{"id":61474,"date":"2009-05-27T13:43:52","date_gmt":"2009-05-27T11:43:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/05\/27\/savona-presentato-il-museo-del-santuario\/"},"modified":"2009-05-27T16:51:06","modified_gmt":"2009-05-27T14:51:06","slug":"savona-presentato-il-museo-del-santuario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/05\/savona-presentato-il-museo-del-santuario\/","title":{"rendered":"Savona, presentato il museo del Santuario"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:12474:l]Savona.<\/strong> E\u2019 stato presentato il nuovo Museo del Santuario. Erano presenti la Presidente delle Opere Sociali di N.S. di Misericordia Donatella Ramello, l\u2019Assessore Regionale alla Cultura Fabio Morchio, l\u2019Assessore Comunale alla Cultura Ferdiando Molteni ed i Funzionari di zona della Sovrintendenza Ligure dott. Massimo Bartoletti e Arch. Rossella Scunza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_346\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_346\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il prossimo 3 luglio sar\u00e0 inaugurato il nuovo Museo del Santuario, che comprende una selezione della ricca raccolta di ori, argenti, pitture, sculture lignee, paramenti sacri, ceramiche ed ex-voto per Nostra Signora, e la donazione di Eso Peluzzi, con oli, pastelli e disegni tra i pi\u00f9 toccanti della sua opera, ispirati ai luoghi di devozione e di consolata sofferenza che sorgono intorno al Santuario. Il museo \u00e8 accessibile dall\u2019entrata della casa di riposo, con accoglienza-biglietteria, locale per il personale e guardaroba, saletta proiezioni e servizi.<\/p>\n<p>Il progetto di risanamento conservativo e adeguamento impiantistico della sede storica del museo del Tesoro e il complessivo riordinamento museale in un percorso unitario con la sala Peluzzi che si trova allo stesso livello (al primo piano con affacci sulla piazza del Santuario), nonch\u00e9 la realizzazione di nuove vetrine, arredi, supporti espositivi, pannelli e apparati didascalici sono stati possibili grazie alla volont\u00e0 e all\u2019impegno di A.S.P. Opere Sociali di N. S. di Misericordia, della Diocesi di Savona-Noli e della Regione Liguria.<\/p>\n<p>Il Santuario rappresenta una meta culturale di interesse che sconfina dal territorio comunale e provinciale: in un contesto naturale di vegetazione lussureggiante per l\u2019abbondanza di acqua e la conformazione ombrosa e stretta della valle, \u00e8 incastonato come un gioiello uno spazio urbano che riprende i temi rinascimentali della citt\u00e0 ideale, reinterpretati in chiave barocca ad accentuarne il carattere scenografico di quella che Giulio Carlo Argan defin\u00ec \u201cla pi\u00f9 bella piazza del savonese\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto di ordinamento delle opere di arte sacra \u00e8 curato dalla storica dell\u2019arte Magda Tassinari con l\u2019obiettivo di mettere in risalto la qualit\u00e0 di alcuni oggetti per privilegiare una lettura non quantitativa del patrimonio e assicurare la conservazione in depositi idonei delle opere temporaneamente non esposte, prevedendone la rotazione periodica. Il primo allestimento e il relativo primo sintetico catalogo risalgono al periodo 1955-59 sotto la direzione di Pasquale Rotondi, allora Soprintendente alle Gallerie della Liguria. Nel 1999 gli approfondimenti critici e storici sono confluiti nell\u2019edizione del catalogo completo di 180 schede che descrivono le opere musealizzate, curato da Giovanna Rotondi Terminiello, figlia di Pasquale Rotondi. L\u2019impostazione museografica di quest\u2019ultimo aveva privilegiato una suddivisione tipologica degli oggetti esposti: due ambienti per i tessuti, una cella dei gioielli della Madonna, con gli argenti pi\u00f9 preziosi, blindata come una cassaforte, una sala per le altre opere di oreficeria, il corridoio per gli ex-voto e i paliotti; mazze processionali, crocefissi e sculture lignee erano distribuite in ordine sparso.<br>\n\u00eca<br>\nIl nuovo allestimento si colloca, senza apparati complessi, nella successione delle sale la cui distribuzione interna \u00e8 stata conservata pur rivedendone gli accessi, il percorso di visita e l\u2019immagine degli ambienti con la creazione di una grande apertura che riduce l\u2019effetto angusto e buio che aveva il lungo corridoio. La sensazione che le vetrine trasmettono \u00e8 quella di uno spazio unitario e trasparente, grazie anche al rapporto attentamente calibrato tra illuminazione naturale \u2013 tende filtranti \u2013 e artificiale \u2013 LED incorporati nelle mensole e nel cielo delle teche -. Queste ultime sono state sostituite mantenendo per\u00f2 l\u2019impostazione originaria in modo che i tessuti e i diversi oggetti esposti risultino godibili da pi\u00f9 lati, escludendo la frontalit\u00e0 di osservazione: i nuovi manufatti in legno laccato bianco e vetro rispondono alle esigenze di maggiore manovrabilit\u00e0 ai fini della pulibilit\u00e0 e manutenzione dei supporti interni e delle superfici vetrate, nonch\u00e9 per agevolare la collocazione e la rotazione degli oggetti esposti, e rispondono agli standard tecnico qualitativi pi\u00f9 recenti, grazie appunto al sistema di illuminazione incorporato a LED. I rapporti dimensionali dello spazio architettonico esaltato dalla luce e dal bianco dominante, sulle pareti e sui leggeri profili della struttura lignea degli apparati espositivi (compresi quelli interni alla cella della corona e dei gioielli della Madonna), mira ad avvolgere e investire il visitatore della sacralit\u00e0 degli oggetti esposti, richiamando tradizioni e culture diverse che abbracciano cinque secoli, sia sul piano alto della storia socio politica, sia sul piano quotidiano delle vicende personali (ogni ex voto \u00e8 un racconto di fede), sollecitando riflessioni personali sull\u2019identit\u00e0 del Santuario, cos\u00ec come si \u00e8 formata ed arricchita dal XVI secolo ad oggi. Il bianco, in particolare, rimanda a significati liturgici e, nello stesso tempo, esalta i brillii delle oreficerie e i colori splendidi dei ricami a fili d\u2019oro e argento su taffett\u00e0 e velluti, isolandoli nello spazio e ponendoli alla contemplazione e alla riflessione individuale di chi percorre le sale.<\/p>\n<p>Il filo conduttore \u00e8 quello della presentazione delle opere raggruppate per la provenienza dai donatori illustri, secondo un criterio cronologico. Lungo il corridoio si ammirano in corretta successione, secondo le stazioni della Via Crucis ivi rappresentate, tutte le quindici mazze processionali e il trono di Pio VII.<\/p>\n<p>Il progetto ha perseguito gli obiettivi di qualit\u00e0 indicati a livello nazionale e regionale , in particolare: la disponibilit\u00e0, la flessibilit\u00e0, l\u2019attrezzabilit\u00e0, la funzionalit\u00e0, la controllabilit\u00e0, la manutenibilit\u00e0, l\u2019accessibilit\u00e0 e la riconoscibilit\u00e0 degli elementi strutturali e caratterizzanti il museo, nonch\u00e9 la sicurezza nel pi\u00f9 largo spettro delle sue accezioni (ambientale, strutturale, nell\u2019uso, antincendio, anticrimine).<\/p>\n<p>Per citare alcuni esempi, si sono rispettate le indicazioni circa l\u2019illuminamento massimo raccomandato per i tessuti, che sono gli oggetti pi\u00f9 fragili della raccolta, con conseguente prevista rotazione degli oggetti esposti e impiego di sistemi di accensione settorializzata in presenza di pubblico. L\u2019umidit\u00e0 relativa \u00e8 assicurata da opere edilizie di deumidificazione e dall\u2019impianto di climatizzazione installato nel corso dei lavori di ristrutturazione (prima dei quali non era presente neanche un sistema di riscaldamento).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:12474:l]Savona. E\u2019 stato presentato il nuovo Museo del Santuario. Erano presenti la Presidente delle Opere Sociali di N.S. di Misericordia Donatella Ramello, l\u2019Assessore Regionale alla Cultura Fabio Morchio, l\u2019Assessore Comunale alla Cultura Ferdiando Molteni ed i Funzionari di zona della Sovrintendenza Ligure dott. Massimo Bartoletti e Arch. Rossella Scunza. 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