{"id":541101,"date":"2021-09-08T14:14:11","date_gmt":"2021-09-08T12:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=541101"},"modified":"2021-09-08T14:14:11","modified_gmt":"2021-09-08T12:14:11","slug":"la-paura-del-fanatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/09\/la-paura-del-fanatico\/","title":{"rendered":"La paura del fanatico"},"content":{"rendered":"<p>\u201cRitengo che l\u2019essenza del fanatismo stia nel desiderio di costringere gli altri a cambiare. Quell\u2019inclinazione comune a rendere migliore il tuo vicino, educare il tuo coniuge, programmare tuo figlio, raddrizzare il fratello, piuttosto che lasciarli vivere\u201d, cos\u00ec scrive in \u201cContro il fanatismo\u201d Amos Oz, cognome originale Klausner che divenne Oz che in ebraico significa forza. Non entro nel merito delle posizioni politiche dell\u2019autore e saggista israeliano del quale ho amato intensamente \u201cLo stesso mare\u201d, un delicatissimo intreccio di alta poesia, raffinata<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>prosa ed intensa emozione, mi limito a sottolineare che di fanatismo ha fatto sicuramente esperienza sulla propria pelle. Questo ovviamente non gli offre patenti di \u201cverit\u00e0\u201d, sarebbe contraddittorio con quanto afferma e darebbe ragione a mio padre col quale ho discusso fino a che ne ho avuto la possibilit\u00e0, ed ora, che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, ricordo le sue parole, che allora mi urtavano, con un sorriso (uno dei doni che gli anni mi hanno elargito \u00e8 la capacit\u00e0 di ammorbidire la vis polemica e coltivare la tolleranza): \u201cFiglio mio \u2013 precisava ad ogni confronto \u2013 parla pure, sei libero di dire tutto quello che vuoi, io comunque non cambier\u00f2 idea\u201d. Lui si definiva \u201ccoerente\u201d, non mi sembrava un atteggiamento corretto allora e, \u201cper coerenza\u201d, non mi sembra corretto oggi, lo trovo ancora arrogante e supponente, le due radici del fanatismo, ma sorrido, era mio padre \u2026 torniamo al tema.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_451\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_451\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Gi\u00e0 nel 1788 nella sua \u201cCritica della ragion pratica\u201d, non tedio il lettore con la distinzione tra pura pratica ed empirica pratica, cosa che, comunque, sarebbe utile anche per la nostra riflessione, il grande Immanuel Kant ci metteva in guardia nei confronti del fanatismo. Provo a sintetizzare un elemento fondazionale del suo pensiero sperando di non semplificarlo eccessivamente ma \u00e8 importante averne intelligenza per il nostro argomentare attuale: per Kant non esistono o, pi\u00f9 precisamente, non sono accessibili all\u2019uomo i concetti di bene e di male in valore assoluto, non si raggiunge l\u2019iperuranio platonico dove poterli osservare per tradurne l\u2019essenza in azione, al contrario \u00e8 la \u201clegge morale dentro di me\u201d ad essere fondamento alle idee di bene e di male. Il concetto \u00e8 complesso e mi auguro di averlo reso in maniera chiara, ma \u00e8 importante premetterlo poich\u00e9 da esso consegue che l\u2019uomo \u00e8 la sede del conflitto tra il bene che lo abita \u201cnoumenicamente\u201d e l\u2019impossibilit\u00e0 alla \u201cconformit\u00e0 perfetta della volont\u00e0 alla legge morale\u201d. Con grande chiarezza Kant scrive che a tale perfezione \u201cnon pu\u00f2 giungere nessun essere razionale in nessun momento della propria esistenza\u201d. Chiunque sia convinto di aver raggiunto una verit\u00e0 assoluta e di esserne incarnazione \u00e8 afflitto dal delirio della santit\u00e0, in altre parole \u00e8 un fanatico. Proviamo adesso a riportare la lucidissima riflessione kantiana dalle altezze del suo pensiero al nostro pi\u00f9 umile quotidiano: abbiamo modo di riconoscere il fenomeno del fanatismo come malattia dell\u2019epoca che stiamo vivendo e determinando? Direi tristemente di si!<\/p>\n<p>Sembra addirittura che il fanatismo sia una delle pi\u00f9 gravi patologie del nostro tempo, e non mi riferisco a ci\u00f2 che il mondo occidentale sta tragicamente sperimentando in maniera diretta o osservando da lontano in culture diverse, ma ad una sorta di contagiosissimo virus, origine di una vera e propria pandemia che non ha risparmiato nemmeno l\u2019autoproclamato mondo libero e illuminato dei diritti democratici. Sostenere che la verit\u00e0 sieda sulle ginocchia di Dio, nel pensiero politico di qualche teorico della societ\u00e0 perfetta o tra le parole del virologo di turno non cambia la sostanza del problema, ma la tragedia pi\u00f9 vera \u00e8 lo sgocciolare delle somme verit\u00e0 sulla vita di ogni piccolo cittadino di oggi. \u00c8 sufficiente la lettura di una pagina di internet per scoprirsi medici o filosofi e, tanto pi\u00f9 il lettore \u00e8 incompetente, tanto pi\u00f9 il primo pensiero che si far\u00e0 strada sotto le sue meningi, per qualsivoglia ragione proprio quel pensiero e non un altro, assurger\u00e0 a verit\u00e0, ad espressione della natura profonda del soggetto che creder\u00e0 di averlo gi\u00e0 prima autonomamente pensato e di averne trovata conferma nel testo appena incontrato. Da l\u00ec in avanti si sentir\u00e0 tenuto a difendere e diffondere il verbo. Mi torna in mente Tim, lo studente che, nell\u2019epilogo tragico del film \u201cL\u2019onda\u201d, si suicida perch\u00e9 gli avevano tolto le sue verit\u00e0, quelle che lo avevano definito, che gli avevano assegnato un ruolo, addirittura rivelato un senso, rimesso ogni cosa in ordine! Ogni \u201cfragile\u201d ha bisogno di verit\u00e0 semplici, meglio se<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>queste creano confronti accesi, in quel modo il poverino si sente \u201cqualcosa\u201d finalmente, per esempio quello che \u00e8 contro oppure che sostiene questo o quello. Ci\u00f2 che avrebbe potuto costruttivamente rimanere un\u2019opinione diviene un atto di fede. Le persone pi\u00f9 intelligenti e \u201crisolte\u201d non sono terrorizzate dall\u2019idea di essere messe in discussione, anzi, ne sono grate all\u2019interlocutore; al contrario, tanto pi\u00f9 una persona \u00e8 debolele e spaventata tanto pi\u00f9 si auto confermer\u00e0 nelle proprie presunte verit\u00e0 e non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 efficace per consolidare sempre pi\u00f9 la propria fede nella correttezza dei propri pensieri che l\u2019impermeabilit\u00e0 preconcetta, questa ti rassicura e ti mostra in maniera assoluta l\u2019errore in cui abita l\u2019altro. Addirittura ti muover\u00e0 verso il compito sacro del proselitismo, per il bene altrui dovrai mettere in atto tutte le strategie di cui sei capace per illuminare lo sguardo ottenebrato del tuo interlocutore.<\/p>\n<p>Spero sia chiaro che chi mi sta davvero a cuore sono i sostenitori dei fanatici, quei tanti che si accodano inconsapevoli ad una presunta idea e la sposano \u201csenza se e senza ma\u201d, come va di moda proclamare oggi. La recente pandemia, per esempio, ha scatenato una vera e propria \u201cguerra degli ultimi\u201d che, finalmente, hanno diritto di parola in una questione abbastanza elevata ma commestibile a chiunque, una sorta di \u201csacro diritto democratico all\u2019opinione\u201d. Ma \u00e8 indispensabile la certezza di possedere la verit\u00e0 per poter alzare la voce ed infervorarsi nella sterilissima discussione, essere convinti di essere dalla parte del giusto ed avvertire sulle proprie fragili ma coraggiose spalle il dovere di emendare l\u2019errore dalle menti degli altri. Va anche detto che un po\u2019 tutti abbiamo la tendenza a considerare fondate le nostre certezze, a guardare il mondo solo attraverso i nostri preconcetti, a non riuscire a vederlo con gli occhi degli altri ma questo non genera necessariamente dei fanatici. Credo possano essere illuminanti in tal senso le profonde parole di Giuseppe Pontiggia \u201cI fanatici non sono gli unici convinti di possedere la verit\u00e0 (quasi tutti ne sono convinti), sono solo i pi\u00f9 terrorizzati di perderla\u201d. Si intravede tra le righe il tema che attraversa tutto il pensiero filosofico: esiste una verit\u00e0 assoluta alla quale tendere o ogni verit\u00e0 \u00e8 relativa ai parametri arbitrari con i quali la si individua? Lungi da me la pretesa di offrire una risposta definitiva, sarebbe un paradosso logico e metodologico, mi limito a suggerire l\u2019opportunit\u00e0 di sotterrare le armi, meglio ancora eliminarle, specie se ci si massacra per interessi altrui, e magari tornare al piacere di un confronto anche acceso, appassionato, ma mai \u201cfanatico\u201d. Ancora una volta credo abbia ragione un grande pensatore vittima di un fanatismo preconcetto che ne ha falsato ogni parola fino a nazificare ci\u00f2 che nulla aveva a che spartire con quella dottrina, mi riferisco ovviamente a Nietzsche che afferma: \u201cI fanatici sono pittoreschi, l\u2019umanit\u00e0 preferisce vedere dei gesti all\u2019ascoltare delle ragioni\u201d.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-541101","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/541101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=541101"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/541101\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=541101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=541101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=541101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}