{"id":71024,"date":"2009-09-11T10:36:21","date_gmt":"2009-09-11T08:36:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=71024"},"modified":"2009-09-11T16:04:37","modified_gmt":"2009-09-11T14:04:37","slug":"rapine-banche-esercizi-commerciali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/09\/rapine-banche-esercizi-commerciali\/","title":{"rendered":"Rapine in banche in calo, i banditi si &#8220;buttano&#8221; sugli esercizi commerciali"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:14195:l]Provincia<\/strong>. Tempi duri per i rapinatori: calano i colpi a danno di banche e uffici postali, abitazioni e negozi. Secondo i dati dei carabinieri, da inizio giugno a fine agosto sono state consumate 21 rapine. Il 54% in meno rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2008, quando se ne erano registrate 46. Per ironia della sorte, il comando provinciale dell\u2019Arma ha illustrato il bilancio estivo proprio nel giorno in cui due banditi hanno assaltato il supermercato Lidl di Ceriale, fondendo la cassaforte con una fiamma ossidrica e impadronendosi di quasi 50 mila euro. Il reato compiuto nel market ponentino, per\u00f2, rappresenta l\u2019eccezione. Negli altri casi, le rapine si sono concluse con bottini di gran lunga inferiori.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_693\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_693\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_693').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_693\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sta di fatto che un\u2019analisi ad ampio spettro rivela una tendenza a calare delle rapine. Si pu\u00f2 prendere a riferimento l\u2019anno 2008: i tentativi di effrazione nei locali dove si custodisce il denaro contante (casse continue e sportelli bancomat, ma anche casseforti e caveau) sono diminuiti del 16% rispetto al 2007. Oltre la met\u00e0 degli assalti (53,2%) fallisce grazie alle misure e ai dispositivi di sicurezza, sempre pi\u00f9 tecnologici, adottati dal settore bancario per rendere le proprie filiali ancora pi\u00f9 sorvegliate e sicure. Lo attestano i risultati di un\u2019indagine dell\u2019Ossif \u2013 il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza \u2013 che conferma, dunque, il trend positivo gi\u00e0 registrato nel 2008 con il sensibile calo delle rapine allo sportello, diminuite del 27,3% rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>Non a caso i malviventi puntano sempre pi\u00f9 spesso alle strutture prive di adeguata protezione e di sistemi di sorveglianza. Il discount Lidl di Ceriale assalito marted\u00ec scorso, per esempio, \u00e8 privo di telecamere per la vigilanza. Inoltre, i banditi hanno agito studiando nel dettaglio gli orari delle consegne e dei dipendenti, la conformazione della cassaforte e la collocazione degli antifurti. I malviventi hanno facilmente aggirato gli allarmi installati agli ingressi, utilizzando l\u2019entrata sul retro, aperta momentaneamente alle 6,30 per consentire ai magazzinieri (immobilizzati poi con nastro adesivo) di portare nel deposito i bancali di prodotti appena scaricati dal camion delle forniture.<\/p>\n<p>I criminali preferiscono con sempre maggiore preferenza colpire strutture commerciali. Si ridimensiona, per contro, la propensione verso gli istituti bancari. Non \u00e8 una rapina in banca ad essere il colpo pi\u00f9 \u201ceclatante\u201d dell\u2019estate savonese; come nel caso del Lidl ceriale, si tratta di un\u2019azione a danno di un esercizio commerciale: la gioielleria \u201cSilvana\u201d nel centro di Alassio, presa di mira in agosto da un commando armato di fucili militari.<\/p>\n<p>La fotografia scattata dal centro di studi Abi \u00e8 lampante se si considera l\u2019ambito regionale. Nel 2008 e rispetto al 2007, in Liguria le rapine sono diminuite del 90,9%. \u201dIl fenomeno dei furti in banca come quello delle rapine \u2013 spiega lo studio Ossif \u2013 \u00e8 direttamente collegato all\u2019ampio ricorso al denaro contante e al ritardo nell\u2019utilizzo dei moderni strumenti di pagamento che l\u2019Italia sconta ancora rispetto al resto d\u2019Europa. Ridurre la circolazione e dunque anche la presenza di contante negli sportelli bancomat, nei caveau e nelle casseforti delle banche, oltre che nelle tasche degli italiani, vuol dire contribuire da un lato all\u2019ammodernamento del Paese e, dall\u2019altro, alla maggiore sicurezza delle citt\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:14195:l]Provincia. Tempi duri per i rapinatori: calano i colpi a danno di banche e uffici postali, abitazioni e negozi. Secondo i dati dei carabinieri, da inizio giugno a fine agosto sono state consumate 21 rapine. Il 54% in meno rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2008, quando se ne erano registrate 46. 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