{"id":538788,"date":"2021-08-18T08:00:48","date_gmt":"2021-08-18T06:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=538788"},"modified":"2021-08-17T09:17:31","modified_gmt":"2021-08-17T07:17:31","slug":"ai-miei-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/08\/ai-miei-tempi\/","title":{"rendered":"Ai miei tempi"},"content":{"rendered":"<p>\u201cNon nutro pi\u00f9 alcuna speranza per il futuro del nostro popolo se deve dipendere dalla giovent\u00f9 superficiale di oggi, perch\u00e9 questa giovent\u00f9 \u00e8 senza dubbio insopportabile, irriguardosa e saputa. Quando ero ancora giovane mi sono state insegnate le buone maniere ed il rispetto per i genitori: la giovent\u00f9 di oggi, invece, vuole sempre dire la sua ed \u00e8 sfacciata\u201d \u00e8 quanto afferma un importante intellettuale le cui opere hanno lasciato un\u2019impronta fondamentale nella cultura mondiale. Mi sembra evidente si riferisca a quella che viene comunemente definita come \u201ccrisi dei valori\u201d, in fondo \u00e8 questa una considerazione condivisa non solo dalla maggioranza dell\u2019intellighenzia occidentale ma anche dalla quasi totalit\u00e0 della cosiddetta \u201cgente comune\u201d. Il dato interessante \u00e8 che quanto riportato in apertura \u00e8 stato espresso 2700 anni or sono dal sommo poeta greco Esiodo. Non molto diversa, un paio di secoli dopo, l\u2019opinione di Socrate: \u201cLa nostra giovent\u00f9 ama il lusso, \u00e8 maleducata, se ne infischia dell\u2019autorit\u00e0 e non ha nessun rispetto per gli anziani. I ragazzi d\u2019oggi sono tiranni. Non si alzano in piedi quando un anziano entra in un ambiente, rispondono male ai loro genitori\u201d. Il suo discepolo prediletto, Platone, rincara la dose: \u201cOggi il padre teme i figli. I figli si credono uguali al padre e non hanno n\u00e9 rispetto n\u00e9 stima per i genitori. Ci\u00f2 che essi vogliono \u00e8 essere liberi. Il professore ha paura degli allievi, gli allievi insultano i professori; i giovani esigono immediatamente il posto degli anziani; gli anziani, per non apparire retrogradi o dispotici, acconsentono a tale cedimento, a corona di tutto, in nome della libert\u00e0 e dell\u2019uguaglianza, si reclama la libert\u00e0 dei sessi\u201d. Questa passeggiata nel passato pu\u00f2 risalire ancora fino a 3000 anni fa quando a Babilonia si sentenziava che: \u201cQuesta giovent\u00f9 \u00e8 guasta fino in fondo al cuore. Non sar\u00e0 mai come quella di una volta. Quella di oggi non sar\u00e0 capace di conservare la nostra cultura\u2026\u201d<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_337\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_337\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Arriviamo ai giorni nostri, nulla di cos\u00ec diverso nella perenne querelle generazionale, ma davvero possiamo liquidare il problema come espressione dell\u2019inevitabile conflitto che divide la generazione precedente da quella successiva? Intanto \u00e8 importante, mi sembra, sottolineare come e quanto il piano inclinato della storia stia accelerando cos\u00ec da divaricare esponenzialmente la forbice generazionale. Sar\u00e0 sufficiente una quasi pleonastica osservazione: la distanza tra i nostri nonni i nostri genitori e noi stessi \u00e8 sicuramente minore di quella che possiamo esperire tra i nostri genitori, noi ed i nostri figli. Le ragioni? Il progresso tecnologico ha preso a correre tanto freneticamente che ogni innovazione \u00e8 gi\u00e0 obsoleta nel breve volgere di una stagione, tutto diviene immediatamente vecchio e la corsa alla novit\u00e0 \u00e8 la chiave di volta dell\u2019edificio imprescindibile del mercato. Lasciamo a margine l\u2019aspetto socio economico, che pure riveste un ruolo determinante ma che non potrebbe trovare spazio nella nostra prospettiva, ed andiamo ad indagare quali siano le pi\u00f9 rilevanti distanze tra gli attuali \u201canziani\u201d ed i cosiddetti \u201cgiovani\u201d. Intanto gli anziani di oggi sono profondamente diversi da quelli di solo 20 o 30 anni fa, ancora una volta non mi addentro in riflessioni socio politiche ed economiche, infinite sarebbero le sfumature da verificare, ci basti constatare macroscopicamente l\u2019oggettivit\u00e0 di diverse rilevazioni statistiche. Ma quella che maggiormente mi preme sottolineare \u00e8 la duplice radice dell\u2019attuale gap generazionale.<\/p>\n<p>Questa che presento \u00e8 inevitabilmente una semplificazione ma, mi sembra, utile per una profonda comprensione del problema. Sostengo che l\u2019origine della distanza abissale che rende complesso il rapporto tra le due culture, le due prospettive di osservazione del mondo, le due Weltanschauung, abbia due genitori: genitore uno, come si dice oggi, \u00e8 un\u2019assenza e genitore due una presenza invasiva. L\u2019assenza \u00e8 la conseguenza ideologico culturale dell\u2019evento storico politico della caduta del muro di Berlino. Il fatto in s\u00e9 non ha prodotto immediatamente sconvolgimenti epocali, la riunificazione delle due-germanie \u00e8 stata metabolizzata dall\u2019apparato dell\u2019Europa unita, che andava connotandosi come nuovo soggetto istituzionale, con tutti gli effetti su mercati e strutture di potere che non interessano la nostra riflessione se non come corollari. Ci\u00f2 che \u00e8 assente non \u00e8 il muro, ovviamente, ma quello che ha significato per decenni: l\u2019antitesi fra due modelli che non erano solo economico politici ma, e forse soprattutto, sovrastrutturali, per dirla con Marx. La cultura dell\u2019economia di mercato, liberista, consumistica e competitiva, aveva come antitesi (alter ego?) quella dell\u2019economia pianificata, statalista, ugualitaristica ed omologante (mi si perdoni l\u2019esasperata semplificazione ma non \u00e8 luogo per approfondire l\u2019argomento), il mondo del \u201cdopo muro\u201d \u00e8 quello del \u201cvillaggio globale\u201d; del potere assoluto del \u201cpensiero debole\u201d, dell\u2019omologazione produttivo consumistica. Un mondo che sta eliminando le differenze culturali, che abdica a radici profonde, che deve essere sempre pi\u00f9 veloce, che consuma per produrre, in cui il pensiero chiede permessi all\u2019economia, in cui l\u2019anelito alle libert\u00e0 temute da Platone non \u00e8 pi\u00f9 non solo un pericolo, ma nemmeno una possibilit\u00e0 e, ancor meno, un\u2019aspirazione. Coniuge perfetta per tale genitore \u00e8 l\u2019informatizzazione globale, contemporaneamente causa ed effetto del nuovo mondo, sempre pi\u00f9 piccolo, nel quale tutto \u00e8 vicino e virtuale, ogni cosa \u00e8 immediatamente imprescindibile e subito dopo superata e vecchia, il pianeta galleggia indifferente nello stato ameboidale e lattiginoso della caducit\u00e0, nulla ha pi\u00f9 peso e vive della sua consunzione. \u00c8 l\u2019epoca della solidificazione della precariet\u00e0, della celebrazione dell\u2019effimero e questa mi sembra una costatazione difficilmente contestabile.<br>\nI figli di tali genitori non possono essere altro che i portatori di simili dna, capaci di muoversi a proprio agio nel connettivo della nuova realt\u00e0, assumendone caratteri e forme. Sono capaci di gestire rapporti umani a distanza, fragili in quelli pi\u00f9 prossimi; raccolgono notizie frenetiche e numerose ma poco criticamente; celebrano la libert\u00e0 di opinione sposando tesi per simpatia o per circostanza privi come sono di pre-strutture critiche che la cultura precedente forniva, forse manicheisticamente e con supponenza, ai giovani che dovevano, oltretutto, organizzare una ben pi\u00f9 esigua quantit\u00e0 di informazioni. Purtroppo queste distanze danno origine, in molti casi, ad una reciproca \u201cdifesa preventiva\u201d contrapponendo \u201cai miei tempi\u201d a \u201cappunto, ai tuoi tempi\u201d. Si, certo, forse \u00e8 vero che i giovani hanno fretta, vorrebbero liberarsi dal controllo degli anziani, forse ha ragione Platone, desiderano la libert\u00e0, che c\u2019\u00e8 di male? Anzi! Non \u00e8 ci\u00f2 che li rende cos\u00ec simili a quello che siamo stati? Una sola nota malinconica: la vera crisi, non nelle eccellenze, mi sembra evidente, \u00e8, a mio avviso, quella della competenza. Credo che il nostro tempo sia quello del pressapochismo imperante, del dilettantismo al potere, dell\u2019orgoglio dell\u2019ignoranza, del meglio un calciatore tatuato ignorante e ricco che un colto problematico e disoccupato, ma \u00e8 obbligo interrogarci: perch\u00e9 i nostri figli galleggiano serenamente ed inconsapevolmente in questa palude che rischia di inghiottirli come sabbie mobili anestetizzanti? Non \u00e8 forse responsabilit\u00e0 della generazione che li ha preceduti la creazione del territorio melmoso nel quale si sono trovati senza poter scegliere diversamente? Certo, questo non li solleva del tutto dalla responsabilit\u00e0, infatti qualcuno ha ancora la forza e l\u2019intelligenza per affermare \u201cio no\u201d, ma quanti di noi sarebbero stati in grado di farlo se collocati nel medesimo contesto alla loro et\u00e0? Mi piace chiudere questa breve digressione con un proverbio dei nativi americani:\u201dNon ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli\u201d.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-538788","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/538788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=538788"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/538788\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=538788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=538788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=538788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}