{"id":542488,"date":"2021-09-20T12:15:52","date_gmt":"2021-09-20T10:15:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=542488"},"modified":"2021-09-20T12:15:52","modified_gmt":"2021-09-20T10:15:52","slug":"come-difendersi-dalle-fake-news-ecco-alcuni-metodi-strumenti-e-giochi-on-line","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/09\/come-difendersi-dalle-fake-news-ecco-alcuni-metodi-strumenti-e-giochi-on-line\/","title":{"rendered":"Come difendersi dalle fake news: ecco alcuni metodi, strumenti e giochi on line"},"content":{"rendered":"<p><strong>Helsinki<\/strong>. Sono tre i punti da rispettare per non cadere e combattere la<strong> disinformazione<\/strong> e le cosiddette <strong>fake news<\/strong>: &#8220;Be aware, be prepared, act&#8221;, ovvero consapevolezza, preparazione, azione. Tre passi importanti da compiere sia per gli addetti ai lavori che per chi le informazioni le recepisce. Un<strong> gioco di squadra<\/strong>, insomma, dove la chiave \u00e8 una &#8220;nuova alfabetizzazione per l&#8217;informazione digitale&#8221;.<\/p>\n<p>Ad auspicare questa alfabetizzazione \u00e8 <strong>Petra Piitulainen<\/strong>, la prima &#8220;docente&#8221; del <strong>programma di formazione Erasmus+<\/strong> in Finlandia che alcuni giornalisti liguri, tra cui parte della redazione di <strong>Genova24 e IVG,<\/strong>\u00a0stanno seguendo per imparare dai Paesi nordici i modelli di contrasto alle fake news.<\/p>\n<p>Secondo Piitulainen, giornalista e fact checker per un&#8217;organizzazione che si occupa di diffondere l&#8217;alfabetizzazione digitale, \u00e8 sempre pi\u00f9 complicato stare al passo con le diverse fonti di informazioni non mediata.<\/p>\n<p>Oggi le sfide di chi si occupa di fact checking (la verifica delle notizie) hanno a che fare con quattro step: <strong>l&#8217;analisi delle emozioni<\/strong> che un contenuto scatena nella popolazione, <strong>la creazione di un contesto<\/strong>, di un background, laddove molto spesso \u00e8 assente quando si tratta di fake news, <strong>la condivisione di strumenti di alfabetizzazione sull&#8217;informazione digitale<\/strong>, il contatto con esperti, figure accreditate, credibili e autorevoli che diano valore a una determinata informazione.<\/p>\n<p><strong>Nessuno \u00e8 immune.<\/strong> &#8220;L&#8217;informazione digitale oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 rapida e masticata &#8211; riflette Petra Piitulainen &#8211; video, meme, immagini vengono veicolate senza spiegazioni, background, ed \u00e8 cos\u00ec che circolano facilmente, non \u00e8 necessario condividere contenuti di disinformazione per essere coinvolti, per esserne colpiti, per esserne manipolati. A volte la disinformazione colpisce il target senza che egli se ne renda conto&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Faktabaari<\/strong> l&#8217;aspetto pi\u00f9 complicato della battaglia alla disinformazione \u00e8 far comprendere questo messaggio: che la battaglia riguarda tutti. E che chiunque pu\u00f2 fare fact checking, nella sua esperienza quotidiana e personale, se ne ha gli strumenti.<\/p>\n<p>Qualche esempio? Intanto domandarsi per ogni informazione chi l&#8217;abbia diffusa, dove, perch\u00e9 e per quale motivo. Come si faceva una volta. Ma per i pi\u00f9 &#8220;nerd&#8221;, si possono utilizzare tool come <strong>Crowdtangle<\/strong>, <strong>Tweetdeck<\/strong>, <strong>Truthnest<\/strong>, strumenti digitali gratuiti e di facile utilizzo per monitorare, ad esempio, attraverso chiavi di ricerca ad hoc, chi e come si stia parlando di un determinato argomento.<\/p>\n<p>Il <strong>fact checking<\/strong> non \u00e8 necessariamente faticoso. Anzi. Esistono veri e propri giochi on line che &#8220;allenano&#8221; la mente a pensare in maniera critica. <strong>www.geoguessr.com<\/strong> \u00e8 una sorta di &#8220;caccia al tesoro&#8221; in cui il giocatore si trova in un luogo qualunque nel mondo, attraverso la funzione street view di google maps e in base agli indizi deve capire dove si trova. Su <strong>www.getbadnews.com\/#intro<\/strong> si capisce come diventare un troll. Infine, molto attuale, <strong>www.goviralgame.com\/en<\/strong>, un gioco di 5 minuti sulle fake relative al Covid-19.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">Petra Piitulainen<\/h3>\n<p>\u00c8 una giornalista free-lance attiva come fact-checker a Faktabaari &#8211; in finladese &#8220;bar dei fatti&#8221; &#8211; una struttura gestita da una ong che dal 2014 si occupa di fact-checking a servizio del dibattito pubblico. Petra lo scorso anno ha conseguito un master in Media e comunicazione all&#8217;universit\u00e0 di Tampere e si \u00e8 laureata in giornalismo nel 2015 ad Haaga Helia, l&#8217;universit\u00e0 di Scienze applicate di Helsinki. Fa parte di diverse organizzazioni giornalistiche, tra cui la Suomen Journalistitto.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">Faktabaari<\/h3>\n<p>La realt\u00e0 per cui lavora, Faktabaari, \u00e8 un servizio di fact checking pluripremiato, attivo dal 2014 e che, dal 2018, si occupa direttamente di fornire contenuti verificati a strumento del dibattito politico. Attraverso una piattaforma open source e a prova di attacchi cyber, Faktabaari utilizza social media, attivit\u00e0 pedagogiche e blog per stimolare l&#8217;opinione pubblica sui temi pi\u00f9 caldi del momento. \u00c8 un&#8217;organizzazione non partitica e si finanzia con la partecipazione a bandi e attraverso il supporto dalla ong Avoin yhteiskunta (Societ\u00e0 aperta, il concetto alla base della filosofia di Bergson e Popper) con uno staff di volontari: giornalisti professionisti, esperti di Ue, insegnanti e ricercatori. Il fondatore di Faktabaari, Mikko Salo, \u00e8 stato nominato membro del gruppo di esperti per l&#8217;Ue sul tema delle fake news che nel 2018 ha suggerito alla commissione Ue il celebre &#8220;approccio multidimensionale alla disinformazione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Contro la disinformazione serve una nuova alfabetizzazione, soprattutto in ambito digitale&#8221;, dice la giornalista e fact checker Petra Piituainen<\/p>\n","protected":false},"author":17916,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99279],"class_list":["post-542488","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-fake-news"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/542488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17916"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=542488"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/542488\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=542488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=542488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=542488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}