{"id":69065,"date":"2009-08-04T08:16:44","date_gmt":"2009-08-04T06:16:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=69065"},"modified":"2009-08-04T08:16:44","modified_gmt":"2009-08-04T06:16:44","slug":"piano-territoriale-di-coordinamento-paesistico-riflessioni-di-filippi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/08\/piano-territoriale-di-coordinamento-paesistico-riflessioni-di-filippi\/","title":{"rendered":"Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico: riflessioni di Filippi"},"content":{"rendered":"<p>Un gran polverone, diffuso equamente per tutta la Liguria, ha suscitato in questi giorni la D.G.R. n. 940 del 10.07.2009 \u201cPiano Territoriale di Coordinamento Paesistico \u2013 adozione della variante di salvaguardia della fascia costiera\u201d. Secondo gli intendimenti della Giunta Regionale, la delibera contiene \u201clo sviluppo operativo degli obiettivi e del percorso gi\u00e0 costituente una significativa azione di aggiornamento in chiave di salvaguardia dei valori paesaggistici della fascia costiera\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_510\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_510\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le proposte riguardano:<br>\na) la riclassificazione di alcuni ambiti territoriali di evidente rilevanza sotto il profilo paesistico al fine di assicurare una pi\u00f9 pregnante tutela dei valori ivi riconosciuti;<br>\nb) l\u2019individuazione di un regime pi\u00f9 specifico per alcuni ambiti, con riferimento alle parti di territorio ove si sia riscontrato una densit\u00e0 dell\u2019edificazione ai limiti dell\u2019insediamento sparso;<br>\nc) luna disciplina specifica per i tracciati del complesso viario di interesse paesistico della Via Aurelia e del tracciato e delle aree della linea ferroviaria dismessa.<\/p>\n<p>Si pongono sostanzialmente dei limiti agli insediamenti in alcuni ambiti territoriali che il Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico definisce IS-MA e in zone di particolare pregio che rappresentano plaghe libere, di collegamento tra ambiti diversi. E si stabiliscono precisi criteri circa l\u2019utilizzo del tracciato storico della Via Aurelia e della vecchia linea ferroviaria costiera, con effetti anche sull\u2019utilizzo dei manufatti che ne rappresentavano elementi a servizio.<\/p>\n<p>Mi pare che l\u2019operato della Giunta Regionale, seppur tardivo, vada condiviso: in Regione ci si \u00e8 finalmente accorti che la Liguria non \u00e8 un territorio piatto, ma che si sviluppa almeno secondo altre due dimensioni: in altezza e nel tempo.<\/p>\n<p>Siti, ambienti, piccoli tesori, quindi, della morfologia, del paesaggio, risultati dal modellamento del territorio operato dalla natura o conseguenti all\u2019attivit\u00e0 umana nel tempo, che hanno diritto, quanto meno, ad un residuo di tutela, ad una particolare cura, affinch\u00e8 le caratteristiche non ne siano definitivamente stravolte e la bellezza non sia irrimediabilmente distrutta e dimenticata.<\/p>\n<p>Allora, perch\u00e9 tutti questi sindaci che, con speciose argomentazioni procedurali, si rivoltano contro quella che, peraltro, fino ad oggi, non \u00e8 che una proposta. Perch\u00e9 non riconoscono sul loro territorio le valenze paesistiche ed ambientali che lo caratterizzano e non se ne fanno essi stessi gelosi custodi?<\/p>\n<p>Io credo che ci siano alcune spiegazioni a questa rivolta: la prima, la pi\u00f9 benevola, \u00e8 che le amministrazioni locali troppo spesso non conoscono le valenze del territorio che gestiscono e ragionano appunto come se esso fosse un qualcosa di uniforme, indifferenziato e senza tempo, su cui mettere di tutto e ovunque.<\/p>\n<p>La seconda, pi\u00f9 maliziosa, ma spesso, credo, la pi\u00f9 realistica, \u00e8 quella che le amministrazioni comunali debbono onorare gli \u201cimpegni\u201d assunti, mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, soprattutto ai \u201cgrandi elettori\u201d locali, o ai gruppi di pressione economica e imprenditoriale. Per cui, anche sotto l\u2019effetto della prima motivazione, e talora sulla spinta di personali interessi, non vogliono accettare norme che contrastino il percorso che si sono date.<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 anche un altro elemento: pi\u00f9 di una volta ho riscontrato come certi progettisti di PRG o dei PUC, da un lato non sappiano affatto leggere il territorio nelle sue valenze fisiche ed ambientali, dall\u2019altro non siano che semplici notai di ipotesi pianificatorie che sono state elaborate e decise al di fuori delle sedi proprie, politiche e amministrative, e nella completa indifferenza rispetto al territorio, alle sue forme, alle sue esigenze. E questa \u00e8 forse la dimensione pi\u00f9 deteriore di tutto il problema.<\/p>\n<p>Ma vorrei anche commentare le affermazioni, in proposito, del presidente Vaccarezza: \u201cI territori costieri ancora integri, senza possibilit\u00e0 di presidio, saranno soggetti all\u2019abbandono, al degrado, alle frane ed agli incendi\u201d. Potrei fare decine di esempi in merito agli effetti perversi di interventi dell\u2019uomo in \u201cterritori costieri\u201d un tempo \u201cintegri\u201d ed ora non pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ne faccio solo tre: a Loano la spiaggia \u00e8 in erosione fino alla Caprazoppa, a causa dell\u2019effetto, sulla migrazione dei sedimenti, della diga del nuovo porto, fiore all\u2019occhiello del presidente della provincia; sulle Manie persiste l\u2019ipotesi di golf e volumi edilizi, in chiaro spregio delle valenze morfologiche, carsiche, floristiche, faunistiche, ambientali e paesistiche; a Varazze si \u00e8 costruito persino sulla spiagga. Questo \u00e8 il modo in cui ci si preoccupa di tutelare i valori del territorio.<\/p>\n<p>Quanto agli incendi, \u00e8 una bufala quella del \u201cpresidio sul territorio\u201d: nella stragrande maggioranza dei casi i proprietari di case sparse non sono persone illuminate che \u201ctornano alla terra\u201d e della terra vogliono aver cura perch\u00e9 da essa scelgono di trarre un reddito. Nella maggior parte dei casi essi sono piemontesi o lombardi, che usano la casa al pi\u00f9 un mese all\u2019anno, che non sanno neppure dove siano i terreni asserviti alla loro costruzione, che si curano del giardinetto, ma ignorano del tutto il bosco anche se di loro propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Credo che nel pensiero di Vaccarezza, cos\u00ec come in quello di molti sindaci che lo stanno seguendo, ci sia il tentativo di contrabbandare come amore per la natura quelle che sono unicamente ipotesi ed ansie di operazioni immobiliari, in un contesto ormai abbondantemente saturo di seconde case sia sottocosta, sia nell\u2019entroterra.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima annotazione all\u2019assessore Ruggeri: non era anche il caso di ricercare, al momento opportuno, la salvaguardia dei valori paesaggistici della fascia costiera, cos\u00ec ben teorizzata nella delibera, rispetto a progetti che della salvaguardia sono esattamente l\u2019opposto? Parlo del faraonico porto turistico di Ventimiglia che porter\u00e0 anch\u2019esso all\u2019erosione delle spiagge, della schizofrenica idea della torre Fuksas, dell\u2019inglobamento degli scogli della Margonara in un inutile porto turistico. Quegli scogli sono dei faraglioni, come quelli di Capri: provi l\u2019assessore a proporre ai capresi di annegare i loro faraglioni in un ammasso di moli e banchinamenti, forse scoprir\u00e0 che non sono d\u2019accordo.<\/p>\n<p>E la stessa salvaguardia non poteva essere applicata, a suo tempo, al fronte-mare di Savona, senza ottunderlo con quei mostri che sono la torre Bofil ed il Crescent? Savona aveva ed ha certo bisogno di investimenti che creino lavoro e ricchezza nei tempi lunghi, ma non a scapito del paesaggio ed unicamente per speculazioni immobiliari che di ricchezza diffusa e duratura ne creano molto poca.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Mimmo Filippi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gran polverone, diffuso equamente per tutta la Liguria, ha suscitato in questi giorni la D.G.R. n. 940 del 10.07.2009 \u201cPiano Territoriale di Coordinamento Paesistico \u2013 adozione della variante di salvaguardia della fascia costiera\u201d. Secondo gli intendimenti della Giunta Regionale, la delibera contiene \u201clo sviluppo operativo degli obiettivi e del percorso gi\u00e0 costituente una significativa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[120],"tags":[521],"class_list":["post-69065","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","tag-lettera"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/69065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=69065"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/69065\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=69065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=69065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=69065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}