{"id":70922,"date":"2009-08-20T10:45:30","date_gmt":"2009-08-20T09:45:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/08\/20\/sagra-dei-gunbi-il-nostralino-ritrovato\/"},"modified":"2010-02-12T16:21:43","modified_gmt":"2010-02-12T15:21:43","slug":"sagra-dei-gunbi-il-nostralino-ritrovato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/08\/sagra-dei-gunbi-il-nostralino-ritrovato\/","title":{"rendered":"Sagra dei Gunbi: il nostralino ritrovato"},"content":{"rendered":"<p>Su un articolo sulla sagra dei Gunbi di due anni fa, scrivevo: \u201cSul presto \u00e8 l\u2019ora giusta per ammirare in tutta tranquillit\u00e0 uno dei borghi pi\u00f9 belli e caratteristici della nostra provincia e per assistere al `risveglio\u2019 domenicale della manifestazione. Vedere tutti i volontari (tantissimi) che correvano avanti e indietro per far trovare tutto pronto di l\u00ec a momenti e i `vegi che rattellavan\u2019 (litigavano, ma in senso buono) per gli ultimi ritocchi organizzativi, ci ha fatto comprendere quanta passione vi sia ancora in queste sagre\u201d. Ma, terminati i giudizi positivi sul cibo e sull\u2019organizzazione, formulavo critiche sul vino proposto nei vari stand. Lamentavo che il nostralino venduto non rappresentava certo un bel (e soprattutto buono) biglietto da visita.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_213\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_213\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A seguito di quell\u2019articolo fui contattato da molti responsabili che mi spiegarono l\u2019accaduto: uno dei fornitori principali aveva portato per la manifestazione vino difettato. Non voglio nemmeno entrare nel merito della dinamica di  tale conferimento, credendo sempre nella buona fede di ognuno (anche se il produttore, un assaggio delle botti, dovrebbe sempre farlo), ma posso dirvi che gli organizzatori avevano gi\u00e0 provveduto a cambiare fornitori. Ed eccoci a quest\u2019anno: solito giro, solita panciata di michettin (pane fritto) e bruschette, solito stufato di asino e la soddisfazione nell\u2019assaggiare il nostralino e nel trovarmi in bocca la sincerit\u00e0 (ovvio anche la schiettezza, anche se stiamo sempre parlando di un uvaggio da tavola senza grandi pretese) di un vino delle nostre terre, semplice ma rinfrescante, che riassume la filosofia dell\u2019enologia ponentina: non avendo grandissimi vitigni, facciamo vino onesto e senza difetti, da bersi leggermente fresco e che possa accompagnare i piatti di pesce e di verdure della nostra tradizione gastronomica.<\/p>\n<p>Proseguendo il tour di assaggi, mi sono ritrovato in un angolino di Toirano sconosciuto ai pi\u00f9, un giardino alberato ove si potevano sfogliare e leggere libri sulla cucina ligure, libri rari e preziosi sulle radici di un popolo tanto fiero di navigatori e contadini e degustare vini della nostra tradizione: vini nostralini, il sempre buono ciliegiolo, e una buona selezione di bianchi. Questo connubio di degustazioni e piacevole lettura mi ha colpito molto, rientra in toto nella filosofia \u201cSlow Food\u201d di conoscere e capire per apprezzare ancora di pi\u00f9 cosa mangiamo e beviamo. Se poi pensiamo alla politica come una casta lontana da noi, assaggiare vini con le attente spiegazioni del sindaco in persona, mentre sua moglie (e per la verit\u00e0 tutta la giunta e tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza) si adoperano nei vari stand, ti deve far capire i valori che ancora permeano i piccoli borghi, le piccole comunit\u00e0 delle nostre vallate.<\/p>\n<p>Sono sempre stato innamorato di Toirano e tanto rigore avevo messo nel mio articolo precedente (peraltro suffragato dagli stessi organizzatori), da innamorato un po\u2019 deluso, quanto oggi voglio testimoniare il mio piacere ad aver partecipato ad una delle ultime, vere, sagre di paese. Rinnovo come sempre l\u2019invito a segnalare le altre sagre che rendono onore a questa tradizione che non deve sparire, ma che deve sempre rimanere coerente con i valori di tradizione e qualit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su un articolo sulla sagra dei Gunbi di due anni fa, scrivevo: \u201cSul presto \u00e8 l\u2019ora giusta per ammirare in tutta tranquillit\u00e0 uno dei borghi pi\u00f9 belli e caratteristici della nostra provincia e per assistere al `risveglio\u2019 domenicale della manifestazione. 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