{"id":540493,"date":"2021-09-05T09:36:08","date_gmt":"2021-09-05T07:36:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=540493"},"modified":"2021-09-05T09:36:08","modified_gmt":"2021-09-05T07:36:08","slug":"violenza-sulle-donne-nel-savonese-richieste-di-aiuto-in-aumento-chiunque-puo-diventare-un-mostro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/09\/violenza-sulle-donne-nel-savonese-richieste-di-aiuto-in-aumento-chiunque-puo-diventare-un-mostro\/","title":{"rendered":"Violenza sulle donne, nel savonese richieste di aiuto in aumento: \u201cChiunque pu\u00f2 diventare un mostro\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Sono <strong>numeri da incubo<\/strong> quelli che si registrano negli ultimi anni in Liguria e pi\u00f9 in generale nel nostro Paese con riferimento alla <strong>violenza sulle donne e ai femminicidi<\/strong>. Una tematica da brividi non solo per le persone vittime di violenza (o peggio), ma anche per chi ha deciso di dedicare una fetta di tempo libero all\u2019ascolto di queste brutte storie.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_417\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_417\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Tra queste c\u2019\u00e8 l\u2019avvocato <strong>Veronica Caprino<\/strong>, che dal 2015 opera come volontaria a favore di quello che oggi conosciamo come il \u201c<strong>Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi<\/strong>\u201d di Albenga. Ma come opera questa realt\u00e0? Cosa possono ottenere le donne vittime di violenza (fisica o psicologica) chiamando il numero attivo 24 ore su 24? Nel savonese, quante donne chiedono aiuto al centro? \u00c8 possibile tracciare un identikit del potenziale violentatore\/assassino? Ne abbiamo parlato con lei nel corso del <strong>podcast<\/strong> \u201c<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/latelefonata\">La Telefonata<\/a>\u201d condotto dal giornalista di <strong>IVG.it<\/strong>\u00a0<strong>Nicola Seppone<\/strong>.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">DA SPORTELLO A CENTRO: ASSISTENZA PIENA E PROFESSIONALE<\/h4>\n<p>Quello che oggi conosciamo come Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi di Albenga sino al 2019 era <strong>uno sportello nato dall\u2019incontro tra la Caritas e lo Zonta Club<\/strong>: \u201cSono due realt\u00e0 diverse \u2013 racconta Caprino \u2013 che hanno trovato un punto di incontro nell\u2019obiettivo di aiutare, supportare e promuovere in qualche modo anche l\u2019emancipazione femminile e soprattutto per contrastare la violenza nei confronti delle donne\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2019, poi, la svolta: \u201cDa quel momento non siamo pi\u00f9 un semplice sportello di ascolto, ma un vero e proprio centro accreditato da Regione Liguria che ci d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di fare qualcosa di pi\u00f9 \u2013 spiega l\u2019avvocato -. Prima noi ci occupavamo di fare accoglienza, ascolto, accompagnamento delle donne nel percorso di uscita dalla violenza e i servizi di consulenza psicologica e legale. Ma<strong> oggi noi possiamo proprio entrare nel merito della \u2018redazione\u2019 del progetto di uscita dalla violenza<\/strong>. Quindi <strong>possiamo supportare le donne con delle borse lavoro<\/strong>, possiamo assisterle e prenderle in carico in modo pi\u00f9 approfondito dal punto di vista legale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Stiamo parlando di volontarie che si mettono a disposizione 24 ore su 24<\/strong> per assistere \u2013 prima telefonicamente e poi attraverso gli altri strumenti del caso \u2013 donne in difficolt\u00e0: \u201cTutto questo non lo facciamo da sole, ma coordinati in rete con diversi servizi, con il pronto soccorso, con le forze dell\u2019ordine. Nessuna di noi \u00e8 pagata e tutto il personale \u00e8 femminile. Rendiamo, secondo me, un servizio molto importante\u201d afferma.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">ASCOLTA \u201cLA TELEFONATA\u201d CON L\u2019AVVOCATO VERONICA CAPRINO<\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=46344165&theme=light&playlist=false&playlist-continuous=false&chapters-image=true&episode_image_position=right&hide-logo=false&hide-likes=false&hide-comments=false&hide-sharing=false&hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">UNA PRESENZA QUALIFICATA NEL MOMENTO DEL BISOGNO<\/h4>\n<p>Per un attimo mettetevi nei panni di una volontaria del centro che risponde al telefono e si prepara ad ascoltare una brutta storia. L\u2019approccio, in questi casi, non pu\u00f2 ridursi a quello dell\u2019amica del cuore pronta a consolare una persona. Per il Centro Antiviolenza Artimisia Gentileschi di Albenga la parola d\u2019ordine \u00e8 professionalit\u00e0: \u201c<strong>La nostra formazione \u00e8 importante<\/strong> \u2013 prosegue Caprino -, anzi, noi siamo in costante formazione. Il contrasto al fenomeno della violenza sulle donne va affrontato con strumenti forti e specifici, non si pu\u00f2 improvvisare, altrimenti si fanno danni enormi\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Io ho iniziato nel 2015<\/strong> \u2013 racconta -, quando ho fatto il corso di formazione. L\u2019ultimo lo abbiamo fatto prima della emergenza sanitaria e un altro probabilmente ci sar\u00e0 l\u2019anno prossimo. Si fa un affiancamento con le volontarie con pi\u00f9 esperienza e poi si diventa operative a tutti gli effetti. \u00c8 importante sottolineare che si resta operative solo se si fa un\u2019esperienza continuativa. \u00c8<strong> un percorso molto impegnativo<\/strong>, circa un centinaio di ore. <strong>Non \u00e8 un volontariato semplice<\/strong>\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">UN ASCOLTO SENZA PREGIUDIZI<\/h4>\n<p>Una volta terminata la fase \u201cteorica\u201d, per le volontarie del centro inizia la fase pratica: \u201cUna donna ci chiama telefonicamente \u2013 spiega la coordinatrice del centro ingauno -, prende appuntamento e fa il primo colloquio con una volontaria. Se ha bisogno di fare consulenza legale o psicologica viene mandata dal personale qualificato. C\u2019\u00e8 <strong>un numero che si pu\u00f2 chiamare<\/strong>\u00a0<strong>sempre<\/strong>, h24 (<strong>366.4387011<\/strong>). Noi siamo costantemente reperibili, sabato, domenica, di notte, sempre. Sette giorni su sette\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>C\u2019\u00e8 sempre del personale qualificato che risponde al telefono e che d\u00e0 tutte le indicazioni necessarie<\/strong> \u2013 precisa -. Le donne che si rivolgono a noi devono sapere che qui troveranno delle volontarie con una formazione specifica, che saranno credute, che non saranno giudicate e che quello che ci diranno rimarr\u00e0 l\u00ec e non verr\u00e0 riferito a nessuno all\u2019esterno. La donna che arriva da noi non arriva improvvisamente, ma probabilmente sta gi\u00e0 facendo un certo percorso. Vuol dire che c\u2019\u00e8 una prima presa di consapevolezza e questo \u00e8 gi\u00e0 molto importante\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">RICHIESTE DI AIUTO: IMPENNATA DI ACCESSI AL CENTRO NEL SAVONESE<\/h4>\n<p>Numeri aggiornati alla mano, <strong>sono sempre di pi\u00f9 le donne residenti nel savonese che compongono il numero per ricevere supporto dal centro<\/strong>: \u201cRispetto al 2019 \u2013 continua Caprino -, gli accessi sono raddoppiati. Infatti, se nel 2019 si registravano circa 16 donne in un anno, che rispetto alla nostra piccola realt\u00e0 comunque non sono poche, <strong>nel 2021<\/strong> ad oggi (settembre) <strong>abbiamo avuto 35 accessi<\/strong>. In Liguria sono dieci i femminicidi registrati negli ultimi 18 mesi, vuol dire che c\u2019\u00e8 qualcosa che non funziona\u201d.<\/p>\n<p>Che cosa non funziona?: \u201cDobbiamo ragionare sul fatto che <strong>la violenza \u00e8 sempre un fenomeno culturale-sociale<\/strong> \u2013 spiega l\u2019avvocato nel corso del podcast -. Non \u00e8 una questione di forza fisica, il problema \u00e8 che c\u2019\u00e8 un modello che non funziona. Tra i nostri obiettivi c\u2019\u00e8 quello di fare cultura e prevenzione. Anche perch\u00e9 quando si arriva alla fine si rischia di arrivare troppo tardi. Organizziamo quindi convegni e progetti nelle scuole\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">L\u2019IDENTIKIT DELL\u2019ASSASSINO O DEL VIOLENTATORE? \u201cNON ESISTE, POTENZIALMENTE PU\u00d2 ESSERE CHIUNQUE\u201d<\/h4>\n<p>Se provassimo a dipingere un ritratto del potenziale assassino o violentatore ne usciremmo sicuramente con una bozza in bianco. \u00c8 impossibile, infatti, cercare di individuare preventivamente il soggetto che potrebbe macchiarsi di un determinato reato di violenza nei confronti di una donna: \u201c<strong>Quando andiamo a guardare chi sono gli autori di questi reati<\/strong> \u2013 spiega Caprino -, <strong>ci rendiamo conto che in realt\u00e0 sono degli insospettabil<\/strong>i. Pu\u00f2 essere davvero chiunque. Ne vediamo di ogni tipo. Nell\u2019immaginario collettivo c\u2019\u00e8 l\u2019idea dello scaricatore di porto e della casalinga. Questo \u00e8 sicuramente un modello, pu\u00f2 succedere. Ma abbiamo visto anche persone plurilaureate. Questo \u00e8 importante perch\u00e9 fa capire che \u00e8 un fenomeno che colpisce ogni fascia d\u2019et\u00e0, ogni ceto sociale, ogni studio e cultura personale\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato, poi, bacchetta i giornali che puntano a fare del sensazionalismo con i titoli: \u201cNoi ogni tanto leggiamo degli articoli in cui si parla dell\u2019ennesimo \u2018femminicidio a causa del Covid\u2019, ma questo \u00e8 un titolo sbagliato. Perch\u00e9 <strong>non \u00e8 che il femminicidio \u00e8 stato causato dal Covid o dalla perdita del lavoro<\/strong>. \u00c8 un fenomeno che c\u2019era gi\u00e0 prima statisticamente\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">QUANDO IL GIUDICE FINISCE SUL BANCO (SOCIAL) DEGLI IMPUTATI<\/h4>\n<p>Quando si leggono notizie di femminicidi o violenze sulle donne, non \u00e8 raro trovare commenti sui social di persone che puntano il dito contro il giudice, reo di aver \u201clasciato in libert\u00e0 un soggetto potenzialmente pericoloso\u201d.<\/p>\n<p>Un punto, quest\u2019ultimo, su cui secondo l\u2019avvocato Caprino occorre fare molta chiarezza: \u201c<strong>Il giudice deve fare delle valutazioni e lo fa allo stato degli atti<\/strong>. Guarda la querela, guarda cosa c\u2019\u00e8 scritto e sulla base di quello verifica se ci sono gravi indizi di colpevolezza, delle esigenze cautelari (pericolo di recidiva, inquinamento probatorio, ecc). Se non ci sono questi presupposti il giudice non pu\u00f2 fare molto. E anche quando emette il c.d. Dapo (Divieto di Avvicinamento alla Persona Offesa), non \u00e8 che questo provvedimento metta la donna in una campana di vetro\u201d.<\/p>\n<p>E <strong>le leggi in Italia<\/strong>? : \u201cCi sono \u2013 conclude \u2013 e ce ne sono tante. Certo, potrebbero essere aggiornate, ma <strong>gli strumenti ci sono<\/strong>. Il problema \u00e8 l\u2019applicazione a volte. Una volta che ci si immette nel percorso penale ci sono una serie di ostacoli, bisogna bilanciare i vari interessi e il diritto alla difesa. Per quello \u00e8 importante farsi supportare, perch\u00e9 a volte non basta il legale. Un collega che non fa tutti i giorni questo potrebbe non cogliere delle sfumature, mentre se la donna \u00e8 affiancata anche da un centro antiviolenza noi andiamo a supportarla\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">UN SOGNO UTOPICO<\/h4>\n<p>Pensare ad un mondo senza femminicidi e senza violenze sulle donne (e non solo) resta, molto probabilmente, un\u2019utopia. Un\u2019utopia che, tuttavia, forse dobbiamo continuare ad inseguire con coraggio e determinazione partendo dall\u2019educazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ne abbiamo parlato nel podcast \u201cLa Telefonata\u201d condotto dal giornalista Nicola Seppone insieme all\u2019avvocato e coordinatrice del centro antiviolenza di Albenga Veronica Caprino <\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[112666,119419,18239],"class_list":["post-540493","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-centro-antiviolenza-artemisia-gentileschi","tag-la-telefonata","tag-violenza-donne","post_tag_personaggi-veronica-caprino"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/540493","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=540493"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/540493\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=540493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=540493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=540493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}