{"id":544606,"date":"2021-10-10T08:00:25","date_gmt":"2021-10-10T06:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=544606"},"modified":"2021-10-07T11:37:18","modified_gmt":"2021-10-07T09:37:18","slug":"whatsapp-facebook-ed-instagram-bloccati-per-5-ore-i-rischi-connessi-alla-gestione-ed-allutilizzo-di-una-banca-dati-informatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/10\/whatsapp-facebook-ed-instagram-bloccati-per-5-ore-i-rischi-connessi-alla-gestione-ed-allutilizzo-di-una-banca-dati-informatica\/","title":{"rendered":"Whatsapp, Facebook ed Instagram bloccati per 5 ore. I rischi connessi alla gestione ed all\u2019utilizzo di una banca dati informatica"},"content":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 4 ottobre alle 1740 circa, ora italiana, le piattaforme social (Facebook ed Instagram) ed il servizio di messaggistica (Whatsapp) del gruppo di Mark Zuckerberg hanno improvvisamente smesso di funzionare in tutto il mondo. Il \u201cdisservizio\u201d si \u00e8 protratto alcune ore ed ha coinvolto, a detta dello stesso fornitore, anche i telefoni ed i badge dei dipendenti del colosso di Menlo Park. Un incidente di questa portata non si era mai verificato per l\u2019azienda statunitense.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_669\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_669\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Lo stesso Zuckerberg si \u00e8 scusato per l\u2019accaduto senza, tuttavia, fornire alcuna spiegazione sulle ragioni del \u201cdown\u201d delle tre piattaforme. Successivamente alcune fonti autorevoli (tra esse il New York Times) hanno riferito come il \u201cdown\u201d contemporaneo dei sistemi fosse da attribuirsi ad un errore interno nella configurazione dei server di Facebook, errore che sarebbe stato risolto solo molte ore pi\u00f9 tardi tramite un \u201creset\u201d manuale di uno dei data center di Facebook in California. La spiegazione data dai tecnici sarebbe stata la seguente: \u201c\u00c8 come se fossero stati cancellati i percorsi che consentivano agli utenti di accedere ai server di Facebook\u201d. Probabilmente non avremo mai certezza di cosa abbia determinato il blackout contemporaneo di Facebook, Instagarm e Whatsapp, non abbiamo conoscenze tecniche adeguate e non possiamo certo fare indagini approfondite. Qualcuno ha ipotizzato che l\u2019azienda sia stata vittima di un attacco hacker esterno \u2013 circostanza che spiegherebbe anche il contemporaneo crash dei telefoni e dei badge dei dipendenti \u2013 ma tale eventualit\u00e0 \u00e8 stata seccamente smentita dagli interessati. Tuttavia non possiamo non ricordare come, in passato, il colosso di Zuckerberg sia gi\u00e0 stato bersaglio di attacchi esterni che hanno originato fughe di dati.<\/p>\n<p>In ogni caso, ritornando nel nostro ambito ed alle problematiche della vita di tutti i giorni, non possiamo non svolgere alcune considerazioni di carattere generale:<br>\n\u2013 nessun sistema informatico pu\u00f2 dirsi in assoluto \u201csicuro\u201d;<br>\n\u2013 le banche dati collegate a servizi\/sistemi informatici sono sottoposte al rischio di perdita e\/o modifica indesiderata del loro contenuto ed al rischio di accessi da parte di soggetti non autorizzati;<br>\n\u2013 il data breach, la violazione della sicurezza dei dati conservati in un database informatico, \u00e8 una evenienza frequentissima, a prescindere dall\u2019applicazione di valide misure di sicurezza;<br>\n\u2013 le minacce alla sicurezza sono costanti ed in costante aggiornamento e possono concretizzarsi in virus, malware, trojan, ransomware, accessi abusivi, distruzione, criptazione o manipolazione degli archivi, furto e diffusione dei dati personali.<\/p>\n<p>Ricordiamoci che ogni minaccia ha un impatto sia sull\u2019impresa che eroga un servizio, che sull\u2019utente. L\u2019impresa pu\u00f2 essere sottoposta a sanzioni e richieste risarcitorie da parte dei soggetti danneggiati, l\u2019utente pu\u00f2 vedere compromesse, distrutte \u2013 o peggio ancora \u2013 divulgate le proprie informazioni personali.<br>\nDobbiamo tenere in estrema considerazione questi aspetti soprattutto quando decidiamo di affidare ad un servizio web, ad una piattaforma social o ad un\u2019app le nostre informazioni personali.<\/p>\n<p>Il buon senso e la prudenza sono le uniche misure di sicurezza sempre valide.<\/p>\n<p><em>Immagine presa dal sito istituzionale del garante<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre enti locali sotto inchiesta del Garante a proposito di oggetti volanti non sempre leciti<\/p>\n","protected":false},"author":21381,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[119864],"class_list":["post-544606","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-privacy-in-progress","testate-www-genova24-it"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/544606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/21381"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=544606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/544606\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=544606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=544606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=544606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}