{"id":544706,"date":"2021-10-07T21:26:26","date_gmt":"2021-10-07T19:26:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=544706"},"modified":"2021-10-07T21:26:26","modified_gmt":"2021-10-07T19:26:26","slug":"casi-di-scabbia-al-san-martino-mistero-sullorigine-del-contagio-se-avete-sintomi-chiamate-il-112","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/10\/casi-di-scabbia-al-san-martino-mistero-sullorigine-del-contagio-se-avete-sintomi-chiamate-il-112\/","title":{"rendered":"Casi di scabbia al San Martino, mistero sull&#8217;origine del contagio: &#8220;Se avete sintomi chiamate il 112&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.\u00a0<\/strong>\u00c8 ancora da stabilire la causa che ha portato <strong>sei infermieri del pronto soccorso del San Martino di Genova<\/strong> a contrarre la <strong>scabbia<\/strong>. Il contagio \u00e8 stato accertato oggi e il policlinico ha subito attivato la <strong>misure di prevenzione<\/strong> per bloccare sul nascere la possibile espansione della malattia. Nel frattempo sono partite le<strong> indagini epidemiologiche <\/strong>per capire come sia arrivato il parassita in ospedale: l\u2019ipotesi pi\u00f9 probabile \u00e8 che all\u2019origine della catena ci sia un <strong>paziente<\/strong>, ma la struttura di igiene dovr\u00e0 fare luce anche sul <strong>rispetto delle norme di sicurezza <\/strong>da parte del personale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_257\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_257\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cManterremo l\u2019unit\u00e0 di igiene all\u2019interno del pronto soccorso per 10 giorni consecutivi in modo da aumentare il livello di sicurezza \u2013 spiega il direttore generale del policlinico <strong>Salvatore Giuffrida<\/strong> -. \u00c8 una <strong>malattia che colpisce l\u2019immaginario, ma non \u00e8 grave, anche se \u00e8 altamente contagiosa<\/strong>. \u00c8 piuttosto frequente in luoghi dove c\u2019\u00e8 affollamento, come strutture residenziali e asili nido. Non \u00e8 la prima volta che succede, al San Martino come in altri ospedali. Stiamo rivalutando coi professionisti dell\u2019unit\u00e0 di <strong>dermatologia<\/strong> tutto il personale del pronto soccorso. <strong>Se dovessimo notare sintomi su qualcuno, lo isoliamo subito a casa\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Per la scabbia non esiste una profilassi<\/strong>, quindi l\u2019unico modo di proteggersi \u00e8 individuare i casi ed evitare che possano propagare il contagio. Ad accorgersene per primo \u00e8 stato<strong> un infermiere che ha notato arrossamenti e croste sulla pelle di un collega:<\/strong> da l\u00ec sono partite le indagini su quelli che erano in turno con lui, poi via via sugli altri professionisti. E, secondo quanto accertato finora, i sei infermieri contagiati<strong> erano stati a contatto durante lo stesso turno di lavoro<\/strong>. Ad oggi si trovano <strong>tutti in isolamento<\/strong>, sottoposti a una normale terapia.<\/p>\n<p><strong>Ma che cos\u2019\u00e8 di preciso la scabbia e come si manifesta?<\/strong> \u201cSi tratta di un <strong>acaro<\/strong>, un <strong>parassita<\/strong> che determina una sorta di <strong>infezione<\/strong> <strong>cutanea<\/strong> \u2013 spiega <strong>Chiara Dentone<\/strong>, infettivologa del San Martino -. Il problema \u00e8 che, se si sviluppa in alcune comunit\u00e0, pu\u00f2 propagarsi e dare pi\u00f9 casi. Perch\u00e9 avvenga il contagio deve esserci un<strong> contatto prolungato, cio\u00e8 almeno 6-8 ore, con la pelle di una persona infetta o con indumenti<\/strong>, ad esempio scambiandosi una felpa o usando le stesse coperte\u201d. La letteratura medica comprende tra le cause di trasmissione anche i <strong>rapporti sessuali<\/strong>.<\/p>\n<p>Quella del San Martino, a differenza di quanto comunicato inizialmente dal policlinico, <strong>non \u00e8 scabbia norvegese<\/strong>: \u201cCon questo termine si intende una forma particolarmente grave e crostosa che colpisce soggetti con compromissione del sistema immunitario o molto anziani. Colpisce quindi a seconda della risposta immunitaria del soggetto\u201d, prosegue Chiara Dentone. Nessuno dei casi riscontrati presenta una situazione di questo tipo.<\/p>\n<p>La <strong>diagnosi<\/strong> solitamente \u00e8 clinica. Il sintomo pi\u00f9 evidente \u00e8 il <strong>prurito<\/strong> che \u201csi manifesta soprattutto nelle pieghe tra le dita, sotto le ascelle, sull\u2019inguine, e si accusa specialmente durante la notte. A livello cutaneo si osservano <strong>lesioni particolari<\/strong>, macchie che a volte presentano <strong>croste<\/strong>: sono i cunicoli dove poi si annida la femmina per <strong>deporre le uova<\/strong>\u201c. La <strong>terapia<\/strong> prevede l\u2019assunzione di un <strong>antiparassitario<\/strong> (permectina) per via cutanea, con una <strong>seconda dose somministrata dopo sette giorni<\/strong>, oppure un trattamento per bocca con ivermectina che di solito si riserva ai casi pi\u00f9 severi. Durante questo periodo il paziente deve evitare contatti prolungati con altre persone.<\/p>\n<p>Ora il pronto soccorso, assicura la direzione del San Martino, \u00e8 <strong>completamente sicuro e fruibile dai pazienti <\/strong>dopo la completa <strong>sanificazione<\/strong> terminata nel primo pomeriggio. Ma al momento<strong> non \u00e8 possibile escludere che dagli infermieri la malattia sia stata trasmessa ad altri pazienti<\/strong>. \u201cSe qualcuno dovesse notare croste o arrossamenti dopo essere stato al pronto soccorso<strong> deve chiamare il proprio medico di base o contattare il 112 <\/strong>\u2013 spiega il direttore generale Giuffrida -. \u00c8 preferibile attendere che sia il nostro personale a fare una valutazione a domicilio e isolare una persona infetta piuttosto che presentarsi in autonomia e aumentare cos\u00ec il rischio di propagazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Resta da accertare quale sia stata la dinamica del contagio<\/strong> visto che, a differenza del coronavirus, la trasmissione non avviene attraverso le vie respiratorie e quindi non basta un ambiente chiuso a veicolare il morbo.<strong> Il periodo di incubazione varia da 4 a 6 settimane<\/strong>, quindi potrebbe essere particolarmente complesso risalire al momento in cui l\u2019acaro della scabbia \u00e8 entrato al San Martino.<\/p>\n<p>\u201cIn effetti l\u2019osservanza delle norme anti-Covid, come l\u2019<strong>uso<\/strong> <strong>dei guanti<\/strong>, dovrebbe scongiurare anche questo genere di infezione\u201d, riconosce l\u2019infettivologa Dentone. \u201cI comportamenti del personale sono oggetto di monitoraggio costante e <strong>possono essere fonte di situazioni non adeguate<\/strong> \u2013 ammette <strong>Gianni<\/strong> <strong>Orengo<\/strong>, direttore sanitario del San Martino -. \u00c8 possibile che siano<strong> avvenuti contatti o comunque che siano state affrontate pratiche assistenziali in pazienti non riconosciuti come portatori della malattia<\/strong>, magari per una scarsa attenzione. I contatti tra pazienti e personale ci sono, \u00e8 difficile capire come sia arrivato il parassita\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEscludiamo che possa essersi propagato ad <strong>altri reparti dell\u2019ospedale<\/strong>, ma stiamo comunque facendo il giro per individuare eventuali sintomi \u2013 conclude <strong>Giuffrida<\/strong> -. \u00c8 una patologia che si vede con maggiore frequenza rispetto a prima perch\u00e9 sono aumentati i contatti tra persone, ma non \u00e8 nulla di infrequente. Abbiamo deciso di comunicarlo perch\u00e9 non devono esserci segreti, ma d\u2019altra parte stiamo intervenendo in maniera mirata e puntuale e manteniamo alta l\u2019attenzione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sei infermieri infetti erano tutti dello stesso turno. Il direttore sanitario Orengo: &#8220;Possibili comportamenti non adeguati da parte del personale&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":20028,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[],"class_list":["post-544706","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/544706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20028"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=544706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/544706\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=544706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=544706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=544706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}