{"id":541673,"date":"2021-09-13T11:43:00","date_gmt":"2021-09-13T09:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=541673"},"modified":"2021-09-13T13:50:26","modified_gmt":"2021-09-13T11:50:26","slug":"cambiamenti-climatici-mercalli-la-nostra-terra-sta-male-ma-continuiamo-a-far-finta-di-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/09\/cambiamenti-climatici-mercalli-la-nostra-terra-sta-male-ma-continuiamo-a-far-finta-di-nulla\/","title":{"rendered":"Cambiamenti climatici, Mercalli: \u201cLa nostra Terra sta male, ma continuiamo a far finta di nulla\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mondo.<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"article_blockquote single-block\"><p>\u201cDottore, come sta la nostra Terra?\u201d<br>\n\u201cMalissimo\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_70\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_70\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La decima puntata de \u201c<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/latelefonata\">La Telefonata<\/a>\u201d, il <strong>podcast di IVG.it<\/strong> condotto dal giornalista <strong>Nicola Seppone<\/strong>, parte con una domanda diretta a cui segue una risposta altrettanto semplice. A replicare alle nostre curiosit\u00e0 \u2013 dall\u2019altra parte della cornetta \u2013 c\u2019\u00e8 <strong>il climatologo Luca Mercalli<\/strong>, una delle voci italiane pi\u00f9 autorevoli in materia di cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>Nel corso della chiacchierata con il noto divulgatore scientifico abbiamo cercato di capire come sta la nostra Terra, cosa possiamo fare per invertire la tendenza (quindi diminuire le emissioni di CO2) e<strong> quanto tempo ci resta ancora prima di raggiungere il punto di non ritorno.<\/strong> A patto che quest\u2019ultimo, in qualche modo, non sia gi\u00e0 stato raggiunto.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">CODICE ROSSO PER L\u2019UMANIT\u00c0<\/h4>\n<p><strong>Di surriscaldamento globale se ne parla da anni<\/strong>, decenni ormai. Mercalli lo sa bene, e quando gli poniamo una delle domande pi\u00f9 scontate ma allo stesso preoccupanti dei nostri tempi ci risponde cos\u00ec: \u201c<strong>Che la Terra stia male non sono io a dirlo<\/strong> \u2013 spiega il climatologo -, ma \u00e8 tutta la scienza che studia i problemi ambientali sunteggiata dall\u2019ultimo rapporto del comitato intergovernativo delle Nazioni Unite sul clima del 9 di agosto scorso\u201d.<\/p>\n<p>E proprio all\u2019interno di quel rapporto, spicca il tragico monito del segretario generale delle Nazioni Unite, il quale rappresenta 195 Paesi nel mondo. Poche, emblematiche parole: \u201c<strong>Codice rosso per l\u2019umanit\u00e0<\/strong>\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">\u201cDOTTORE, \u00c8 VERO CHE HO UN CANCRO? S\u00cc, E TE LO STO DICENDO DA 30 ANNI\u201d<\/h4>\n<p>Mercalli quasi si \u201cscoccia\u201d (e come biasimarlo) quando proviamo a domandargli se effettivamente gli eventi atmosferici eccezionali a cui stiamo assistendo negli ultimi anni abbiano una correlazione con il surriscaldamento globale: \u201cLo stiamo ripetendo da 30 anni \u2013 ci replica con tono deciso -. Siamo nella fase sbagliata del dibattito. <strong>Dovremmo convogliare tutti i nostri sforzi nella cura e invece siamo ancora qui a domandarci \u2018ma dottore, \u00e8 vero che ho un cancro?\u2019, te lo sto dicendo da 30 anni e se non ti decidi a fare la cura, muori<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Il noto divulgatore scientifico non poteva trovare una metafora pi\u00f9 drammaticamente azzeccata per descrivere lo stato di salute in cui si trova il nostro pianeta: \u201cI sintomi peggiori si sono accumulati negli ultimi 5 anni, ma non \u00e8 che che 15 20 anni fa non si sapesse \u2013 spiega il dottore -. Ma noi <strong>abbiamo continuamente tergiversato, minimizzato e ostacolato qualsiasi azione<\/strong> per cominciare ad intervenire in modo incisivo sulla riduzione dell\u2019impatto dell\u2019umanit\u00e0 sull\u2019ambiente. Il paziente rifiuta ancora di riconoscersi malato\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">ASCOLTA \u201cLA TELEFONATA\u201d CON LUCA MERCALLI<\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=46430080&theme=light&playlist=false&playlist-continuous=false&chapters-image=true&episode_image_position=right&hide-logo=false&hide-likes=false&hide-comments=false&hide-sharing=false&hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">TERAPIE DRASTICHE O CONTO SALATO? LA SCELTA \u00c8\u00a0NELLE NOSTRE MANI<\/h4>\n<p><strong>Il tempo \u00e8 poco<\/strong>, forse \u00e8 gi\u00e0 scaduto, e comunque le strade che possiamo percorrere sembrano essere poche. Due, a dire il vero, secondo Mercalli: \u201c<strong>Quando uno aspetta molto a fare una cura e i sintomi peggiorano<\/strong>\u2013 continua lo scienziato -, <strong>poi questa cura diventa sempre pi\u00f9 invasiva<\/strong>. Se invece la fai al momento giusto pi\u00f9 che una cura \u00e8 una prevenzione e allora potrebbe essere pi\u00f9 moderata. Il tempo della prevenzione noi purtroppo lo abbiamo buttato via e oggi siamo nell\u2019urgenza. E manca poco tempo perch\u00e9 la cura non sia pi\u00f9 utile. Tra una decina d\u2019anni al massimo l\u2019umanit\u00e0 dovrebbe convertire completamente la tendenza all\u2019aumento dei gas ad effetto serra, ma anche la distruzione della biodiversit\u00e0 e la cementificazione dei suoli\u201d.<\/p>\n<p>Altrimenti cosa succede? \u201cDiversamente \u2013 prosegue Mercalli \u2013 <strong>si imbocca un cammino irreversibile<\/strong>, in cui non ci sar\u00e0 pi\u00f9 possibilit\u00e0 di correggere e questo colpir\u00e0 le generazioni future, che sperimenteranno i danni peggiori. <strong>I processi ambientali sono giganteschi, planetari<\/strong>. Sono lenti da far partire, ma una volta in moto sono inarrestabili. Questi dieci anni sono in cruciali, ecco perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Servono quindi scelte drastiche e grandi rinunce<\/strong>: \u201cDa un lato la tecnologia ci potr\u00e0 aiutare, ma ci dovr\u00e0 essere anche un cambiamento etico, filosofico e del modello delle nostre aspettative sul futuro\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">L\u2019ACCORDO DI PARIGI DEL 2015: TANTE PAROLE, POCHI FATTI<\/h4>\n<p><strong>Gli impegni presi a Parigi nel 2015<\/strong> da parte dagli Stati al fine di ridurre le emissioni nocive per il nostro Pianeta non sembrano aver avuto molto seguito nei fatti: \u201cSono passati altri sei anni \u2013 analizza Mercalli -, ma non abbiamo visto un solo passo avanti.<strong> Con le parole si fanno tante cose e tanti annunci, ma i problemi climatici sono problemi fisici che derivano da delle quantit\u00e0 ben misurabili<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La CO2 \u00e8 diminuita solo durante il lockdown del 2020<\/strong>, per colpa del <strong>Coronavirus<\/strong>, ma poi \u00e8 di nuova risalita, gi\u00e0 all\u2019inizio del 2021, annullando quel brevissimo respiro che abbiamo dato al pianeta. Tutti si riempiono la bocca di verde, di sostenibile, di bio, tutto molto bello. Ma con i fatti purtroppo non ci siamo\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">IL SURRISCALDAMENTO? \u201cUNA MANNA\u201d PER GLI INCENDI<\/h4>\n<p>\u201cIndipendentemente dalla causa dell\u2019incendio \u2013 spiega il climatologo -, che solo nel caso dei fulmini non pu\u00f2 essere ricondotta all\u2019uomo, in tutti gli altri casi o siamo nel campo delle distrazioni o in quello del dolo, ma <strong>il fatto \u00e8 che le foreste non sono sempre nelle condizioni di infiammabilit\u00e0<\/strong>. Se piove, la foresta non \u00e8 infiammabile. Perch\u00e9 il suolo \u00e8 imbevuto d\u2019acqua, le foglie sono umide. Se il clima cambia, abbiamo siccit\u00e0 per un tot di mesi, allora anche le piante stesse si disseccano e allora il bosco diventa una torcia pronta a prendere fuoco con la minima causa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ecco come<\/strong>, secondo lo studioso, i<strong>l clima influenza la maggior frequenza e vastit\u00e0 degli incendi<\/strong>. Roghi che, nel savonese in particolare, <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/tag\/incendio-cisano\/\">negli ultimi tempi abbiamo visto bruciare buona parte del nostro territorio<\/a> mettendo in pericolo non solo persone e abitazioni, ma di fatto anche un intero ecosistema.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">I NEGAZIONISTI DELLA CRISI CLIMATICA<\/h4>\n<p>Se \u00e8 vero che da un lato la crisi climatica \u00e8 ormai un dato pienamente supportato dalla scienza, dall\u2019altro lato <strong>non tutti convergono nella stessa direzione<\/strong>: \u201cIo, in generale, mi fido di quello che dicono i virologi \u2013 spiega Mercalli -. Hanno studiato e so che in quella materia sono competenti. Allo stesso modo <strong>esigo lo stesso rispetto da parte di chi climatologo non \u00e8<\/strong>, ma ancora oggi contrasta dei dati che sono sanciti da tutta la ricerca scientifica mondiale e certificati dal timbro delle Nazioni Unite\u201d.<\/p>\n<p>E poi Mercalli ha una convinzione: \u201c<strong>Il negazionismo ha degli interessi<\/strong> \u2013 afferma lo scienziato italiano -, soprattutto economici. Sono tanti gli interessi legati al mercato e allo sfruttamento dell\u2019energia fossile. C\u2019\u00e8 una non volont\u00e0 perch\u00e9 vengono richiesti dei cambiamenti importanti nell\u2019assetto economico e per chi detiene determinati interessi \u00e8 una posizione scomoda\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">L\u2019UMANIT\u00c0 NON VUOLE RINUNCIARE A NULLA<\/h4>\n<p>\u00c8 questa, secondo Mercalli,<strong> la sfida pi\u00f9 grande che abbiamo di fronte<\/strong>: \u201cIl fatto che l\u2019umanit\u00e0 non voglia rinunciare a nulla \u00e8 il problema pi\u00f9 importante \u2013 conclude -. Le societ\u00e0 si oppongono ad una visione di cambiamento, di risparmio, di efficienza e talvolta anche di rinuncia\u201d.<\/p>\n<p>E <strong>lo scenario che abbiamo di fronte non sembra essere molto rassicurante<\/strong>: \u201cDobbiamo sperare di non raggiungere un aumento di cinque gradi. In quel caso <strong>l\u2019umanit\u00e0 andrebbe incontro ad un pianeta assolutamente sconosciuto<\/strong>, di cui non abbiamo esperienza nella nostra storia evolutiva. Il messaggio da far passare oggi \u00e8 molto semplice ed \u00e8 un messaggio dell\u2019intera comunit\u00e0 scientifica. Pochi giorni fa, duecento riviste biomediche mondiali hanno pubblicato un appello importante, che ci dice che dobbiamo fare in fretta, con scelte efficienti, di riduzione degli sprechi, di passaggio alle energie rinnovabili e ci vuole un impegno di sobriet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>A questo punto forse non sorprender\u00e0 nessuno sapere che <strong>il dottor Mercalli ha da poco deciso di trasferirsi in montagna<\/strong>. \u201cUna risposta di adattamento\u201d, \u00e8 stato il suo commento a chi gli chiedeva il motivo di questa sua scelta. Un modo, il suo, per provare a resistere all\u2019aumento delle temperature e, a quanto pare, anche a quell\u2019innalzamento del livello del mare che sembra essere sempre di pi\u00f9 una lenta ma inesorabile realt\u00e0.<\/p>\n<p>Insomma,<strong> \u201cnon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo\u201d<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il celebre climatologo italiano ospite della decima puntata del podcast  \u201cLa Telefonata\u201d condotto dal giornalista di IVG.it Nicola Seppone <\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[15657,119419],"class_list":["post-541673","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-cambiamenti-climatici","tag-la-telefonata","testate-www-genova24-it","post_tag_personaggi-luca-mercalli"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/541673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=541673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/541673\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=541673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=541673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=541673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}