{"id":538460,"date":"2021-08-12T21:57:22","date_gmt":"2021-08-12T19:57:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=538460"},"modified":"2021-08-13T18:55:27","modified_gmt":"2021-08-13T16:55:27","slug":"cavanna-cerruti-e-ferro-la-nazionale-savonese-del-sincro-si-racconta-orgogliose-di-quanto-fatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/08\/cavanna-cerruti-e-ferro-la-nazionale-savonese-del-sincro-si-racconta-orgogliose-di-quanto-fatto\/","title":{"rendered":"Cavanna, Cerruti e Ferro, la nazionale &#8220;savonese&#8221; del sincro si racconta: &#8220;Non abbiamo mai mollato, orgogliose di quanto fatto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cinque atlete su nove della Rari Nantes Savona nella spedizione olimpica di nuoto sincronizzato a Tokyo<\/strong>. Basterebbe questo dato per dare l\u2019idea dell\u2019enorme lavoro svolto dalla societ\u00e0 in questi anni. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Ben tre sono le atlete autoctone, che hanno fin da subito nuotato con i colori biancorossi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_981\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_981\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Linda Cerruti<\/strong>, <strong>Domiziana Cavanna<\/strong> e <strong>Costanza Ferro<\/strong> si conoscono da una vita e hanno condiviso non solo tante ore nelle piscine della citt\u00e0 della Torretta ma anche la partecipazione alle olimpiadi, il sogno di ogni sportivo. Una gioia che va oltre il mero \u201cesserci state\u201d perch\u00e9 anche in vasca la nazionale azzurra ha ben figurato, chiudendo al sesto posto la gara a coppie e al quinto posto la gara a squadre.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">LE EMOZIONI DEI CINQUE CERCHI<\/h3>\n<p>L\u2019inizio e la fine della gara, due momenti agli antipodi ma entrambi colorati da una forte carica emotiva. <em>\u201cNon c\u2019\u00e8 un momento che porter\u00f2 nel cuore in particolare<\/em> \u2013 afferma Costanza Ferro \u2013 <em>ma se ne devo scegliere uno direi quando finita la gara rimaniamo in acqua e cerchiamo lo sguardo delle nostre allenatrici: vederle soddisfatte \u00e8 davvero una grande gioia. Qualcuno potrebbe pensare che non abbiamo preso medaglie, ma dietro i nostri piazzamenti c\u2019\u00e8 davvero tanto lavoro\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Per Cavanna, invece, le emozioni pi\u00f9 forti sono state all\u2019inizio: \u201c<em>La cosa pi\u00f9 emozionante \u00e8 stata vedere prima della gara i cinque cerchi ovunque, la scritta Tokyo 2020 ovunque. Per me era la prima olimpiade, ricorder\u00f2 per sempre quando ho ricevuto il kit della nazionale olimpica, la prova tangibile che non era un sogno. Peccato per l\u2019assenza del pubblico\u201d<\/em>.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">SAVONA, UN\u2019ECCELLENZA DEL SINCRO. QUALE SEGRETO?<\/h3>\n<p>In ambito calcistico si \u00e8 soliti sottolineare i \u201cblocchi\u201d su cui si reggono le nazionali. A ruota, l\u2019orgoglio da parte dei tifosi della squadra interessata. <strong>Il caso della Rari Nantes Savona \u00e8 forse pi\u00f9 unico che raro<\/strong>, dato che oltre alle tre savonesi c\u2019erano anche le biancorosse <strong>Costanza Di Camillo<\/strong> e<strong> Federica Sala<\/strong>. Qual \u00e8, dunque, il segreto di questo club?<\/p>\n<p><em>\u201cPenso che il motivo di tanto successo sia da ricercare nella <strong>bravura degli allenatori<\/strong>, ad esempio l\u2019allenatrice russa Anastasija Ermakova. La societ\u00e0 non punta soltanto su alcuni atleti, ma cerca di <strong>far crescere tutti e di portare tutti ad alto livello<\/strong>. Ecco perch\u00e9 vince tanto ed ecco perch\u00e9 cos\u00ec tante atlete raggiungono i vertici\u201d<\/em>, spiega Domiziana Cavanna.<\/p>\n<p>Sulla scia di quanto detto dalla compagna, anche Cerruti e Ferro sottolineano l\u2019importanza dello staff tecnico e dirigenziale. <em>\u201cLa Rari Nantes Savona \u00e8 un\u2019eccellenza perch\u00e9 <strong>ci sono dirigenti e allenatori preparati che si occupano del lato sportivo e del lato umano<\/strong> fin da quando le atlete muovono i primissimi passi in questo mondo. Non basta il talento, ci vuole tanta testa. Alla Rari Nantes lo staff si occupa benissimo di tutto\u201d<\/em>, il commento di Linda Cerruti.<\/p>\n<p>Le fa eco Costanza Ferro: <em>\u201cFin dagli inizi della pratica sportiva, <strong>la Rari Nantes ci insegna l\u2019importanza della costanza e della determinazione negli allenamenti<\/strong>. Ricordo i discorsi con le ragazze delle altre societ\u00e0 dai quali emergeva che si allenavano meno. Gi\u00e0 da piccole ci allenavamo quattro ore al giorno e a volte andavamo in piscina anche prima di entrare a scuola. Inoltre, la possibilit\u00e0 di imparare dalle migliori allenatrici al mondo \u00e8 un elemento decisivo\u201d<\/em>.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">LA PRESTAZIONE IN TERRA GIAPPONESE<\/h3>\n<p><strong>Il nuoto sincronizzato \u00e8 una disciplina sportiva le cui gare vengono decise da una giuria, che valuta diversi parametri<\/strong>. Per quanto la tensione sia sempre verso l\u2019oggettivit\u00e0, \u00e8 indubbio che con tali modalit\u00e0 sia impossibile decretare in maniera scientifica il corretto esito di una gara. Per farla breve, nella pallavolo non serve un giudice: chi riesce a far cadere la palla pi\u00f9 volte nel campo avversario vince. Per questo, <strong>nella valutazione di una performance del sincronizzato vale ancor di pi\u00f9 la percezione che le atlete hanno del proprio operato e il giudizio dei tecnici che le seguono da tempo<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo il Linda Cerruti pensiero sulla prestazione a Tokyo: <em>\u201cSono molto soddisfatta di come sono andate le gare. Gli allenatori erano felici di come abbiamo svolto tutti gli esercizi. Non sono contenta del punteggio che ci hanno dato nel doppio perch\u00e9 penso di aver nuotato bene. <strong>C\u2019\u00e8 da dire che a causa del mio infortunio non abbiamo pi\u00f9 provato il doppio fino a un mese dall\u2019inizio dell\u2019olimpiade, anche per via delle qualificazioni olimpiche a squadre. Pi\u00f9 di cos\u00ec non si poteva fare.<\/strong> Sono molto contenta anche per la prova a squadre. Siamo un gruppo unito. Altrimenti non saremmo riuscite ad arrivare dove siamo arrivate\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Concorda la compagna di doppio Costanza Ferro: <em>\u201cAbbiamo fatto molto bene, svolgendo le esercitazioni al meglio. <strong>Quest\u2019anno per varie vicissitudini non siamo riuscite a gareggiare contro altre nazioni. Magari avremmo potuto trarre qualche spunto utile<\/strong>. L\u2019unico piccolo rammarico \u00e8 questo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Arrivare dopo il Canada nella gara a squadre avrebbe lasciato la compagine azzurra con l\u2019amaro in bocca<\/strong>, come conferma Domiziana Cavanna: <em>\u201cLa \u2018squadra tecnica\u2019 era completamente nuova, ci ha dato un po\u2019 fastidio vedere il Canada davanti. Ci\u00f2 ha funzionato da stimolo per l\u2019altra gara, la \u2018squadra libera\u2019 del giorno dopo. Nelle qualificazioni olimpiche avevamo fatto il punteggio record per l\u2019Italia. <strong>Grazie alla prestazione offerta in questa seconda prova siamo riuscite a superare le canadesi e a ottenere il quinto posto\u201d<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>La pandemia non ha di certo aiutato la pratica sportiva e nell\u2019album dei ricordi delle tre sincronette rimarranno sicuramente le parole dell\u2019allenatrice <strong>Patrizia Giallombardo<\/strong>, anche lei savonese, anche lei legata alla Rari Nantes. <em>\u201cCi ha fatto i complimenti perch\u00e9 in un anno cos\u00ec difficile non abbiamo mai mollato, nonostante le limitazioni, nonostante tutto, ricorder\u00f2 per sempre le parole della nostra ct alla fine della gara\u201d<\/em>, racconta Cavanna. <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2021\/08\/tokyo-2020-la-ct-giallombardo-sul-percorso-del-sincro-olimpiade-unica-irripetibile-e-straordinaria\/\">Un pensiero che la stessa allenatrice ha ribadito tramite un post su Facebook<\/a>.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">SAVONA SOSTIENE ADEGUATAMENTE IL SINCRO?<\/h3>\n<p>Ma la citt\u00e0 di Savona si rende conto dell\u2019eccellenza di cui \u00e8 casa o tutto passa inosservato tra una polemica sul \u201cBacigalupo\u201d e l\u2019altra?<\/p>\n<p><strong>Dalle parole delle tre campionesse, emerge una citt\u00e0 che sa valorizzare e sostenere le proprie portacolori, mentre forse si potrebbe fare meglio a livello di impiantistica<\/strong>. Eh s\u00ec, alla fine quella parola torna sempre.<\/p>\n<p>Linda Cerruti \u00e8 stata omaggiata da una grande feste al suo rientro a Noli: <em>\u201cS\u00ec, Savona ci sostiene sempre, tengo a sottolineare il calore dei nolesi, che ho percepito fino a Tokyo. Ieri mi hanno festeggiata al rientro. <strong>E\u2019 sempre un immenso piacere ricevere questi attestati di stima dai quali traggo quell\u2019energia in pi\u00f9 che nei momenti di difficolt\u00e0 mi fa andare avanti<\/strong>. Un grazie particolare all\u2019<strong>associazione dei commercianti di Noli<\/strong>, che nella settimana di Ferragosto ha organizzato questa festa. Anche quando semplicemente passo con lo zaino per andare in piscina sento il calore della gente, \u00e8 una sensazione quotidiana quando sono a Noli\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Costanza Ferro evidenzia l\u2019importanza della vicinanza delle persone anche se dall\u2019altra parte del globo: <em>\u201cSavona ci ha sempre sostenute. Anche se non c\u2019\u00e8 stato il pubblico, <strong>moltissime persone si son fatte sentire e ci hanno supportato da lontano<\/strong>\u201c<\/em>.<\/p>\n<p>Domiziana Cavanna, invece, sottolinea come sarebbe opportuno valorizzare ulteriormente uno dei motivi di vanto del nostro comune e della regione in generale: <em>\u201cLa societ\u00e0 \u00e8 sempre stata un\u2019eccellenza a livello sportivo ma non ha mai avuto una piscina degna per una squadra cos\u00ec forte a livello nazionale e non. <strong>La piscina Zanelli non \u00e8 del tutto adatta per il sincro in termini di profondit\u00e0<\/strong>. Alle olimpiadi il fondo \u00e8 di tre metri, a Savona non pi\u00f9 di due. In pi\u00f9, gli spazi sono da condividere con pallanuoto e corsi. <strong>Forse, visto quanto fa la Rari Nantes, non sarebbe male avere una piscina interamente dedicata al nuoto sincronizzato, cosa che era possibile quando era ancora aperta quella del Prolungamento\u201d<\/strong><\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le emozioni dei giochi, l&#8217;analisi della prestazione, i segreti della Rari Nantes e il rapporto con la citt\u00e0 nelle parole delle tre stelle del sincro<\/p>\n","protected":false},"author":19664,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,32,47714],"tags":[165],"class_list":["post-538460","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-sport","category-pallanuoto-sport","tag-rari-nantes-savona","post_cat_citta-noli","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-costanza-ferro","post_tag_personaggi-domiziana-cavanna","post_tag_personaggi-linda-cerruti"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/538460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19664"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=538460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/538460\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=538460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=538460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=538460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}