{"id":545762,"date":"2021-10-18T07:20:02","date_gmt":"2021-10-18T05:20:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=545762"},"modified":"2021-10-18T07:20:02","modified_gmt":"2021-10-18T05:20:02","slug":"accesi-i-seccatoi-per-le-castagne-dei-tecci-di-calizzano-e-murialdo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/10\/accesi-i-seccatoi-per-le-castagne-dei-tecci-di-calizzano-e-murialdo\/","title":{"rendered":"Accesi i seccatoi per le castagne dei tecci di Calizzano e Murialdo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Luca Ghisolfo, referente Slow Food per il presidio della castagne di Calizzano e Murialdo essiccate nei tecci, \u00e8 entusiasta: ieri pomeriggio, domenica 17 ottobre, a Isoletta il seccatoio \u00e8 stato riacceso per la raccolta 2021. \u201cIsoletta era profumata dal profumo delle castagne che seccano!\u201d. Il Presidio Slow Food, in questi anni, ha svolto un lavoro enorme, dotandosi anche di un mulino per la trasformazione delle castagne secche in farina, prodotto molto ricercata. La castagna dei tecci, infatti,\u00a0 ha un buon valore economico, ma amplifica le sue potenzialit\u00e0 se lavorata come confettura, come farina per biscotti e paste, come ingrediente per la birra. \u201cCome per tutti i prodotti liguri bisogna farli conoscere e promuoverli\u201d, dice Ghisolfo.<\/p>\n<p>Ma come funziona la seccatura delle castagne? Dopo la raccolta, le castagne, prevalentemente della variet\u00e0 Gabbina (o Gabbiana), si pongono sui soffitti a graticcio, sopra un fuoco basso e costante alimentato dalla potatura dei castagni o dalla pula, la buccia delle castagne dell\u2019anno precedente. A mano a mano che procede la raccolta, gli strati aumentano: in totale l\u2019affumicatura si protrae per due mesi circa. Al termine delle varie fasi di raccolta, le castagne si girano, portando quelle inferiori allo strato superiore per rendere uniforme l\u2019affumicatura. Dopo questa operazione, detta \u201cgirata\u201d, le castagne sono esposte al fumo ancora per cinque, dieci giorni e poi battute per eliminare la scorza.<\/p>\n<p>Usando le castagne essiccate, a Natale, con i frutti pi\u00f9 grandi e belli, si preparano tradizionalmente le viette: la ricetta prevede di lessare le castagne secche per cinque ore in una pentola con un peso sopra che le mantenga sempre completamente sommerse dall\u2019acqua. Particolarmente dolci, hanno un sapore che ricorda la frutta candita.<\/p>\n<p>\u201cIl fatto di avere una decina di associati, tra produttori e trasformatori, di avere un mulino che macina le castagne per trasformarle in farina, fa s\u00ec che la cura dei castagneti e la loro valorizzazione possa tornare ad essere realt\u00e0, l\u2019entusiasmo di sabato sembra dirci che siamo sulla buona strada\u201d, conclude Ghisolfo. La giornata, ovviamente, si \u00e8 conclusa con pane, formaggio e un buon bicchiere di vino.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_136\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_136\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa e Stefano, per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[91746],"class_list":["post-545762","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/545762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=545762"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/545762\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=545762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=545762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=545762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}