{"id":540159,"date":"2021-09-01T09:00:46","date_gmt":"2021-09-01T07:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=540159"},"modified":"2021-08-31T09:20:28","modified_gmt":"2021-08-31T07:20:28","slug":"giustizia-e-vendetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/09\/giustizia-e-vendetta\/","title":{"rendered":"Giustizia e vendetta"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSe uno far\u00e0 una lesione al suo prossimo, si far\u00e0 a lui come egli ha fatto all\u2019altro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si far\u00e0 la stessa lesione che egli ha fatta all\u2019altro. Chi uccide un capo di bestiame lo pagher\u00e0; ma chi uccide un uomo verr\u00e0 messo a morte [\u2026] poich\u00e9 io sono il Signore vostro Dio\u201d \u00e8 quanto Mos\u00e8 \u201crifer\u00ec agli Israeliti [\u2026] cos\u00ec gli Israeliti eseguirono quello che il Signore aveva ordinato a Mos\u00e8\u201d dall\u2019Antico testamento, Levitico 24, 19-23. Le disposizioni ricevute da Mos\u00e8 fondano i principi della giustizia secondo le indicazioni ricevute direttamente da Dio \u2026 certo \u00e8 doveroso domandarsi se chi uccide un uomo perch\u00e9 questo ha ucciso dovr\u00e0 lui stesso essere ucciso e cos\u00ec all\u2019infinito oppure se essere l\u2019esecutore di una volont\u00e0 superiore sollevi il secondo assassino dalla responsabilit\u00e0 del gesto. Domanda retorica, ovviamente, che sia Dio o lo Stato, ce lo insegna anche Hegel, a disporre della vita della morte o di qualsiasi altra cosa, la responsabilit\u00e0 \u00e8 sublimata e la vendetta si trasforma in giustizia. Francis Bacon affermava che \u201cLa vendetta \u00e8 una specie di giustizia primitiva alla quale, quanto pi\u00f9 la natura umana ricorre, tanto pi\u00f9 la legge dovrebbe mettere fine\u201d, questo pu\u00f2 costituire un principio etico incontrovertibile in base al quale se la legge istituzionalizza la vendetta questa smette di essere \u201cgiustizia primitiva\u201d per divenire Giustizia con l\u2019iniziale maiuscola?<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_504\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_504\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_504').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_504\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Secondo Nietzsche, come ammonisce in Al di l\u00e0 del bene e del male: \u201cConcepire e porre in atto un pensiero di vendetta significa essere presi da un violento accesso di febbre, che per\u00f2 passa; ma avere un pensiero di vendetta senza la forza e il coraggio di porlo in atto, significa portarsi addosso una sofferenza cronica, un avvelenamento del corpo e dell\u2019anima\u201d. In effetti il bisogno di vendicarsi di un torto subito \u00e8 un\u2019urgenza istintiva che ogni essere umano avverte ma la legge ci riprende, pacata e saggia, insegnandoci che non \u00e8 lecito \u201cfarsi giustizia da soli\u201d, \u00e8 un comportamento colpevole e antisociale; punire, che \u00e8 poi un altro modo per vendicare un torto, spetta alla Giustizia, alla Magistratura, allo Stato, alla Legge. Ma se questo non avviene? Se il torto si perpetua anche ad opera delle istituzioni? Emil Cioran nel suo \u201cL\u2019inconveniente di essere nati\u201d afferma che \u201cPi\u00f9 di uno squilibrio scaturisce da una vendetta che abbiamo troppo a lungo differito. Osiamo esplodere! Qualunque malessere \u00e8 pi\u00f9 sano di quello provocato da una rabbia accumulata\u201d. Una differente possibilit\u00e0 \u00e8 suggerita dalla saggezza orientale: sedersi sulla riva del fiume ad attendere il passaggio del cadavere di chi ti ha fatto torto. Mi sembra un\u2019ipotesi improbabile per un l\u2019agire di un occidentale. In ogni caso sarebbe opportuno domandarsi: se la vendetta non l\u2019ho consumata io ma \u201cil fiume\u201d questo mi solleva dalla \u201ccolpa\u201d dell\u2019averla desiderata ed attesa? La rende giusta e lecita? \u00c8 un sentimento corretto la gioia che provo nell\u2019osservare il corpo galleggiare finalmente punito?<\/p>\n<p>L\u2019alternativa suggerita dalla saggezza, questa volta, occidentale e cristiana, \u00e8 il perdono. In effetti, se davvero si riesce a perdonare, si libera il cuore dalla sofferenza della vendetta e si impedisce al dolore di prolungarsi oltre il tempo dell\u2019ingiustizia subita, anche se, per dirla con le parole di Roberto Gervaso, \u201cchi dice che la miglior vendetta \u00e8 il perdono non ha mai subito un torto\u201d. Sempre il desiderio di vendetta \u00e8 originato dalla consapevolezza di essere vittima di una prevaricazione alla quale non si pu\u00f2 reagire adeguatamente poich\u00e9 chi l\u2019ha consumata \u00e8 troppo forte, che sia un altro essere umano, il Potere, addirittura Dio o, che \u00e8 lo stesso, la Natura. E allora che fare? Covare risentimento? Consumare la vendetta? Metabolizzare ed esorcizzare il rancore? Domande complesse che suggeriscono ulteriori interrogativi: sei pi\u00f9 forte quando riesci a vendicarti o quando perdoni? E se non ti vendichi perch\u00e9 non ci riesci sei buono? E se perdoni solo perch\u00e9 non hai abbastanza energia per odiare? Ma se chi ti ha fatto del male \u00e8 per te come una mosca fastidiosa non \u00e8 pi\u00f9 ovvio schiacciarla o scacciarla che provare ad esserle indifferente? Perdonare perch\u00e9 non si hanno alternative \u00e8 vero perdono? Questi ultimi interrogativi mi riportano ancora una volta alla tanto controversa parabola dei talenti, il collegamento \u00e8 assolutamente libero ma, mi sembra, interessante. Se il \u201ctalento\u201d ricevuto in dono dal Signore \u00e8 la forza ed il coraggio per reagire in prima persona ad un torto subito pu\u00f2 essere lecito interrogarsi su quale dovr\u00e0 essere l\u2019impiego di tale risorsa? Intendo: \u00e8 pi\u00f9 rispondente alle aspettative del generoso elargitore di talenti che ne impieghi al fine di accrescerne il valore e sar\u00f2 ripreso nel caso mi limiti a \u201cconservarlo nel sotto suolo della mia anima\u201d o verr\u00f2 premiato per aver sopportato in silenzio perdonando quando avrei potuto reagire? Non potremmo leggere la questione in termini di libert\u00e0 ed assunzione di responsabilit\u00e0? Se essere libero significa scegliere e sapersi autore e protagonista del gesto, non \u00e8 nostro dovere ascoltare i dati pi\u00f9 profondi del nostro essere? Oppure \u00e8 meglio ascoltare il suggerimento baconiano e rinnegare le radici istintuali in nome di un pi\u00f9 razionale approccio? Torniamo all\u2019incipit.<\/p>\n<p>Il passo del Levitico di apertura non pu\u00f2 che suggerirci la risposta cristiana, chi perdona sar\u00e0 premiato ed avr\u00e0 accesso alla beatitudine eterna, il reo dell\u2019ingiustizia sar\u00e0 condannato alle fiamme dell\u2019inferno. A parte che non mi sembra una soluzione cos\u00ec diversa dall\u2019attesa sulla riva del fiume, non posso che domandarmi: siamo certi che i beati da lass\u00f9 non si macchieranno del terribile peccato del piacere nell\u2019assistere alle sofferenze dei propri aguzzini? Mi sembra che tutto questo rimandi alla transvalutazione di tutti i valori, al sovvertimento del contro natura che il gi\u00e0 citato Nietzsche ha pi\u00f9 volte denunciato. Mi sembra che, al contrario della tradizionale interpretazione della figura del divino assolutamente lontana dall\u2019uomo e umanizzata nella nuova versione del \u201cPadre amoroso\u201d, sia molto pi\u00f9 \u201cumano\u201d il Dio del Levitico anche se potrebbe apparire feroce nelle sue disposizioni. Arriviamo ad oggi: quante volte abbiamo ascoltato i parenti di vittime che hanno subito morte violenta o feroci ingiustizie affermare: \u201cNon vogliamo vendetta, chiediamo giustizia\u201d. La frase, replicata come un mantra dagli intervistati, accomuna oramai tutte le vittime, lo spettatore gi\u00e0 si attende quelle parole per assentire compreso e compassionevole; \u201cIl conformismo \u00e8 la scimmia dell\u2019armonia\u201d griderebbe inorridito Ralph Waldo Emerson. Ma che giustizia \u00e8 avere in cambio alcuni o molti anni di libert\u00e0 a chi si \u00e8 preso la vita di mia figlia o di mio padre? Ed una volta ottenuta la permuta si placher\u00e0 la rabbia che abita il mio cuore? Oppure mi sentir\u00f2 autorizzato e tenuto a pacificarmi col mondo illuminato dal mio comportamento \u201cpoliticamente corretto\u201d?<\/p>\n<p>\u201cPazienta per un poco: i calunniatori non vivono a lungo. La verit\u00e0 \u00e8 figlia del tempo: presto la vedrai apparire per vendicare i tuoi torti\u201d assicurava Kant, mentre il discusso drammaturgo francese Henry Becque ammonisce con cinica tristezza: \u201cCon l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0, ci rendiamo conto che la vendetta \u00e8 ancora la pi\u00f9 sicura forma di giustizia\u201d, l\u2019amico Ghershom Freeman, con sottile allusione storica, ribadisce: \u201cSono nato il 5 novembre e, se \u00e8 vero che nulla accade per caso, che posso mai pensare della vendetta?\u201d, forse \u00e8 proprio questo il motivo che l\u2019ha indotto ad allontanarsi ancor di pi\u00f9 dal \u201cmondo civile\u201d nascosto in qualche luogo sperduto dell\u2019entroterra calabro.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-540159","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/540159","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=540159"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/540159\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=540159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=540159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=540159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}