolick-il-cimitero-dei-cavalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/09\/nicolick-il-cimitero-dei-cavalli\/","title":{"rendered":"Nicolick: &#8220;Il cimitero dei cavalli&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nel commettere uno o pi\u00f9 omicidi, l\u2019esigenza primaria, per non essere scoperti, \u00e8 quella di fare sparire il corpo del reato, cio\u00e8 il cadavere, la mafia  scioglierva il corpo dell\u2019ucciso nell\u2019acido, nella guerra tra gang negli Stati Uniti si buttava il morto alla foce del Fiume Hudson dopo avergli immerso i piedi in un blocco di cemento, alcuni rapiti dall\u2019anonima sequestri Sarda sono spariti divorati dai maiali, tanto per citare alcuni esempi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_489\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_489\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_489').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_489\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In provincia di Savona, dopo il 25 aprile del 1945, visto il superlavoro delle colonne di fuoco comuniste, si prospett\u00f2 lo stesso problema, soprattutto nel triangolo della morte che comprendeva i comuni di Savona, Quiliano e Vado Ligure, dove le sparizioni di fascisti Repubblicani e soprattutto  persone benestanti furono numerose: da qui l\u2019esigenza di trovare un luogo pratico e sicuro dove poter fare sparire i cadaveri degli assassinati senza dare luogo a incresciosi ritrovamenti successivi e ancora pi\u00f9 incresciose inchieste giudiziarie che potevano nuocere all\u2019immagine dei partigiani comunisti.<\/p>\n<p>Era necessario trovare un luogo baricentrico rispetto ai vertici del triangolo rosso della morte, un luogo fuori mano ma non troppo,  raggiungibile  per\u00f2 celato alla vista, vicino ai  campi di prigionia che i partigiani comunisti, crearono subito dopo il 25 aprile 45 e che gestivano a Segno e Legino. In quest\u2019ultimo per esempio si giunse a circa 300 prigionieri, numero che i  membri della polizia partigiana , spesso e volentieri ridimensionavano con le esecuzioni sommarie e, da qualche parte i prodotti del loro serio ed impegnativo lavoro doveva essere smaltito.<\/p>\n<p>Nel campo di Legino soggiorn\u00f2 anche, per poco, la povera tredicenne Pinuccia Ghersi e pure la famigli Biamonti,  qualche giorno prima di sparire ovviamente.<\/p>\n<p>In effetti i partigiani comunisti avevano trovato un sito idoneo, con le specifiche necessarie, dove nascondere , nei secoli dei secoli, i morti ammazzati, senza dover neppure scavare una fossa con il badile o senza neppure farla scavare, com\u2019era consuetudine al morituro.<\/p>\n<p>Il luogo era a poche decine di metri dal Cimitero di Zinola ( Savona ), vicino ai campi di prigionia dove stavano per l\u2019ultimo soggiorno i prigionieri definiti fascisti e quindi da liquidare.<\/p>\n<p>I partigiani comunisti disponevano anche  di un camioncino preso a nolo da una ditta di Savona, la Ditta Minuto Noleggi, con cui trasportare i prigionieri vivi sino al luogo dell\u2019esecuzione e poi cadaveri. E con burocratica efficienza annotavano i viaggi e i pagamenti del noleggio.<\/p>\n<p>Il nome di questo posto lugubre era \u201d cimitero dei cavalli\u201d, ma ovviamente era solo un soprannome.<\/p>\n<p>Nonostante i tempi pericolosi e il clima arroventato, i Carabinieri fecero delle indagini su alcune voci che circolavano sulla probabile esistenza del cosiddetto \u201d cimitero dei cavalli\u201d ed appurarono , innanzi tutto che non era una favola ma la realt\u00e0 per quanto terribile, poi si riusc\u00ec a stabilire la sua collocazione, ma il triste della vicenda e\u2019 che non fu mai ispezionato al suo interno. Venne stilato un preciso e circostanziato rapporto a firma del Maresciallo Oreste Anzalone.<\/p>\n<p>Il posto era situato sullo spiazzo a sinistra del Camposanto di Zinola, Savona, in Via Quiliano, in un appezzamento di terreno destinato all\u2019interramento delle carogne di animali.<\/p>\n<p>Su tale appezzamento sorgeva una vecchia fabbrica di concimi, da tempo abbandonata, e a circa 30 metri dall\u2019ossario del Cimitero, esiste tuttora, entro il perimetro della vecchia struttura industriale, un locale sotterraneo, gi\u00e0 adibito a concimaia,  che nel periodo anteriore al primo conflitto mondiale, ricevette rifiuti alimentari, merci guaste, carogne di animali affetti da carbonchio, ecc. da alcune mappe catastali le sue dimensioni appaiono di m. 14 per m. 5 per m.8 ( per una cubatura di mc. 56 ) . Il locale con le pareti rivestite di pietra, veniva riempito di volta in volta, e il materiale organico in esso versato, veniva eliminato con i vari processi putreffativi.<\/p>\n<p>La chiusura \u00e8 assicurata da due grosse botole coperte da  pesanti coperchi squadrati, nel 1950 il Comune di Savona ne ha vietato l\u2019uso. Negli anni 50, dalle botole emanava un lezzo insopportabile, ed e\u2019 facile capire il perch\u00e9. Va anche detto che non si provvide alla rimozione del materiale in esso stivato.<\/p>\n<p>Da rapporti dei Carabinieri emerge che nei giorni  successivi al 25 aprile 1945, elementi sconosciuti, nottetempo, gettarono nel locale sotterraneo, diversi corpi di persone soppresse , probabilmente dopo giudizio sommario e di cui si voleva tenere celata la morte.<\/p>\n<p>Gli unici dati certi, testimoniali, si \u00e8 accertato che in almeno tre occasioni una decina di salme furono gettate nella camera sotterranea, con l\u2019aiuto coatto dei guardiani del cimitero, obbligati dagli stessi sconosciuti ad attendere alla operazione.  Le salme in quelle occasioni  sanguinavano copiosamente, nessun elemento utile alla identificazione dei morti  \u00e8 stato fornito dai presenti. Anzi, in una occasione i terrorizzati necrofori, assistettero ad una sparatoria tra gli sconosciuti che avevano portato l\u00ec le salme.<\/p>\n<p>Uno degli uomini armati cadde colpito a morte e ancora rantolante, fu fatto rotolare dai suoi ingrati \u201ccompagni di merende\u201d nella botola, assieme a quelli che magari aveva assassinato poco prima. Fare una stima dei corpi delle persone soppresse contenute dal locale sotterraneo, e\u2019 decisamente impossibile.<\/p>\n<p>E\u2019 curioso il fatto che il Comune di Savona , nel 1950, avuto sentore che c\u2019era qualcosa di strano nel  locale sotterraneo, ne viet\u00f2 l\u2019uso e altra cosa pi\u00f9 strana \u00e8 che nessuna Autorit\u00e0 procedette all\u2019ispezione e allo svuotamento successivo.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che decine di corpi, oramai ridotti a mucchietti di ossa, giacciono in quel pozzo, coperto da due botole, senza avere il conforto di una preghiera, di un fiore, in mezzo a scheletri di cavalli e altri armenti morti di carbonchio, e nessuno sente il bisogno di scoperchiare questa orribile fossa comune e dare Cristiana sepoltura a queste povere persone, colpevoli solo di far nascere odio omicida ed intolleranza politica da chi predicava la liberazione ma che nei fatti non amava la Libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Roberto Nicolick<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel commettere uno o pi\u00f9 omicidi, l\u2019esigenza primaria, per non essere scoperti, \u00e8 quella di fare sparire il corpo del reato, cio\u00e8 il cadavere, la mafia scioglierva il corpo dell\u2019ucciso nell\u2019acido, nella guerra tra gang negli Stati Uniti si buttava il morto alla foce del Fiume Hudson dopo avergli immerso i piedi in un blocco [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[120],"tags":[521],"class_list":["post-73405","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","tag-lettera"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/73405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=73405"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/73405\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=73405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=73405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=73405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}