{"id":545984,"date":"2021-10-20T08:00:32","date_gmt":"2021-10-20T06:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=545984"},"modified":"2024-06-11T10:00:12","modified_gmt":"2024-06-11T08:00:12","slug":"ammazza-tuo-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/10\/ammazza-tuo-padre\/","title":{"rendered":"Ammazza tuo padre"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019atto eroico consiste appunto nel superare il padre, che \u00e8 proprio colui che lo espone ai pericoli e gli impone le imprese da compiere\u201d scrive Otto Rank in \u201cIl mito della nascita dell\u2019eroe\u201d. Se quanto afferma lo psicanalista austriaco \u00e8 corretto, diviene interessante riflettere sul carattere conflittuale e dinamico all\u2019origine di ogni eroe soprattutto in un tempo come il nostro nel quale, a mio modo di vedere, gli eroi latitano inghiottiti dalla confusione del vociare indistinto di troppi urlatori pseudo protagonisti del \u201cmercato mediatico\u201d. A margine della nostra riflessione lasciamo le battute di Galileo e del suo assistente nell\u2019omonimo testo teatrale di Bertold Brecht. Afferma Andrea rivolto al maestro dopo l\u2019abiura: \u201cSfortunata la terra che non ha eroi\u201d, a lui replica lo scienziato: \u201cNo, sfortunata la terra che ha bisogno di eroi\u201d. Per ora limitiamoci alla mesta considerazione che effettivamente la terra \u00e8 sfortunata in quanto \u00e8 pi\u00f9 che evidente che ha sempre avuto bisogno di eroi, se per eroe si intende chi \u00e8 disposto addirittura al sacrificio estremo a vantaggio dell\u2019umanit\u00e0, ma rimandiamo un pi\u00f9 specifico approfondimento ad un altro momento e torniamo all\u2019eroe rankiano.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_108\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_108\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019archetipo dell\u2019eroe, pur nelle sue infinite variabili, presenta delle costanti; una delle pi\u00f9 rilevanti \u00e8 proprio nella nascita, esso, infatti, \u00e8 sempre generato dall\u2019unione di un dio e di una mortale e, con significativa minor frequenza, da una dea ed un mortale. Ci limitiamo a riflettere sul primo e pi\u00f9 significativo rapporto precisando che la mortale deve essere \u201cmadre conservando la condizione virginale\u201d. Non me ne vogliano coloro i quali avvertono come sminuita l\u2019eccezionalit\u00e0 della nascita del Cristo, a conferma di ci\u00f2 che ho affermato sar\u00e0 per chiunque facile ricercare quanti, ben prima dell\u2019evento formidabile alla base della futura religione cristiana, siano stati i bimbi generati i tal modo, questo nulla toglie alla figura divina di Ges\u00f9 per i credenti, in questa scritto, non \u00e8 forse il caso di precisarlo, ci occupiamo del mito, delle sue radici in ottica antropologica e psicologica e, in tale prospettiva, nel mito rientra anche quello cristiano. In tutte le diverse occasioni \u00e8 presente un \u201cpadre terreno\u201d ma con un ruolo irrilevante, il rapporto cruciale \u00e8 fra il dio ed il nato attraverso \u201cl\u2019immacolata concezione\u201d che non riveste caratteri \u201cpseudo-etici\u201d tesi a demonizzare l\u2019atto sessuale, come spesso \u00e8 avvenuto nel cascame bigotto e ignorante di molti spaventati censori, ma vuole sottolineare l\u2019anomalia, la singolarit\u00e0 dell\u2019evento formidabile, \u201cdiverso dal normale, estraneo alla regola\u201d. Nulla di pi\u00f9 anarchico e rivoluzionario che infrangere ogni regola senza ricorrere a violenza e prevaricazione, ma abbandono subito il percorso ideologico per tornare pi\u00f9 strettamente al tema. Anomala la vicenda di Eracle: Zeus si unisce ad Alcmena aggirandone la fedelt\u00e0 verso il marito Anfitrione, \u00e8 quindi Era, compagna tradita e furibonda, che interviene in appoggio di Euristeo che recita il ruolo di re-padre sottoponendo il giovane eroe a terribili fatiche. Eppure, anche in questa anomala variante, rimane costante il rapporto complesso tra il genitore divino ed il figlio incaricato di una missione davvero complessa: cancellare il \u201cvecchio ordine\u201d, quello del padre, per instaurarne uno nuovo ma sempre come espressione della volont\u00e0 del padre stesso che ha innescato il complicato processo.<\/p>\n<p>La vita dell\u2019eroe, \u00e8 importante sottolinearlo, che non ha scelto lui cos\u00ec come non \u00e8 responsabile dell\u2019anomalia della propria nascita, procede segnalandone in pi\u00f9 modi l\u2019eccezionalit\u00e0. L\u2019essere diverso non \u00e8 sempre piacevole per un giovane, anzi, proviamo ad immaginare un adolescente costretto a rendersi conto di essere \u201caltro rispetto agli altri\u201d, forse capace di comprendere e desiderare ci\u00f2 che a loro non \u00e8 concesso, ma pur sempre nella condizione di non poter essere normalmente condiviso. Un\u2019infanzia ed una adolescenza che devono accompagnarlo alla progressiva presa di coscienza della propria anormalit\u00e0. Forse agli occhi di chi lo ha conosciuto adulto e vincitore l\u2019essere eroe \u00e8 una condizione estremamente gratificante, ma il lungo e doloroso viaggio per raggiungere una meta deliberata da altri non \u00e8 certo stato piacevole. In tutte le diverse narrazioni della nascita dell\u2019eroe, questi \u201cdiviene ci\u00f2 che era, \u00e8 e sar\u00e0\u201d solo attraverso una lotta, attraverso il dolore, soffrendo e interrogandosi sulle ragioni che giustifichino tanta fatica fino a dover accettare l\u2019idea di essere figlio di un \u201cpadre divino\u201d e non del proprio genitore terreno. \u00c8 proprio nella faticosa battaglia con il mondo circostante, nell\u2019impegno a cambiarlo nelle sue fondamenta etiche e culturali che l\u2019eroe, trasformando la realt\u00e0, trasforma se stesso. Ora solo una sussurrata considerazione a margine: l\u2019eccezionale percorso dell\u2019eroe \u00e8, a mio modo di vedere e previa i necessari aggiustamenti, il medesimo cammino di ogni giovane che si trova a misurarsi con il mondo che gli \u00e8 stato dato e che, spesso, riconosce come non del tutto adeguato alle proprie aspettative. Ci\u00f2 che mi sembra terribilmente malinconico nel nostro tempo \u00e8 proprio l\u2019appiattimento del giovane sul mondo che si trova gi\u00e0 dato, l\u2019immedesimarsi completamente in esso, l\u2019assumere anche i comportamenti dissociativi secondo le modalit\u00e0 deliberate dal sistema, riconoscendosi in aspirazioni vecchie e scontate che traveste, autoingannevolmente o forse connivente, come proprie.<\/p>\n<p>Arriviamo cos\u00ec ad un punto cruciale, il passaggio dall\u2019adolescenza alla maturit\u00e0 dell\u2019eroe, il momento in cui risulta vincitore e pu\u00f2 instaurare il nuovo regno. Sarebbe interessante analizzare anche il cosiddetto \u201ccomplesso di Isacco\u201d che affligge il figlio del tutto soggetto e subalterno alla figura paterna, forse condizionato dalla paura, pachad, per dirla secondo il testo sacro; oppure \u201cil complesso di Peter Pan\u201d che, confinando l\u2019eroe in una sorta di perenne adolescenza, lo solleva dal risolvere il rapporto col padre; ma torniamo al caso oggetto di queste righe. Intanto la madre, che nel frattempo ha perso la propria verginit\u00e0 anche se il fatto non crea ostacoli al perpetrarsi delle dinamiche convenzionali al mito, non riveste pi\u00f9 funzioni centrali, in un sistema ormai \u201cmaschilizzato\u201d diviene \u201cdelicata e sensibile mediatrice\u201d ma rinuncia ad un ruolo autonomo, fortunatamente da molti decenni la presa di coscienza della propria centralit\u00e0 \u00e8 un dato del mondo femminile anche se, troppo spesso, assumendo le vesti del maschile, ma \u00e8 una questione troppo complessa per risolverla in poche righe, ricordiamoci che nella nuova realt\u00e0 eroe non significa maschio e per ora ci basti. Ci\u00f2 che mi sembra pi\u00f9 rilevante \u00e8 spostare lo sguardo dalla battaglia in generale ai nemici che ci scegliamo nel corso della stessa. Se \u00e8 vero che \u201csolo nella battaglia l\u2019eroe diventa eroe e trasforma la propria natura\u201d ma \u201cegli stesso viene trasformato da ci\u00f2 che lui ha trasformato liberandolo\u201d appare chiaro che, se il mio obiettivo \u00e8 \u201cliberare la principessa prigioniera del drago\u201d, melotragicodramma nel quale il drago \u00e8 il padre e la principessa l\u2019esca collocata da lui stesso, di certo la vittoria dell\u2019eroe sar\u00e0 una conferma del progetto paterno, se, al contrario, sar\u00e0 l\u2019eroe a comprendere chi \u00e8 il nemico ed a scegliere chi e come combattere, la battaglia sar\u00e0 gi\u00e0 di per s\u00e9 una vittoria. L\u2019eroe si trasforma in soggetto consapevole, ammazza il padre non negandolo ma riconoscendo il proprio agire come un momento di passaggio, superamento e conservazione del viaggio verso la fondazione della nuova realt\u00e0 che \u00e8 sempre e comunque espressione del suo sguardo. Credo sia proprio di questi \u201ceroi comuni\u201d che abbiamo bisogno, uomini e donne consapevoli di s\u00e9, capaci alle scelte, disposti alla lotta, che non \u00e8 violenza e prevaricazione specie se si riconosce in s\u00e9 il campo di battaglia.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-545984","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/545984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=545984"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/545984\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=545984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=545984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=545984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}